IN PIEMONTE
Dalla corte di Spagna alle navi da crociera: Armeno, il paese degli chef e dei maitre
Sulle alture del lago d'Orta, una tradizione alberghiera lunga 400 anni ha portato generazioni di professionisti nei grandi hotel del mondo. Fra loro Alfredo Marzi, che ha cucinato per personalità come Lady Diana e Obama
Armeno sorge sulle alture del lago d’Orta, a 523 metri sul livello del mare. È il comune più settentrionale della provincia di Novara, oltre che uno dei più estesi. Conta circa 2mila abitanti ed è amministrato dalla sindaca Mara Maria Lavarini. Da sempre luogo di villeggiatura, questo borgo piemontese custodisce una storia particolare, strettamente legata al mondo dell’ospitalità e della ristorazione. Armeno, infatti, è stato protagonista di un importante fenomeno migratorio che ha interessato soprattutto i lavoratori del comparto alberghiero, diventando nel tempo una località di provenienza di cuochi e camerieri impiegati al servizio di personalità di rilievo internazionale.
Armeno, una tradizione alberghiera lunga 400 anni
La fama di Armeno è legata proprio ai suoi cuochi e camerieri, protagonisti di una tradizione professionale che risale ad almeno 400 anni fa. La storia racconta di osti e cuochi armeniesi alla corte del re di Spagna, una presenza che testimonia quanto antiche siano le radici di questa vocazione. Una tradizione che è proseguita nei secoli, fino ai giorni nostri, con cuochi diventati chef di fama internazionale e camerieri che hanno raggiunto il ruolo di maitre d’hotel nei migliori alberghi. Si ritiene, senza esagerare, che in ogni famiglia del paese vi sia almeno un componente impegnato nel mondo alberghiero.
Non poteva quindi mancare il caratteristico e suggestivo “Convegno degli alberghieri”, che si tiene ogni anno a novembre. Un appuntamento nato per festeggiare e ricordare un ritorno particolarmente sentito dalla comunità: quello dei camerieri e dei cuochi che, terminata la stagione estiva trascorsa lontano da casa, rientrano nel loro paese d’origine. Attorno a questa lunga tradizione si sono sviluppati anche racconti e leggende. Una delle più curiose vuole che il cambusiere di Cristoforo Colombo, durante il viaggio alla scoperta dell’America, fosse proprio un armeniese. Probabilmente si tratta soltanto di una leggenda, anche se un fondo di verità potrebbe nascondersi in un’altra storia, quella di un certo Rampone, cuoco originario di Armeno che sarebbe stato al servizio del re di Spagna.
Perché proprio da Armeno, e non da altre località italiane, si sia diffusa una così forte vocazione per le professioni alberghiere rimane in parte un mistero, alimentato da numerose leggende e da qualche testimonianza storica. Secondo una delle ricostruzioni tramandate, gli abitanti di Armeno avrebbero scoperto il mestiere dell’ospitalità lavorando al servizio dei nobili milanesi che, per sfuggire alla peste raccontata da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”, si trasferirono nelle residenze comprese tra il lago Maggiore e il lago d’Orta. Da quei primi impieghi sarebbe nata una tradizione destinata ad accompagnare intere generazioni di lavoratori. Ed è proprio ad Armeno che oggi abbiamo incontrato una vera leggenda del paese: lo chef e maitre Alfredo Marzi.
Alfredo Marzi, dalle cucine degli hotel alle grandi navi da crociera
Alfredo Marzi è un cuoco un po’ speciale. Da ragazzino, come tanti suoi concittadini, ha preso armi e bagagli, che nel suo caso significavano soprattutto coltelli da cucina e divisa da cuoco, e ha iniziato a girare il mondo. Prima gli alberghi della vicina Stresa, sul lago Maggiore, poi i grandi hotel di Venezia e del resto d’Europa, fino ad approdare, nel senso letterale del termine, negli Stati Uniti a bordo di una nave. Da quel momento, di fatto, dalle navi non è più sceso.
I suoi racconti offrono uno spaccato autentico ed emozionante della professione di cuoco, fatto di esperienze, incontri e sacrifici. Alfredo ha lavorato a bordo della Royal Princess, la grande e lussuosa nave da crociera costruita da Fincantieri a Monfalcone e appartenente alla compagnia di navigazione resa celebre dalla serie televisiva “Love Boat”. A bordo, un ristorante porta il suo nome. Ascoltarlo significa ripercorrere un mondo antico, affascinante e ricco di storia, attraverso la testimonianza di chi ha costruito la propria carriera con gavetta, fatica e una passione straordinaria per il mestiere.
Nella sua vita professionale Alfredo ha raggiunto i massimi livelli, dedicando al lavoro tutte le proprie energie e affrontando anche il sacrificio della lontananza dalla terra d’origine. Nel corso della carriera ha avuto l’occasione di cucinare per personalità come George Bush, Lady Diana, Farah Diba, Margaret Thatcher e Barack Obama. Esperienze che raccontano il livello raggiunto da questo professionista, partito da un piccolo paese sulle colline del Lago d’Orta e arrivato nelle cucine frequentate da alcune delle figure più importanti della storia contemporanea. Personalmente, ritengo che Alfredo Marzi dovrebbe essere invitato nelle scuole alberghiere di oggi, per trasmettere ai giovani la propria esperienza e il valore di una professione che richiede preparazione, dedizione e spirito di sacrificio.
Il Bontà, i sapori artigianali delle colline di Armeno
Ma la nostra giornata sulle colline di Armeno ci ha riservato anche una piacevole scoperta, questa volta legata direttamente ai sapori del territorio. Si tratta de Il Bontà, una realtà dedicata alla promozione delle produzioni locali e delle eccellenze enogastronomiche della zona. Qui è possibile acquistare prodotti artigianali, formaggi, salumi e vini tipici, ma anche fermarsi per un aperitivo o partecipare a una degustazione, immersi in un ambiente rustico e suggestivo. Il locale si distingue per l’atmosfera accogliente e per la posizione, a poca distanza da alcune delle principali attrazioni del territorio, come il lago d’Orta e il Monte Mottarone.
A gestire questa realtà sono la signora Patrizia, che accoglie i visitatori e li consiglia dietro il banco, e la figlia Laura, che si occupa degli animali e della cura del verde. Un’attività familiare nella quale il rapporto con la terra e con le tradizioni produttive è ancora molto forte. I formaggi, realizzati sia con latte vaccino sia con latte di capra, così come i salumi, vengono prodotti direttamente da loro, seguendo metodi tradizionali e artigianali. Tutto attorno, nei prati che circondano la proprietà, oche, anatre, asini e cavalli si muovono liberamente, contribuendo a rendere ancora più piacevole e caratteristica l’atmosfera di questo angolo di Armeno.


