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Sicilia e Sardegna covid-free? Solo le isole minori danno garanzie

Il progetto di vaccinazione delle piccole isole in vista dell'estate lascia deluse le due Regioni insulari d'Italia che chiedono parità di trattamento; anche se il loro tasso di vaccinazione è sotto la media nazionale

09 aprile 2021 | 11:32

Sicilia e Sardegna covid-free? Solo le isole minori danno garanzie

Il progetto di vaccinazione delle piccole isole in vista dell'estate lascia deluse le due Regioni insulari d'Italia che chiedono parità di trattamento; anche se il loro tasso di vaccinazione è sotto la media nazionale

09 aprile 2021 | 11:32

La pianificazione della campagna di vaccinazione dedicata all’immunizzazione delle isole minori è solo agli inizi, ma ha già fatto scaldare gli animi di Sardegna e Sicilia. Le due grandi isole del Mediterraneo non vogliono essere "discriminate" e chiedono che il piano del commissario Francesco Figliuolo tenga conto della vocazione turistica dei territori allargando anche a loro il piano che dovrebbe partire da fine aprile. Anche se, per il momento, i dati sulle somministrazioni consiglierebbero al commissario di agire da solo. In Sardegna a fronte di 402mila dosi consegnate, solo il 72% è stato somministrato. Poco meglio in Sicilia: 1,2 milioni di dosi consegnate con il 75% di somministrazione. Entrambe al di sotto della media nazionale del 77,5%.

Lipari Il turismo riparte dalle isole minori Ma Sicilia e Sardegna non ci stanno

Lipari

Italia in ritardo rispetto ai competitor

Il piano di immunizzazione delle isole minori, quindi, parte subito gravato da alte aspettative. E non potrebbe essere diversamente dal momento che, in attesa del green pass, il vaccino è l’unica garanzia per una stagione estiva in sicurezza. L’importante, però, è fare presto perché i competitor turistici dell’Italia si stanno muovendo rapidamente. La Grecia ha già raggiunto la completa vaccinazione delle isole con meno di mille abitanti, Sharm el-Sheikh ci arriverà a fine maggio. Seychelles e Maldive (grazie ai farmaci cinesi) sono a un passo dall'immunità di gregge e anche le Cayman battono il Belpaese.

Secondo il piano del commissario Figliuolo, la strategia italiana dovrebbe partire da quelle isole che dispongono di un presidio medico adeguato e, con ogni probabilità, anche una sala di rianimazione. In questi luoghi sarà utilizzato il vaccinino monodose Johnson & Johnson che permette una maggiore facilità di stoccaggio e utilizzo.

Comprese nell’elenco delle zone da vaccinare ci sarebbero innanzitutto le isole campane come Capri, Ischia e Procida (in cui le somministrazioni, su spinta della Regione, inizieranno questo weekend e dovrebbero portare all’immunizzazione entro la fine del mese) ma anche Ponza, Lipari, Pantelleria, Tremiti e l'Elba tra le altre. Proprio l’isola toscana potrebbe presto fregiarsi del titolo Covid-free: «Noi abbiamo un orizzonte preciso e speriamo che l'obiettivo si possa realizzare: vaccinare entro la fine di maggio tutta la popolazione vaccinabile per rendere l'isola d'Elba sicura per i suoi abitanti e per i turisti» ha dichiarato il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini. In questo caso, la popolazione da vaccinare si aggira sulle 20mila persone.

Uno scorcio dell'Isola d'Elba Il turismo riparte dalle isole minori Ma Sicilia e Sardegna non ci stanno
Uno scorcio dell'Isola d'Elba

Il 2 giugno si riparte?

Nel caso andasse a buon fine questo progetto, la data del 2 giugno indicata dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia come quella più probabile per l'inizio ufficiale della stagione estiva non sarebbe così improbabile. «Abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano», ha detto il ministro Garavaglia, intervenendo a Omnibus. L'obiettivo è quello di «creare meccanismi per cui sia semplice circolare. La direzione mi sembra abbastanza chiara». Un punto su cui si è soffermato anche il presidente del Consiglio Mario Draghi durante la conferenza stampa alla fine dell'incontro Stato-Regioni di giovedì 8 aprile: «Il ministro Garavaglia indica il 2 giugno per la ripartenza del turismo? E chi lo sa? Spererei anche prima. Certo la consapevolezza di ripartire c'è. La domanda non manca ma al momento è solo interna. Dobbiamo quindi preprare una campagna rapida, nel nostro interesse, per comunicare che siamo un Paese che accetta il passaporto vaccinale. Ci sono ancora dei punti di debolezza per questo strumento, come quelli etici, ma li correggeremo. L'mportante è anche far ripartire fiere ed eventi. Dobbiamo dare un messaggio al Paese: stiamo guardando al futuro delle prossime settimane».

Sicilia e Sardegna alzano il tiro: immunizzate anche noi

Numeri e progetti che hanno fatto storcere il naso a Sardegna e Sicilia. In una nota congiunta, i presidenti di Regione Christian Solinas e Nello Mesumeci hanno chiesto che i propri territori non vengano esclusi dalla campagna straordinaria in quanto destinazioni «a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa economica nazionale». La condizione di insularità, inoltre, secondo i due governatori renderebbe più semplice il successivo controllo sanitario dati i limitati punti di accesso (porti e aeroporti) e il precedente dello screening sardo, che ha già dato prova di affidabilità.

A tendere l’idea di Solinas e Mesumeci è che «vaccinando l'intera popolazione potremo ospitare in piena sicurezza i turisti aprendo veri e propri corridoi preferenziali verso paesi e regioni che hanno già completato l'immunizzazione o utilizzando il modello dei voli e delle navi Covid-tested, che garantisce un'enorme attrattività internazionale». Obiettivo che i due governatori puntano a raggiungere anche acquistando a loro spese dosi supplementari di vaccini Pfizer, Moderna, J&J o Sputnik.

L'Arco dell'Elefante a Pantelleria Il turismo riparte dalle isole minori Ma Sicilia e Sardegna non ci stanno
L'Arco dell'Elefante a Pantelleria

In Veneto si pensa all'assicurazione per i viaggiatori

In attesa che si dispieghi l'effetto della campagna di vaccinazione, che su territori e destinazioni di maggiore dimensione sta ancora annaspando, c'è chi ha proposto di attivare un'assicurazione per i viaggiatori. È il caso del Veneto: «Stiamo pensando a qualcosa di simile a quanto previsto in alcune aree della Spagna, in Andalusia in particolare», ha spiegato l'assessore regionale competente Federico Caner. Sulla scorta del seguro turístico andaluso, l'idea è quella di prevedere una serie di interventi a sostegno dei turisti che dovessero contrarre il virus durante la propria vacanza sul territorio. Si va quindi dalla copertura assicurativa per coprire eventuali oneri medici, farmaceutici o di ricovero, alle operazioni di rimpatrio passando per la copertura delle spese di soggiorno obbligato causa quarantena.

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