Lutto nel mondo della ristorazione. Addio a Lino Manfredi
Titolare e cuoco del ristorante I Valtellina di Milano, Lino Manfredi è venuto a mancare improvvisamente, a 66 anni. Valtellinese di origine, con sua moglie Tina era il custode di una cucina autentica e di tradizione
È venuto a mancare improvvisamente, a 66 anni, Lino Manfredi (nella foto), titolare e cuoco del ristorante I Valtellina di Milano. Valtellinese di origine, da circa trent’anni Lino e sua moglie Tina sono stati i custodi e gli interpreti di una cucina autentica: il nome dato al Ristorante ne è una testimonianza precisa.La redazione di Italia a Tavola e il Consorzio dei Cuochi di Lombardia (di cui Paolo Manfredi, figlio di Lino, è presidente) si stringono con affetto intorno alla famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze alla moglie Tina, al figlio Paolo, alla nuora Barbara e al nipotino Tommaso.
Sulla scomparsa di Lino, Paolo Manfredi ha scritto una lettera aperta, che Italia a Tavola ha pubblicato integralmente. Per leggerla clicca su questo link.
Foto per gentile concessione di Maurizio Brera


I commenti dei lettori
4 commenti su questo articolo
Emilio Ridolfi
Bisogna imparare dai "vecchi Cuochi"
Ha ragione Paolo, non poteva ricordare suo Padre in modo migliore. Bisognerebbe imparare dai "vecchi Cuochi" e ridare il giusto senso a ogni cosa. Buon Natale e Prospero Anno Nuovo!
matteo scibilia
I vecchi Cuochi sono la vera testimonianza della nostra Cucina
E' strano dover scrivere tutto ciò, di una persona che non c'è più, ma una risposta la lettera di Paolo la merita. in molti mi hanno telefonato per lo stesso motivo, lo stesso che Paolo lascia trasparire senza mezzi termini: caro Paolo, non esiste il vecchio Cuoco, esiste solo il Cuoco, oggi vince il ciarlatano, vince l'uomo della televisione, qualche tempo fa la critica si affannava a distinguere i " ragazzi " stile grande fratello, senza arte ne parte, rispetto a chi ha fatto scuola di recitazione e per anni ha fatto gavetta. Ecco anche per i cuochi è cosi, oggi sono in televisione senza divisa, senza cappello, con orologi e bracialetti al polso, con ragazze/veline in giro, li chiamano cuochi ma non lo sono, non hanno il sudore della cucina addosso, hanno il cerone della truccatrice,hanno le luci, hanno le stelle, girano il mondo perchè, qui in patria è tutto più difficile. Ci sono tanti " Lino " per fortuna ancora, ma non basta, i vecchi Cuochi sono e saranno la bandiera della nostra cucina, sono e saranno l'unica e vera testimonianza della nostra Cucina.
Gianluca Brambilla
I vecchi cuochi come te, Lino, sono angeli...
....i vecchi cuochi come te, signor Lino, sono degli Angeli, che ti proteggono senza che tu neanche te ne accorga! Ti proteggono da una società che spesso corre ma non ha la minima idea di dove stia andando. I tuoi piatti, caro Lino, erano una certezza, un punto di riferimento, un modo per rifarti il gusto, rassettare il palato, stravolto da tante cazzate che ti fanno passare le notti a ingurgitare Maalox. E adesso divertiti a cucinare nel ristorante del Paradiso dove Dio ci giudica per l'Amore e la Giustizia che abbiamo saputo offrire da vivi, mica dalle bestemmie! Arrivederci signor Manfredi e grazie per tutto quello che ci hai insegnato e lasciato a cominciare da tuo figlio Paolo.
Lorenza Vitali
Hai saputo restituire a tutti il tuo meraviglioso padre. Grazie
Ciao Paolo, non ci sono parole, mi vergogno anche a dire quello che si dovrebbe dire - "condoglianze" - anzi no,non lo dirò. Tu scrivendo queste bellissime parole hai fatto vivere e conoscere il tuo meravilgioso padre a tutti noi. Grazie a te, ma soprattutto ad un uomo che ha saputo allevare un figlio trasmettendogli un dono oggi molto raro: l'intelligenza sottile di chi sa essere umile perchè guarda lontano e sa cogliere le sfumature della vita!