SUL BENACO
Turismo sul Garda, l'estate si allunga: a ottobre è ancora sold out
Sul Benaco, settembre si chiude con strutture ricettive e località ancora affollate, e prenotazioni piene anche per ottobre. Segnali positivi anche dal lago d'Iseo, dove le presenze continuano a crescere
Al di là delle sensazioni e delle previsioni a stagione non ancora chiusa, conta il giudizio di chi opera concretamente sul campo. Chicco Risatti, sindaco di Limone sul Garda, ideatore e promotore di uno dei più grandi gruppi alberghieri italiani, taglia corto: «Ottobre - sottolinea - è ancora sold out, come del resto settembre che va a chiudere. La stagione estiva sul Benaco continua alla grande. Prima di dare “letteralmente” i numeri aspettiamo i risultati anche dei tre mesi che ci portano a fine anno. Per noi che operiamo a livello internazionale, tedeschi soprattutto, il lavoro da fare è ancora molto. L'estate insomma si allunga».
Sul Garda la stagione estiva si allunga oltre settembre
E, infatti, nell'angolo di Mediterraneo più a Nord del Bel Paese (come viene definito il piccolo splendido comune al confine con il Trentino, che lo scorso anno raggiunse - da solo - la cifra record di oltre un milione di presenze), è presto per fare bilanci. E domenica 27 settembre, a Gardone Riviera, in occasione dell'avvio della stagione autunnale del Vittoriale (lo scorso anno la casa di d'Annunzio ha contato ben 303mila visitatori), il colpo d'occhio e l'impressione è stata quella di una stagione ancora e più che mai viva, con negozi, ristoranti e alberghi aperti e affollati di vacanzieri, ben oltre l'overtourism.
Garda e lago d'Iseo, presenze da record nel 2026
Comunque, secondo i dati diffusi da Visit Brescia nei giorni scorsi, sulla sponda bresciana del Garda e sul Sebino si sono registrate, da inizio '26, presenze da incorniciare. «Sia sul Benaco che sul lago d'Iseo - ha dichiarato il presidente Eugenio Massetti - è stata la seconda stagione record post-Covid del sistema turistico bresciano, città compresa. Quasi tutto esaurito a luglio e agosto con un tasso di occupazione del 94%, con un aumento del 4% sul Benaco e dell'85%, più 3,4%, sull'Iseo. Oltre ai tradizionali ospiti tedeschi, in aumento inglesi, americani e anche i primi gruppi di norvegesi all'assalto di Montisola. Ora dobbiamo puntare sulla qualità».
La sfida ora è destagionalizzare il turismo dei laghi
E visto quel che si registra, forse è davvero giunto il momento di programmare la destagionalizzazione, ben oltre i tradizionali mesi estivi. Vale sempre la pena ricordare che sulle tre sponde del più grande bacino d'acqua dolce italiano, lo scorso anno si sono registrate 24 milioni di presenze, mentre da Bardolino è partita la corsa per la Capitale italiana della cultura nel 2029: «Un lago cuore del mondo».


