La cheesecake al pistacchio di Tommaso Foglia è un dessert dalla struttura equilibrata e dal gusto intenso. La base croccante di biscotti ai cereali e burro accoglie una morbida cheesecake alla panna, completata da una tuile al pistacchio, pistacchi interi e topping al pistacchio. Il risultato alterna cremosità e croccantezza, con una finitura elegante arricchita da fiori eduli.
DOLCE CROCCANTEZZA

Cheesecake al pistacchio: la ricetta che aiuta a calcolare il food cost
La cheesecake al pistacchio di Tommaso Foglia combina una base croccante di biscotti ai cereali, una crema morbida alla panna e una tuile al pistacchio. Pistacchi interi, topping e fiori eduli completano il dessert
Preparazione
Per la cheesecake
Montare in planetaria il Preparato per Cheesecake Carte d’Or e mettere in una sac-à-poche. Riempire degli stampi in silicone del diametro di 10 cm.
Per il crumble
Sbriciolare i biscotti e miscelare al burro fuso, foderare la base di uno stampo circolare dello stesso diametro di quello della cheesecake e abbattere di temperatura.
Per la Tuile
Montare tutti gli ingredienti in planetaria e con il composto ottenuto creare dei dischi del diametro maggiore dello stampo della cheesecake. Cuocere in forno a 170°C per 10 minuti.
Per la finitura
Sovrapporre al biscotto la cheesecake, decorare con la tuile e infine i pistacchi e il Topping al Pistacchio Carte d’Or.
Questa ricetta è tratta dal manuale “La Carta dei Dolci”, progetto di Carte D’Or Professional, brand di Unilever Food Solutions, realizzato con il Pastry Chef Tommaso Foglia. Il metodo si basa su cinque pilastri: il dolce al cioccolato, il tiramisù, il dolce croccante, il gusto di tendenza e il dolce del territorio. Non si tratta di una carta già definita, ma di cinque direzioni di gusto da interpretare e personalizzare in funzione del proprio pubblico e della propria identità gastronomica.
Il manuale comprende inoltre 15 ricette originali, pensate per diverse modalità di servizio: à la carte, banqueting e finger food. Ogni proposta è accompagnata dall’indicazione del costo per porzione, così da fornire ai professionisti uno strumento utile anche nella gestione del food cost. L’obiettivo è sviluppare una carta non necessariamente ampia, ma leggibile, equilibrata e capace di valorizzare le risorse disponibili, contenendo sprechi, costi e complessità operative.

