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venerdì 03 luglio 2026  | aggiornato alle 07:10 | 120134 articoli pubblicati

Alimentazione e tumori: quanto conta la dieta nella prevenzione oncologica

La nutrizionista Lucia Sabato, biologa e collaboratrice dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture (Pz), analizza il legame tra alimentazione, prevenzione oncologica e longevità. Dalla Dieta Mediterranea ai “5 colori del benessere”, fino al ruolo di zuccheri e infiammazione cronica, emerge un approccio scientifico alla nutrizione come strumento di salute pubblica e stile di vita consapevole

03 luglio 2026 | 05:00
Alimentazione e tumori: quanto conta la dieta nella prevenzione oncologica
Alimentazione e tumori: quanto conta la dieta nella prevenzione oncologica

Alimentazione e tumori: quanto conta la dieta nella prevenzione oncologica

La nutrizionista Lucia Sabato, biologa e collaboratrice dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture (Pz), analizza il legame tra alimentazione, prevenzione oncologica e longevità. Dalla Dieta Mediterranea ai “5 colori del benessere”, fino al ruolo di zuccheri e infiammazione cronica, emerge un approccio scientifico alla nutrizione come strumento di salute pubblica e stile di vita consapevole

03 luglio 2026 | 05:00
 

Abbiamo incontrato la dr.ssa Lucia Sabato, biologa nutrizionista che dal 2024 collabora con l’Ircss Crob di Rionero in Vulture (Pz), per affrontare il tema della nutrizione umana come strumento di prevenzione, longevità e benessere.

Intervista alla biologa nutrizionista Lucia Sabato

La dr.ssa Lucia Sabato, biologa nutrizionista
Ludwig Feuerbach diceva che “siamo ciò che mangiamo”. Cosa significa esattamente nel linguaggio comune per i cittadini e dal punto di vista scientifico e nutrizionale.

Dal punto di vista scientifico e nutrizionale “noi siamo ciò che mangiamo” è la perfetta sintesi del ruolo fondamentale che l’alimentazione riveste per il benessere psico-fisico, ma soprattutto per la salute delle cellule e la modulazione dell’espressione genica del DNA. Gli alimenti che consumiamo modellano il nostro corpo perché agiscono più in profondità, sul nostro DNA. La manifestazione di salute corporea è la parte macroscopica di ciò che realmente poi accade all’interno del nostro organismo, nelle nostre cellule. Per i cittadini comuni, “noi siamo ciò che mangiamo” rappresenta la parte ludica e conviviale che l’alimentazione assume nei lunghi pasti dei giorni di festa, con conseguente “abbuffata” per le tante portate. Il nostro stato di salute dipende da come scegliamo il nostro “carburante”, se esso è buono avremo un corretto funzionamento delle cellule, se invece è cattivo saremo noi a compromettere il nostro stato di salute

I 5 colori del benessere e il loro significato nutrizionale

Lei è una professionista della nutrizione umana, specializzata anche in ambito oncologico. Quali sono gli alimenti che possono prevenire le malattie oncologiche?

Una dieta sana ed equilibrata, basata sulla Dieta Mediterranea garantisce uno stato di salute ottimale ed una prevenzione dalle patologie oncologiche. Va precisato che le malattie oncologiche sono patologie multifattoriali e che pertanto hanno diverse cause che possono farle insorgere. Tra queste vi è senz’altro l’alimentazione. Preferire carboidrati integrali (cereali integrali, pasta integrale, riso integrale) aiuta a ridurre lo stato infiammatorio cronico latente, una causa silente e molto pericolosa per lo sviluppo delle patologie oncologiche in quanto induce la produzione continua di citochine pro-infiammatorie responsabili di importanti alterazioni di meccanismi molecolari. Non meno importanti sono le proteine vegetali e animali, alla base della sintesi proteica, la quale è responsabile della formazione delle nostre strutture muscolari. È fondamentale scegliere proteine animali di ottima qualità, non provenienti da allevamenti intensivi, privi di antibiotici e ormoni, causa di alterazioni fisiche delle nostre cellule. Immancabili sono le fibre sia provenienti da verdure e ortaggi, sia dalla frutta. È preferibile consumarle quotidianamente ad ogni pasto per garantire alle nostre cellule un apporto di micronutrienti fondamentali per il corretto espletamento delle funzioni cellulari e per evitare il picco glicemico e di conseguenza insulinemico, responsabile dell’accumulo di massa grassa e conseguenza della stessa l’aumento della infiammazione cronico latente, causa dello sviluppo delle patologie tumorali

Ci può spiegare cosa sono i 5 Colori del Benessere?

La prevenzione oncologica si espleta nel consumo giornaliero dei 5 Colori del Benessere (rosso, giallo/arancione, verde, bianco, blu/viola), in cui ogni colore in realtà è solo il simbolo dei principi attivi che possiedono.

Ecco i 5 colori e le loro proprietà:

  • Rosso (es: pomodori, anguria, fragole, ciliegie…) è ricco di antocianine e licopene. Sostiene la salute cardiovascolare, il sistema immunitario;
  • Giallo/Arancione (es: arance, carote, albicocche, peperoni…) è ricco di beta-carotene, flavonoidi e Vitamina C, indispensabili per la salute della vista, della pelle e del Sistema Immunitario;
  • Verde (es: spinaci, broccolo, asparagi, kiwi…) è ricco di clorofilla, acido folico e luteina, fondamentale per benessere della vista e del Sistema Immunitario e per la salute delle cellule sane;
  • Bianco (es: finocchi. Aglio, cavolfiore, mele, pere…) è ricco di antocianine e potassio. Ha azione antiossidante, indispensabile per ridurre la formazione delle cellule tumorali; inoltre aiuta a regolare i livelli di colesterolo;
  • Blu/viola (es: melanzane, radicchio, mirtilli, prugne) è ricco di antocianine e potassio. Sostiene la microcircolazione ed ha un’azione antiossidante, combatte l’invecchiamento cellulare responsabile di accumulo di mutazioni sul DNA, che possono provocare lo sviluppo di patologie tumorali

Infiammazione cronica, zuccheri e metabolismo: il legame silenzioso

Un recente studio dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), pubblicato a febbraio 2026 sulla rivista Cancer Epidemiology, ha permesso di stimare per l’Italia, nel 2025, 362.100 nuovi casi di cancro con un trend in calo: 182.300 negli uomini e 179.800 nelle donne. Cosa significa da un punto di vista scientifico?

Purtroppo questi numeri derivano da un aumento delle diagnosi dei tumori della mammella nella donna; della prostata, del colon retto nell’uomo. L’aumento dei nuovi casi è legato sia all’efficacia degli screening per le diagnosi precoci che permettono di salvare molte più vite, sia ad una variazione dello stile di vita scorretto con scelte alimentari basate su junk food, piuttosto che su scelte alimentari sane associate ad una regolare attività fisica

Carboidrati, zuccheri e grassi in eccesso possono determinare malattie tumorali?

Carboidrati, zuccheri e grassi in eccesso non sono la causa diretta del cancro, ma agiscono in maniera silente aumentando il rischio. L’eccessivo consumo di questi alimenti comporta l’aumento del peso corporeo, quindi un aumento della infiammazione cronico latente e dei livelli di insulina, fattori scatenanti il cancro. I carboidrati e gli zuccheri stimolano la produzione di insulina che insieme all’aumento di altri fattori di crescita (IGF-1), inducono la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali. I grassi in eccesso determinano un accumulo di massa grassa viscerale, la quale è responsabile della infiammazione cronica causa dell’alterazione dei normali processi cellulari come il meccanismo di riparazione del DNA, fondamentale per evitare che le cellule da sane possano diventare tumorali e scatenare la patologia

Alimentazione e prevenzione delle recidive oncologiche

Quale rapporto esiste tra alimentazione e malattie tumorali?

Il rapporto tra alimentazione è patologie tumorali è molto stretto, considerando che circa un terzo delle patologie oncologiche sarebbe prevenibile con una corretta alimentazione e un corretto stile di vita che comprende anche l’attività fisica evitando che ci sia un aumento della massa grassa, alla base di innumerevoli processi cellulari alterati. Questo non vuol dire che esistono alimenti miracolosi o scatenanti il tumore

Nel percorso riabilitativo post tumorale quanto è importante alimentarsi in maniera sana per evitare eventuali recidive?

L’alimentazione svolge un ruolo chiave nel ridurre il rischio di recidive. La sana alimentazione basata su principi scientifici riduce l’infiammazione, regola i livelli di insulina ed equilibra il peso; fattori fondamentali per la corretta attività cellulare, alla base della prevenzione delle recidive di malattia più aggressive della stessa malattia iniziale e causa di molti decessi

Superfood: miti e realtà nella prevenzione oncologica

L’Italia è uno dei paesi più longevi al mondo. I nostri nonni si alimentavano con i prodotti della terra senza cibi processati, è possibile secondo lei nella società odierna scegliere cibi rispettosi della salute, dell’ambiente in un mondo che corre e che spesso propone cibo di bassa qualità?

Assolutamente sì, è possibile mangiare in maniera sana ed equilibrata scegliendo e preferendo cibi di buona qualità anche in mondo che corre. L’importante è sapersi organizzare per tempo, preparando ad esempio la meal prep settimanale con alimenti biologici e di origine italiana

Si parla molto spesso di superfood. Sono alimenti efficaci in grado davvero di apportare benefici alla salute ed esiste una correlazione per prevenire le malattie tumorali?

I superfood sono alimenti ricchi di nutrienti, vitamine, sali minerali come i frutti rossi, i semi e le alghe. I superfood da soli non sono cibi miracolosi, in quanto lo stato di salute e la reale prevenzione dai tumori è associato al corretto stile

Educazione alimentare e salute pubblica

L’educazione alimentare nelle scuole è un valido strumento per migliorare la salute pubblica?

Sì, penso che l’educazione alimentare nelle scuole sia un ottimo strumento per insegnare alle nuove generazioni l’importanza di fare scelte corrette e salutari senza rinunciare però allo “sgarro”. Portare nelle scuole il corretto modo di porsi verso il cibo e come sceglierlo al meglio, renderebbe le nuove generazioni più consapevoli ed eviterebbe approcci e rapporti scorretti verso di essi

Stile di vita e alimentazione per la prevenzione e il benessere

Qual è secondo lei la ricetta giusta dal punto di vista nutrizionale per vivere sani e in salute?

Penso che la ricetta giusta sia innanzitutto scegliere prodotti a km 0 e biologici, la vera ricchezza anche in un mondo che corre. Penso che in un mondo che corre soffermarsi ad osservare, scegliere ciò che ci compone realmente, ciò che determina il nostro funzionamento e lo stato di salute sia il più grande regalo che possiamo farci per evitare di ammalarci in quanto oggi abbiamo tutte le conoscenze ed i mezzi per poterlo fare, sia per noi che per chi vive insieme a noi. Dal punto di vista strettamente scientifico, penso che la ricetta giusta sia cercare di mangiare carboidrati integrali, tante fibre e la giusta quantità di proteine siano esse vegetali e animali, per favorire una corretta attività cellulare. Inoltre leggere le etichette per avere consapevolezza di ciò che si sceglie e si mangia è un buon metodo per scegliere al meglio i cibi, preservando il proprio stato di salute

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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