SCUOLE E CIBO
Mense di Roma, «il solo prezzo non decide più la gara». Gualtieri cambia le regole
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presenta il nuovo appalto per le mense scolastiche da 615 milioni di euro che mette la qualità del cibo davanti al prezzo. Attenzione a filiera corta e meno alimenti ultraprocessati
«Il costo del pasto non sarà l’elemento decisivo della valutazione». Con queste parole il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sintetizzato la svolta del nuovo appalto per la ristorazione scolastica della Capitale: una gara da 615 milioni di euro in cui la qualità degli alimenti, la sostenibilità e la tutela del lavoro diventano più importanti del semplice risparmio economico. Un impianto che ha già trovato soddisfazione tra le associazioni del settore come Anir Confidustria. L'appalto riguarda oltre 23,6 milioni di pasti all'anno distribuiti in più di 800 scuole dei 15 Municipi.
«La gara d'appalto per il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale è un intervento molto importante che, per dimensioni e valore economico, ma soprattutto per il suo impatto sul benessere e sulla salute dei cittadini, merita di essere raccontato e spiegato. Contiene infatti significative novità di cui siamo molto orgogliosi», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri durante la presentazione del bando. L'amministrazione ha scelto di impostare la gara privilegiando la qualità tecnica dell'offerta rispetto all'aspetto economico. «È una gara orientata alla qualità: il costo del pasto non sarà l'elemento decisivo della valutazione, perché non vogliamo che il risparmio economico avvenga a discapito della qualità degli alimenti o delle condizioni di lavoro. Una parte molto significativa del punteggio sarà quindi assegnata alla qualità tecnica del progetto», ha spiegato Gualtieri. Il servizio sarà organizzato in 15 lotti, uno per Municipio, con un massimo di due lotti assegnabili allo stesso operatore così da evitare eccessive concentrazioni del servizio. Le offerte potranno essere presentate entro il 12 settembre.
Stop agli alimenti ultraprocessati e più filiera corta nelle scuole
Uno degli aspetti più rilevanti del bando riguarda la composizione dei menù. «Una delle principali scelte del bando è quella di superare progressivamente l'utilizzo di alimenti ultraprocessati. Crediamo che il cibo fresco e meno trasformato sia più sano e favorisca anche una filiera corta, valorizzando l'agricoltura e le produzioni alimentari di qualità del territorio», ha continuato il primo cittadino.
L'assessora alla Scuola, formazione e lavoro del Comune di Roma Claudia Pratelli ha aggiunto alle parole del sindaco che «il nuovo bando punta innanzitutto a una ristorazione più buona, con un investimento deciso sulla qualità alimentare, sull'utilizzo di prodotti biologici, Dop, Igp e sull'applicazione estensiva dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), anche oltre quanto previsto dalla normativa». I menù saranno rinnovati ogni sette settimane, con prodotti locali e stagionali, giornate dedicate ai prodotti del territorio e percorsi di educazione alimentare destinati agli studenti.
Più sostenibilità e lotta allo spreco alimentare
Il bando introduce anche nuove misure sul fronte ambientale. La filiera corta sarà limitata a un raggio massimo di 300 chilometri dal Campidoglio, con trasporti a basso impatto ambientale, imballaggi ecocompatibili e mense completamente plastic free, utilizzando stoviglie in ceramica, posate in acciaio e bicchieri in vetro. «Per la prima volta saranno monitorate in modo sistematico l'impronta carbonica e l'impronta idrica del servizio, così da misurarne concretamente l'impatto ambientale», ha spiegato la Pratelli. Grande attenzione sarà dedicata anche alla riduzione dello spreco alimentare. «Verranno monitorate le eccedenze e saranno premiate le aziende che presenteranno progetti per prevenirle. Il recupero del cibo non somministrato sarà obbligatorio attraverso accordi con enti del Terzo settore. Inoltre tutti gli spuntini pomeridiani saranno a base di frutta fresca e verrà confermato il menù green, privo di proteine animali, già introdotto negli ultimi anni», ha aggiunto l'assessora.
Tutela dei lavoratori e investimenti nelle cucine scolastiche
Tra le novità figurano anche misure dedicate ai lavoratori della ristorazione collettiva. Il bando conferma il riferimento al contratto collettivo nazionale maggiormente rappresentativo, vieta il subappalto del servizio principale e introduce un voucher welfare da 500 euro per il personale in part-time ciclico. «Per noi è fondamentale anche la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo il bando prevede il riferimento al contratto collettivo nazionale maggiormente rappresentativo del settore e un voucher welfare da 500 euro destinato al personale, attraverso accordi con le organizzazioni sindacali», ha ricordato il sindaco Gualtieri.
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Roma Capitale investirà inoltre circa 2 milioni di euro all'anno per il rinnovo delle attrezzature delle cucine scolastiche. Saranno inoltre incentivati progetti di cucine aperte alla comunità, interventi di insonorizzazione dei refettori e iniziative per favorire l'autonomia dei bambini durante il pasto. «Questo bando rappresenta il risultato di un lungo lavoro di confronto con istituzioni, associazioni e operatori del settore. È un servizio che incide sulla salute, sull'educazione, sull'ambiente, sul lavoro e sulla qualità della vita della comunità. Al centro restano sempre le bambine e i bambini, che rappresentano il patrimonio più prezioso della città», ha concluso Pratelli.

