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Sognatore, caotico, perfezionista: Davide Di Fabio si racconta

Abbiamo sollevato il cappello da cuoco a Davide Di Fabio del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte (Pu), che ci ha svelato i suoi segreti: da cosa voleva diventare da grande a ciò che non manca mai nel suo frigo

di Carla Latini
 
25 settembre 2021 | 09:30

Sognatore, caotico, perfezionista: Davide Di Fabio si racconta

Abbiamo sollevato il cappello da cuoco a Davide Di Fabio del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte (Pu), che ci ha svelato i suoi segreti: da cosa voleva diventare da grande a ciò che non manca mai nel suo frigo

di Carla Latini
25 settembre 2021 | 09:30
 

È abituato a respirare l’aria rarefatta delle più alte vette della cucina mondiale, Davide Di Fabio, ex sous chef dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura, eletto nel 2018 migliore ristorante al mondo. Papà abruzzese e mamma milanese, Davide racconta come, fin da bambino, si sia sempre sentito attratto dalla cucina, spesso s’intratteneva giocando con pentole e padelle e ricorda, con tenerezza, uno spaghetto al pomodoro che casualmente sbagliò all’età di 6 anni. Una passione che non l’ha più abbandonato e l’ha portato a 19 anni, dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero di San Benedetto del Tronto (Ap) e tanti corsi ed eventi legati a questo mondo, a prendere contatti con i templi stellati.

Davide Di Fabio Sognatore, caotico, perfezionista: Davide Di Fabio si racconta

Davide Di Fabio

Aveva una particolare predilezione per la figura di Massimo Bottura che seguiva come fan e stimava moltissimo. Fra i tanti curricula inviati uno finì proprio fra le mani di Bottura che lo chiamò subito. Emozionato Davide all’inizio rispose di no. Fu poi il padre a condurlo alla corte del grande Massimo che, fresco della prima stella Michelin, decise di inserirlo nella brigata. Una crescita, fino ad oggi, fatta di grandi soddisfazioni e grandi numeri. Come sous chef ha vissuto l’esperienza di scoprire prima il valore della tradizione per poi apprezzare quello dell’innovazione, la tecnica e l’amore per la materia prima e il continuo studio per rinnovarsi sempre.

A febbraio del 2021 ha abbracciato la filosofia del giapponese Masanobu Fukuoka, il quale ammirando la perfezione della natura e la spontanea crescita delle foreste senza l’ausilio dell’uomo, arriva alla conclusione che non c’è bisogno di spremere la terra per averne frutti.

Davide è oggi lo chef di “Dalla Gioconda” a Gabicce Monte (Pu), spinto dalla forte attenzione al luogo e alla sua storia. La scelta dei materiali come le pietre rosa del Furlo, il legno, l’ottone, il giallo e l’azzurro degli orizzonti e del mare, i tavoli in ceramica con i bordi salati a mano, i cotti naturali di Brioni, la graniglia, i rosmarini, gli allori, i fiori, l’orto di aromatiche e i camini rendono questo un posto che vuole guardare al futuro con un occhio onesto e pieno di vita. Gabicce è stata e sarà luogo di movida estiva e mondana. L’unione di due mondi diversi e di storie diverse trovano l’armonia tra questo mare e queste colline proprio grazie a Davide Di Fabio.

Ristorante Dalla Gioconda Sognatore, caotico, perfezionista: Davide Di Fabio si racconta

Ristorante Dalla Gioconda

Da bambino cosa sognavi di diventare?
Tante cose, ma il destino era segnato visto che giocavo sempre con le pentole

Il primo sapore che ti ricordi.
Latte, pane tostato e caffè

Qual è il senso più importante?
L’udito, bisogna sapere ascoltare bene se stessi e gli altri per fare questo mestiere

Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato.
Tutti quelli che ho in mente e non riesco ancora a realizzare

Come hai speso il primo stipendio?
Elaborando il mio scooter, peccati di gioventù...

Quali sono i tre piatti che nella vita non si può assolutamente fare a meno di provare?
La pizza, il risotto, gli arrosticini

Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
La marmellata di amarene brusche

Qual è il tuo cibo consolatorio?
Bruschetta al pomodoro

Che rapporto hai con le tecnologie?
Bene ma non benissimo...

All’inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale?
I ricci di mare perché li adoro ma sono allergico

Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
La mia famiglia

Quale quadro o opera d’arte rappresenta meglio la tua cucina?
“Marilyn Monroe” di Andy Warhol

Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
“Funky Bump” di Pino Presti

 

Per informazioni: www.dallagioconda.it

 

Gioca e Parti

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