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Pucinum, il vino bimillenario affinato nelle acque delle foci del Timavo

Il Pucinum, vino millenario affinato sul fondo del fiume Timavo, acquista intensità unica grazie alla microssigenazione subacquea. Perfetto con il pesce, è degustabile al Marina Timavo

di Claudio Soranzo
28 ottobre 2024 | 09:30

Pucinum, il vino bimillenario affinato nelle acque delle foci del Timavo

Il Pucinum, vino millenario affinato sul fondo del fiume Timavo, acquista intensità unica grazie alla microssigenazione subacquea. Perfetto con il pesce, è degustabile al Marina Timavo

di Claudio Soranzo
28 ottobre 2024 | 09:30

Siete alla scoperta di un vino dalle origine antichissime? Noi l'abbiamo trovato: è il Pucinum la cui storia e fama risale a oltre duemila anni fa. È stata trovata la prima traccia una trentina d'anni prima di Cristo, quando gli storici dell'epoca ne decantavano le peculiarità attribuite dall'imperatrice romana Livia (58 a.C. - 29 d.C.), seconda moglie dell'imperatore Cesare Augusto, la quale, facendone un uso quotidiano ed esclusivo, raggiunse l'invidiabile età - per quei tempi - di 86 anni, attribuendo la sua longevità proprio al consumo di tale vino.

Pucinum, il vino bimillenario affinato nelle acque delle foci del Timavo

Pucinum: il vino dell'imperatrice Livia torna in auge

Questo elisir di lunga vita è prodotto nei pressi dell'omonima località, Castellum Pucinum, che si trova a ridosso delle sorgenti del fiume Timavo, nel comune di Duino Aurisina, nel golfo di Trieste. La coltivazione del vitigno si trova sul Carso, in una zona composta in prevalenza da pietre, con la brezza marina che conferisce all'uva particolari caratteristiche, tali da rendere il prodotto finito adatto anche all'uso medico. Le uve vengono selezionate già in vigneto e quindi raccolte in cassetta la mattina presto, prima che il sole ne scaldi la polpa. La spremitura molto morbida permette quindi di estrarre solamente il meglio del mosto, che rimane in decantazione naturale per due giorni; successivamente la fermentazione alcolica prende corpo in barrique di rovere a temperatura di 12° per quattro anni.

Pucinum: il vino bimillenario che affina sott'acqua nel fiume Timavo

Trascorso questo periodo, le bottiglie vengono inserite in gabbie d'acciaio e poste sott'acqua sul letto del fiume Timavo, quel misterioso corso d'acqua sotterraneo che inizia il suo percorso dalle grotte di San Canziano in Slovenia, transita per l'abisso di Trebiciano e raggiunge, dopo 39 km, la piccola chiesa di San Giovanni in Tuba, a Duino, dove ricompare in superficie per sfociare alla fine nel golfo di Trieste, dopo un paio di chilometri. Il Timavo è stato da sempre considerato dai popoli contermini un fiume sacro e misterioso.

Dal momento dell'immersione delle gabbie contenenti le bottiglie di Pucinum nell'acqua del fiume, il processo subacqueo di microssigenazione permette al prezioso nettare di acquisire una pienezza maggiore rispetto ai vini tradizionali. Il Pucinum è dunque un underwater wine, ovvero un vino affinato sott'acqua. Tale affinamento permette al Pucinum di sviluppare i suoi profumi ed esaltare il proprio corredo organolettico, poiché è accertato che la conservazione sott'acqua per 6 mesi equivale a un periodo di almeno qualche anno in cantina.

Pucinum, il vino bimillenario affinato nelle acque delle foci del Timavo

Il Pucinum viene inserito in gabbie d'acciaio e immerso a ridosso delle sorgenti del fiume Timavo

Inoltre, la bassa e costante temperatura dell'acqua del fiume Timavo, ricca di sali e talvolta di materiali argillosi, favorisce un ruolo di ibernazione di questo vino, mentre la corrente presente sul fondo dell'alveo del fiume crea un naturale e costante remuage sul prodotto. La temperatura costante di 8°C dell'acqua poi, dopo la sua lunga emersione dalle viscere della terra, genera le condizioni ottimali per la conservazione del prodotto, requisiti che nella classica cantina sono pressoché impossibili da mantenere. Senza tralasciare che, grazie a questa antica tecnica, il vino Pucinum è protetto dalla luce del sole durante la fase conclusiva della maturazione, poiché la condizione di semibuio cui è sottoposta non permette ai raggi ultravioletti di penetrare all'interno della bottiglia, sapientemente sigillata, e quindi di alterare o rovinare il contenuto.

Cosa c'è da sapere sul Pucinum

Per la conservazione domestica la bottiglia va distesa al riparo dalla luce in un luogo fresco a 12°C. La temperatura di servizio è a 8°C e la sua gradazione alcolica è di 12°. Riguardo agli accostamenti gastronomici va detto che, oltre a essere eccezionale come aperitivo, accompagna bene tutti i piatti a base di pesce, molluschi e crostacei. Si può benissimo degustare anche come vino per tutti i momenti della giornata e non predilige carni rosse e selvaggine.

“Pucinum. Il vino dell'imperatrice Livia” è stato presentato dal titolare di "Marina Timavo" Maurizio Lenarduzzi, un imprenditore del Villaggio del Pescatore (Ts) che con i suoi progetti porta avanti la cultura e i prodotti del territorio, innovando e guardando al futuro, ma con le radici solidamente legate al passato. Il Pucinum, prodotto anticamente nel territorio del Carso e dell'Agro aquileiese era probabilmente composto con antiche varietà di Refosco e Terrano. Ora si può degustare alla Canociada, il chiosco di pesce che si trova proprio all'interno del Marina Timavo.

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