PRADAMANO (UD)
Vogliono comprarsi il motorino vendendo limonata: vigili chiudono il chiosco di tre ragazzini
A Pradamano (Ud) tre ragazzi tra i 13 e i 14 anni avevano aperto un piccolo chiosco per raccogliere i soldi necessari ad acquistare un Piaggio Ciao usato. L'iniziativa è stata però segnalata perché priva di autorizzazione
L'idea era semplice: trascorrere qualche giornata d'estate vendendo bevande e dolci fatti in casa per mettere da parte il denaro necessario ad acquistare un Piaggio Ciao usato, un po' come nelle serie tv americane degli anni '90 e 2000. Così tre ragazzi di 13 e 14 anni, a Pradamano, in provincia di Udine, avevano allestito un piccolo punto di ristoro battezzato «Ai tre amici». Vicino alla piazza del paese avevano sistemato un ombrellone, alcune sedie pieghevoli e un tavolino sul quale proponevano limonata fatta in casa, caffè, anguria, muffin e krapfen. La formula scelta era quella dell'offerta libera, con un contributo minimo suggerito di 1,50 euro.
La segnalazione e l'intervento della polizia locale
L'iniziativa, accolta con simpatia da diversi abitanti, non è però passata inosservata. Un cittadino ha infatti presentato una segnalazione alla polizia locale, facendo intervenire gli agenti. Come riferisce il Messaggero Veneto, i vigili hanno verificato la situazione e hanno spiegato ai tre ragazzi che la vendita di alimenti e bevande richiede specifiche autorizzazioni, anche quando nasce da un'iniziativa del tutto occasionale e senza finalità imprenditoriali. Per questo motivo il piccolo chiosco è stato invitato a interrompere l'attività.
Il progetto, almeno per il momento, si è fermato, ma non la determinazione dei tre amici. Attraverso i social hanno ringraziato tutte le persone che avevano deciso di sostenerli e hanno annunciato di voler cercare nuove modalità per raccogliere il denaro necessario. Uno dei ragazzi ha raccontato l'accaduto a Telefriuli: «Non ho avuto paura quando ho visto arrivare i vigili, ma sono stato molto dispiaciuto perché pensavo fosse una bella cosa e volevo andare avanti. Adesso speriamo nel meglio». Nonostante lo stop, la raccolta ha comunque permesso di mettere insieme circa 100 euro, primo passo verso l'obiettivo di acquistare il motorino che aveva dato origine all'iniziativa.

