A RIMINI
Hotel Designer Awards, premiati i 10 progetti under 40 per le camere d'hotel
La prima edizione degli Hotel Designer Awards ha premiato 10 progetti di giovani designer under 40, selezionati tra oltre 180 candidature. Dall'accessibilità alla sostenibilità, le proposte interpretano le nuove esigenze dell'ospitalità
Dieci progetti per ripensare la camera d’albergo, tra accessibilità, sostenibilità, tecnologia e benessere. Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori la prima edizione degli Hotel Designer Awards, il riconoscimento ideato da Teamwork Hospitality per valorizzare il lavoro dei progettisti under 40 nel settore dell’ospitalità. La premiazione si è svolta al Palacongressi di Rimini, nell’ambito di Hospitality Day, al termine di una giornata dedicata all’architettura e al design alberghiero. I dieci progetti vincitori sono stati scelti tra 30 finalisti, selezionati a loro volta da una platea di oltre 180 candidature. La competizione ha chiesto ai partecipanti di progettare una camera d’hotel di 36 metri quadrati, declinando il tema in dieci categorie. Un formato comune che ha permesso di confrontare approcci diversi alla progettazione degli spazi ricettivi, dalla fruibilità per tutti gli ospiti all’integrazione con il paesaggio, fino alla personalizzazione dell’esperienza attraverso la tecnologia.
«Il successo di questa prima edizione ha superato le nostre aspettative», ha commentato Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality e ideatore del premio. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare degli Hotel Designer Awards un appuntamento di riferimento per valorizzare i giovani talenti e contribuire all’evoluzione dell’hôtellerie contemporanea. I dieci progetti mostrano approcci differenti a una stessa questione: come progettare camere capaci di rispondere a esigenze sempre più diversificate, senza limitarsi all'estetica degli interni. Accessibilità, flessibilità d'uso, sostenibilità e benessere diventano così criteri con cui ripensare gli spazi dell'ospitalità e il loro rapporto con chi li utilizza.
Dall’accessibilità al benessere, dieci modi di progettare una camera
Nella categoria Concept / Storytelling Room ha vinto «Party for one», progetto di Anshika Mangla sviluppato in collaborazione con Elena Pelosi, Carla Sanchez, Bruno Oprandi e Basak Kileci, dello studio Elena Pelosi Studio. La proposta mette al centro il suono e lo trasforma nell’elemento distintivo della stanza: velluti, illuminazione e soluzioni acustiche concorrono a creare uno spazio dedicato all’ascolto, in cui la camera diventa anche un’esperienza narrativa. Il tema dell’inclusione caratterizza «Suite Velaria – Room designed for everyone», vincitore della categoria Accessible Room. Il progetto, firmato da Cinzia Agnello con Alessandra Magri, Cristian Catania e Jana Stojanovic di Lombardini22, insieme a Roberto Vitali, applica i principi dell’universal design agli interni alberghieri. L’obiettivo è consentire a persone con esigenze differenti di utilizzare lo spazio in autonomia, attraverso soluzioni ergonomiche, percorsi accessibili e materiali naturali.
Un’altra interpretazione dell’accoglienza arriva dalla categoria Pet Friendly Room, assegnata a «Shared Space: A Retreat for Two Species» di Victoria Ceaglei. La camera è progettata per ospitare persone e animali senza relegare questi ultimi a una presenza accessoria: arredi integrati e percorsi dedicati definiscono uno spazio condiviso, nel quale funzionalità e comfort riguardano entrambe le specie. Sul versante del lusso, la categoria Luxury Experience Room ha premiato «Aevum Longevity Resort» di Corrado Conti, realizzato con Giulia Delpiano, Anna Manfredi e Maria Martino di Ovre Design. Il progetto lega il soggiorno al tema della rigenerazione personale, attraverso materiali, illuminazione e micro-architetture concepite per favorire il relax. La dimensione percettiva è invece al centro di «Dreamscape» di Maria Giovanna Manfredi, Jessica Bombelli e Santo Logozzo, vincitore nella categoria Emotional / Sensorial Room. Il progetto utilizza il rapporto tra superfici, luci dinamiche ed effetti iridescenti per costruire un ambiente che accompagna l’ospite in un’esperienza sensoriale in evoluzione.
Hotel Designer Awards: i 10 vincitori
- Concept / Storytelling Room: Party for one – Anshika Mangla, con Elena Pelosi, Carla Sanchez, Bruno Oprandi e Basak Kileci, di Elena Pelosi Studio.
- Accessible Room: Suite Velaria – Room designed for everyone – Cinzia Agnello, con Alessandra Magri, Cristian Catania e Jana Stojanovic di Lombardini22, e Roberto Vitali.
- Pet Friendly Room: Shared Space: A Retreat for Two Species – Victoria Ceaglei.
- Luxury Experience Room: Aevum Longevity Resort – Corrado Conti, con Giulia Delpiano, Anna Manfredi e Maria Martino di Ovre Design.
- Emotional / Sensorial Room: Dreamscape – Maria Giovanna Manfredi, con Jessica Bombelli e Santo Logozzo.
- Sustainable Room: Rethinking Hotel Lifecycles – Robyn Davis, di reWorks Studio.
- Outdoor Experience Room: Aether – Live the Fifth Element – Martina Anna Seeberger, con Sergio de Gioia e Fabrizio Michielon di MIDE Architetti.
- Urban Living Room: Dinamismo Agile – Melania Durante, con Claudia Falzone di Bozzini Associati.
- Smart & Tech Room: Nefusa Circadian Room – Federica Buscema, con Giovanni Nicosia, Chiara Lombardo e Mattia Giugno di IngegnoLab.
- Wellness Room: Origine, ritorno al benessere essenziale – Sara Frassineti, di Politecnica Building for Humans.
Materiali, tecnologia e rapporto con il paesaggio
La sostenibilità trova espressione in «Rethinking Hotel Lifecycles» di Robyn Davis, di reWorks Studio, premiato nella categoria Sustainable Room. Il progetto affronta la camera d’albergo a partire dalla durata degli elementi e dalla possibilità di riutilizzarli. Tessuti naturali e componenti riciclabili sono parte di un approccio che considera il ciclo di vita degli arredi come una variabile della qualità progettuale. Il rapporto con l’ambiente esterno guida «Aether – Live the Fifth Element», di Martina Anna Seeberger con Sergio de Gioia e Fabrizio Michielon di MIDE Architetti, vincitore nella categoria Outdoor Experience Room. Qui l’architettura è pensata per ridurre la separazione tra interno ed esterno e rendere il paesaggio parte integrante del soggiorno, attraverso una struttura che lavora sul rapporto tra spazio, luce e natura.
Per la categoria Urban Living Room è stato premiato «Dinamismo Agile» di Melania Durante e Claudia Falzone, dello studio Bozzini Associati. La proposta interpreta le esigenze dell’ospitalità urbana attraverso una configurazione flessibile: gli arredi polifunzionali permettono di adattare la stanza al lavoro, al relax e al riposo, senza vincolarla a un unico utilizzo. La tecnologia è invece il punto di partenza di «Nefusa Circadian Room», progetto di Federica Buscema con Giovanni Nicosia, Chiara Lombardo e Mattia Giugno di IngegnoLab, vincitore nella categoria Smart & Tech Room. La domotica è integrata nell’ambiente e lavora sulla regolazione di luce e acustica, con l’obiettivo di personalizzare il soggiorno limitando la presenza visibile dei dispositivi. Chiude il quadro «Origine, ritorno al benessere essenziale» di Sara Frassineti, dello studio Politecnica Building for Humans, vincitore nella categoria Wellness Room. La camera viene concepita come uno spazio dedicato al recupero fisico e mentale, nel quale finiture, controllo acustico e illuminazione integrata concorrono a definire le condizioni per il riposo.

