La Uga Montefioralle, che subito dopo Lamole è la più piccola del Chianti Classico, si sviluppa interamente lungo la riva sinistra del fiume Greve e più precisamente lungo il versante orientale del crinale che unisce Mercatale Val di Pesa, a nord, e Panzano, a sud. A sud del Borro del Becherale e del Borro della Paurosa troviamo la zona che ha nel borgo di Montefioralle il suo riferimento geografico. Qui la vigna si sviluppa a quote altimetriche in media superiori e soprattutto lungo versanti spesso terrazzati, dove la presenza dell’olivo è un altro dei fattori caratterizzanti del paesaggio. A nord dei due borri prima citati la vigna si distribuisce invece lungo versanti in media più dolci, dove non a caso la dimensione degli appezzamenti vitati è maggiore e con essa anche la dimensione delle aziende. La zona più a nord ancora, dove le esposizioni sono in media più fresche e la presenza del bosco più importante, è caratterizzata da quote altimetriche che crescono fino a toccare i 400 metri sul livello del mare.

Villa Calcinaia, dove si è tenuta la degustazione
La geologia e il territorio: Alberese e Pietraforte come marchio di stile
Quanto alla geologia, fatta eccezione per alcune limitate aree riconducibili alle Argilliti scistose e alla Formazione di Sillano, il resto della Uga Montefioralle vede due sole formazioni geologiche in gioco: la Pietraforte e l’Alberese. Quest’ultima è di gran lunga la più importante in termini di superficie vitata, sebbene con significative differenze in termini di suoli: molto pietrosi nella fascia medio-alta della collina, più argillosi invece in quella medio-bassa. La presenza diffusa dell’Alberese fa poi che i vini di questa Uga abbiano uno stile piuttosto omogeneo, capace di combinare il tipico risvolto fruttato di questa formazione con una struttura che sa essere allo stesso tempo snella e rotonda, come ci si aspetta del resto da una zona in media più calda rispetto alle aree più interne della denominazione.
Degustazione esclusiva a Montefioralle: 12 produttori e il fascino del Sangiovese
La Uga di Montefioralle arriva come quinta nel nostro romanzo dopo aver esplorato in precedenza, nell’ordine, Panzano, Radda, Lamole e Gaiole. Assimilabile a Panzano, non certo per dimensioni ma per lo stesso “metterci la faccia” quando si tratte di porsi per vie ufficiali come dimostra l’architettura del loro sito. Andiamo dunque a scoprire uno per uno i Produttori dell’ Associazione Viticoltori di Montefioralle con la loro stessa autopresentazione e i loro vini in una degustazione esclusiva per Italia a Tavola svoltasi presso l’Azienda Villa Calcinaia alla presenza del padrone di casa C.te Sebastiano Capponi, assistito da Alessandro Pastocchi,Responsabile dell’Ospitalità, ed Elena Lapini per Podere Campriano, tesoriera dell’Associazione presieduta da Sofia Rhune (azienda Terreno).

Montefioralle: le bottiglie pronte per la degustazione
Ad Alessandro per la gestione della raccolta e stoccaggio dei vini e ad Elena per l’impeccabile servizio degli stessi, dobbiamo l’accuratezza con la quale è stato possibile degustare in condizioni ottimali. Motivo di orgoglio l’adesione completa delle aziende che hanno partecipato allo scorso Montefioralle Divino 2025, cui si aggiungono Maurizio Brogioni e Fattoria Viticcio per un totale di 12 cantine presenti. Procederemo come di consueto scindendo la degustazione per blocchi di annate. Anche in questo caso disomogenee fra loro, date le diverse politiche di uscita sul mercato delle singole aziende.

Uga di Montefioralle: i vini di punta delle cantine
Montefioralle, l'annata 2024
Approcciamo per la prima volta l’annata 2024, non ancora pronta, giustamente, per le altre Uga affrontate nel primo semestre dell’anno. Una vendemmia che ha visto condizioni climatiche generalmente favorevoli, con un inverno piovoso, una primavera regolare e un’estate calda ma non estrema. Le prime indicazioni suggeriscono uve sane e una buona maturazione, con prospettive di vini equilibrati, freschi e armoniosi.
Maurizio Brogioni Winery
«È dal 1955 - racconta il titolare - che la mia famiglia, o per meglio dire mio babbo, acquistò l’azienda qui a Montefioralle. Ed è per questo che mi sento profondamente legato a questo territorio che non lascerò mai. E’ il mio paradiso! E fare il vino a Montefioralle è u a gioia! E, anche se sto invecchiando e la memoria, ogni tanto, cede, mi ricordo benissimo la frase che il Pimpi, proprietario della bottega del castello di Montefioralle , soleva dire tutti i santi giorni: “Donne!!” Oggi baccalà e aringhe!!!, dato che erano gli unici prodotti che aveva in vendita».

Chianti Classico Bio 2024 (Maurizio Brogioni Winery)
Vino in degustazione: Chianti Classico Bio 2024 - Sangiovese 95% Merlot5 5%, vinificato in serbatoi di acciaio inox. È un omaggio a quel borgo originariamente chiamato prima Monteficalle o Monteficali. Forse fondato da alcuni monaci nel X secolo. Un tuffo nella storia per questo rosso che sprigiona grazia e finezza
Vino top: Chianti Classico Riserva 2022
Via S. Cresci 37 50022 Greve in Chianti (Fi)
Montefioralle, l'annata 2023
Analizzeremo adesso il millesimo 2023, caratterizzato da una primavera piovosa che ha permesso di affrontare il caldo nel mese di luglio senza stress idrico. Le escursioni termiche tra fine agosto e inizio settembre hanno consentito una raccolta del Sangiovese in condizioni ottimali anche in prospettiva
Le Palaie di Montefioralle
Da non confondere con le Palaie di Peccioli, in tutt’altro lembo della Toscana. Si parte da un principio: l’amore per la terra. Testuale: “Il lavoro nelle vigne richiede tempo. Piano piano crescono, si potano, si curano. Cerchiamo di proteggerle dalle intemperie. Una sfida che vince solo chi crede nei propri sogni”.

Chianti Classico 2023 (Palaie di Montefioralle)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 - 80% Sangiovese Grosso, 10% Merlot e 10% Cabernet Sauvignon. Il varietale del Sangiovese, pur smorzato dalla incidenza dei vitigni internazionali, ritorna nei rimandi di frutti rossi accompagnati da una nota di prugna secca. In bocca il vino è caldo, rotondo.
Vino top: IGT Toscana Rosso Le Palaie 2023
Via di Montefioralle 1G 50022 Greve in Chianti (Fi)
Terre di Melazzano
L’azienda agricola Terre di Melazzano è situata nel cuore del Chianti Classico, esattamente a metà della famosa via Chiantigiana che collega Firenze e Siena. Si sviluppa su una superficie di 40 ettari di cui 22 coltivati a vigneto specializzato e 3 ad oliveto. Tutti i prodotti rappresentano il risultato finale del nostro lavoro e dell’impegno profuso nelle varie fasi di lavorazione sia nell’ambito della coltivazione che della loro realizzazione in cantina o frantoio utilizzando esclusivamente tecniche e procedimenti biologici ed ecocompatibili.

Chianti Classico Chiandrè 2023 (Terre di Melazzano)
Vino in degustazione: Chianti Classico Chiandrè 2023. 95% Sangiovese grosso, 5% Merlot. Dalla passione e l’impegno di una Chiara e due Andrea, uniti in vigna, cantina e vita quotidiana nasce questo vino fresco e giovane, concepito con una vocazione tutta gastronomica volta alla valorizzazione della cucina toscana
Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2018
Via di Melazzano 6 50022 Greve in Chianti (Fi)
Podere Somigli Correani
«Dalla nostra tradizione della famiglia una cura per il territorio trasformata in prodotti e ospitalità. Nel nostro podere, il piccolo vigneto ci permette di produrre un’ottima e limitata quantità di vino rosso con denominazione Chianti Classico Gallo Nero, prodotto che viene curato con molta attenzione vista la limitata quantità che facciamo. Non abbiamo mai usato e non usiamo diserbanti sia nelle vigne che negli uliveti perché la terra viene lavorata come faceva il nostro nonno, inoltre dove non possiamo lavorarci con le attrezzature meccaniche, lo facciamo a mano cioè zappando la terra».

Chianti Classico 2023 (Podere Somigli Correani)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2023 - Composto per l’80& da Sangiovese, 10% Cabernet e 10% Merlot. Floreale di rosa e viola, frutto di mela rossa e ciliegia amarena. Bocca, fresca,pepata, con retrogusto di lavanda. Si può dire che Lorenzo Correani porta avanti il lavoro del padre con dedizione e convinzione.
Vino top: Vino Rosso IGT 2023
Via San Cresci 34 50022 Greve in Chianti (Fi)
Fattoria Viticcio
«Sono Daniele Innocenti e mi occupo della gestione agronomica ed enologia della Fattoria Viticcio. Montefioralle è un piccolo villaggio, quasi unico grazie alla sua pianta circolare che ricorda il cerchio della vita ed il ciclo vegetativo delle piante. Ogni volta che mi trovo a scendere da Montefili, vedo un’immagine fantastica perché ritrovo nella valle di Greve il ricordo del presepe di Montefioralle al centro che ne rappresenta la capannuccia del bambinello. La mia vita è legata a Montefioralle con ricordi legati all’infanzia, all’adolescenza e alla vita adulta. Ogni angolo, ogni scalino ha un suo ricordo personale a me molto caro, questo mi lega a Montefioralle, la mia memoria: il matrimonio dei miei genitori, le prime feste del vino, i primi baci alla fidanzata, ed infine il mio matrimonio».

Chianti Classico Vendemmia 58 2023 (Fattoria Viticcio)
Vino in degustazione: Chianti Classico Vendemmia 58 2023. Nasce da uve Sangiovese da agricoltura biologica, raccolte interamente a mano e provenienti e coltivati con metodi naturali. La maturazione avviene in piccoli botti di rovere francese prima di venire affinato in bottiglia. Vino diretto, scorrevole.
Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Prunaio 2019
Via San Cresci 12/A 50022 Greve in Chianti (Fi)
Montefioralle, l'annata 2022
Proseguiamo con l’annata 2022, caratterizzata da un clima caldo come consuetudine. Le piogge sono arrivate dopo la primavera , a metà agosto, con insistenza e continuità, ma senza compromettere lo sviluppo dei ritmi vegetativi e i processi di maturazione per vini godibilissimi nell’immediato e non solo.
Altiero
«Sono Paolo Baldini ed insieme a mia moglie Samuela conduco l’azienda di famiglia Altiero. Il mio legame con Montefioralle è nato nel borro che passa nel mezzo tra la Costa e i vigneti di Campriano, percè mio nonno mi raccontava che c’era un “tonfane”con un mega scivolo dove si andava a fare il bagno d’estate. Questo luogo era chiamato Pozzo alle Donne perché era proprio lì che le donne del castello andavano a bagnarsi. Io ci andai per la prima volta a dieci anni con un amico in inverno. Andando in quella stagione avremmo evitato di incontrare le donne, ma il fiume era ghiacciato, il mio amico scivolò e ci fece il bagno involontariamente. Era il 10 gennaio del 1991!»

Chianti Classico 2022 (Altiero)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Questo vino, prodotto interamente da uve Sangiovese, proviene dalla vigne di Novoli, parte degli antichi poderi di Montefioralle a circa 400 metri di altezza con esposizione sud- sud ovest. Affinamento in botte di rovere. Caratterizzato da un gusto rustico e dinamico.
Vino top: Chianti Classico Gran Selezione 2021
Via S. Cresci 58 50022 Greve in Chianti (Fi)
Castello di Verrazzano
«Mi chiamo Luigi Cappellini e son il vignaiolo che gestisce l’azienda per questa generazione della mia famiglia: il Castello di Verrazzano. Montefioralle per me rappresenta l’emozione del viaggio: quando da ragazzo attraversavo il Borro della Paurosa per giungere in questo piccolo grande paradiso di vigneti, oliveti e mura antiche. Oggi invece a cavalcioni della mia altra passione, la bicicletta, mentre mi inerpico su per quelle irte strade, apprezzo ancor di più questi luoghi che mi allontanano dalla facile pianura e mi portano verso un mondo più in disparte che si è conservato splendidamente ed è capace di offrire prodotti eccellenti, unici e soprattutto inimitabili».

Chianti Classico 2022 (Castello di Verrazzano)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - 95% Sangiovese 5% Canaiolo. Prima annata prodotta 1924 da terreni a prevalenza di alberese. Definito “le nostre fondamenta”. Lo stampo tradizionale e un profumo leggermente speziato sono le caratteristiche peculiari di questo vino fruttato, armonico ed equilibrato.
Vino top: Chianti Classico Gran Selezione “Sassello”2020
Via Castello di Verrazzano 1 - Località Greti 50022 Greve in Chianti (Fi)
Montefioralle Winery
«Mi chiamo Lorenzo Sieni e insieme a mia sorella Alessia e a nostro padre Fernando e mia moglie Manila conduciamo l’azienda di famiglia denominate come il borgo vicino: Montefioralle. Montefioralle è sempre stato per me un luogo carico di ricorsi ed emozioni. Fin da piccolo ero solito venire a trovare i nonni, che abitavano proprio dentro il borgo, tutti i fine settimana e almeno due mesi in estate. Ricordo bene le corse in bicicletta con gli altri bambini e anche oggi, quando cammino per la strada lastricata dentro al paese, mi ritornano in mente quei bei momenti e i tanti capitomboli che ho fatto su quelle pietre centenarie».

Chianti Classico 2022 (Montefioralle Winery)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2022 - Costituito in gran parte da Sangiovese, con un piccolo saldo di Canaiolo e Colorino a completare l’uvaggio mantenendo un carattere tradizionale. Nuance di arancia, amarena e mora in confettura, l’alcolicità e mitigata dalla freschezza e la trama tannica ben integrata.
Vino top: Chianti Classico Riserva 2022
Via Montefioralle 50022 Greve in Chianti (Fi)
San Cresci
«Sono Sergio Ballini ed insieme a mia moglie Paola e ai miei figli Davide e Laura gestiamo l’azienda di famiglia Podere San Cresci. Ciò che mi lega a questi luoghi, oltre al fatto di esserci nato e cresciuto, conservo infatti dei bellissimi ricordi di quando frequentavo la scuola elementare di Montefioralle, il fatto che la mia famiglia da oltre 200 anni è insediata nel nucleo annesso alla Pieve di San Cresci w Montefioralle (X sec). Una pieve romanica molto bella, contornata dai vigneti e dagli oliveti dell’azienda che rappresentano il nostro motivo di orgoglio».

Chianti Classico San Cresci 2022 (San Cresci)
Vino in degustazione: Chianti Classico San Cresci 2022 - E’ il vino base dell’azienda. L’uva di prima qualità proviene sia dai vecchi che dai nuovi vigneti. Freschezza, complessità e mineralità sono così le tre componenti essenziali sul cui equilibrio gioca il gusto di questo vino a prevalenza di uve Sangiovese
Vino top: Chianti Classico Riserva 2021
Via San Cresci 4 50022 Greve in Chianti (Fi)
Terreno
«Sono Sofia Rhune e mi occupo della gestione dell’azienda di famiglia Tenuta Terreno, situata sulla riva destra del fiume Greve. L’azienda ha anche dei vigneti nella zona di Montefioralle vicino all’antica pieve di San Piero a Sillano, dove produciamo uno dei nostri cru denominato appunto Gran Selezione Sillano. I miei ricordi di Montefioralle sono spesso legati ad esperienze culinarie. La Taverna del Guerrino, ad esempio, è stato il primo ristorante dove sono andati i miei genitori dopo aver acquistato Terreno nel 1988, rimanendo estasiati dalla vista sulla vallata che si gode dalla terrazza del locale. Le camminate dopo cena attraverso il Borgo di Montefioralle, dopo un’ottima cena a La Castellana a base di burrata al tartufo, pasta alla Norcina e bistecca alla Fiorentina, sono per me l’epitome della vita in Chianti. Dalla nostra azienda sull’altro lato della valle della Greve, e più precisamente dalla nostra tavola da pranzo in giardino, vediamo il semaforo prima dell’ingresso in paese cambiare da rosso al verde e viceversa».

Chianti Classico Le Tre Vigne 2022 (Terreno)
Vino in degustazione: Chianti Classico Le Tre Vigne 2022: anzitutto ricordiamo che Sofia Rhune ricopre la carica di Presidente dell’ Associazione Viticoltori di Montefioralle. Sangiovese in purezza. Considerato il vino bandiera. Delizioso il pout pourri floreale, palato tutto in eleganza e finezza, dalla notevole energia sapida
Vino top: Chianti Classico Riserva Sillano 2020
Via Citille 4 50022 Greve in Chianti (Fi)
Villa Calcinaia - Conti Capponi
«Mi chiamo Sebastiano Capponi e sono l’esponente familiare che si occupa di gestire i beni storici di casa Capponi per questa generazione. Uno di questi beni è appunto Villa Calcinaia, in quanto acquistata dai Capponi nel 1524. Non ho una formazione agronomica scolastica ma ho imparato a fare il vino nel comprensorio di Montefioralle perché questi sono i luoghi della mia infanzia e della mia adolescenza e questo magnifico prodotto ne è, ne è sempre stato e ne sarà sempre componente essenziale del quotidiano. Montefioralle per me rappresenta appunto questo: andare la sera a cena dagli Orlandi, famiglia mezzadrile per tanti decenni nel podere di San Piero al Pino e divenuti poi casieri della villa, sedermi a tavola dirimpetto al capoccia Ezio e farmi versare un po’ di “mommo” nel bicchier d’acqua da Roberto, figlio di Ezio e nostro capo trattorista. Il quantitativo di vino naturalmente aumentava via via che crescevo a discapito dell’acqua. Montefioralle quindi, oltre ad essere un luogo fisico, tra l’altro bellissimo, e per me un luogo dell’anima dove ritrovo il piacere della convivialità in compagnia di un bel bicchier di vino a questo punto senza l’aggiunta di acqua».

Chianti Classico 2022 (Villa Calcinaia - Conti Capponi)
Vino in degustazione: Chianti Classico 2022- 90& Sangiovese 10% Canaiolo. Dai vigneti aziendali, le uve selezionate di Sangiovese, con una piccola aggiunta di Canaiolo danno vita a questo nettare. Fruttato di ciliegia e mora. Al gusto si presenta di pregevole struttura, equilibrato, sapido e persistente nel retrogusto
Vino top: Chianti Classico Gran Selezione Vigna Bastignano 2021
Via Citille 84 50022 Greve in Chianti (Fi)
Montefioralle, l'annata 2021
Podere Campriano
«Mi chiamo Elena Lapini e insieme a mio marito Luca Polga, rappresento la terza generazione della mia famiglia qui a Podere Campriano. Il nostro legame aziendale con Montefioralle è iniziato con l’acquisto, nel 2001, dei terreni de Le Balze di Montefioralle, ma i primi ricordi di questo meraviglioso luogo risalgono alla mia infanzia, quando mio nonno Nello mi portava a piedi a visitare il lavatoio che si trova al semaforo e mi raccontava, ogni volta, che quello era il luogo di aggregazione per le donne della sua generazione che, mentre lavavano i panni, si raccontavano i loro segreti. Per me è un posto magico, immaginavo gruppetti di ragazze e ragazzine che chiacchieravano allegramente e sognavo di farlo anche io pur appartenendo ad un’epoca storica in cui queste usanze sono ormai scomparse».

Chianti Classico Riserva Le Balze di Montefioralle 2021 (Podere Campriano)
Vino in degustazione: Chianti Classico Riserva Le Balze di Montefioralle 2021 - Uve biologiche 100& Sangiovese 100& di produzione propria. Si accende di fragranze di viola e lavanda, mora di gelso, erbe officinali, svelando molto appeal. Al palato sapore speziato e prolungato di sottobosco, muschio e pepe.
Vino top: lo stesso Chianti Classico Riserva Le Balze di Montefioralle 2021 - unico vino prodotto in zona
Viale Rosa Libri 36/a 50022 Greve in Chianti (Fi)
Montefioralle, un senso di appartenenza e coesione tra produttori
Le considerazioni generali che si possono fare al termine di questa quinta tappa nel nostro percorso sulle Uga, ricalcano essenzialmente le impressioni ricavate nelle quattro esperienze precedenti. Ma quello che spicca in particolare a Montefioralle è questo senso di appartenenza, un collante che unisce uomini e donne di questo incantevole Borgo per un obiettivo unico. Valorizzare il presente, compattarsi il più possibile per fronteggiare l’instabilità dei mercati, che ci auguriamo possa essere davvero transitoria. Fare sistema diventa una scelta obbligata per pianificare un futuro che parta dal valore inconfutabilmente identitario di questi vini. Anche attraverso un’informazione oggettiva, volta ad accrescere il sapere del consumatore, come elemento della comunicazione, l’atto dinamico che la rende viva e interattiva, includendo intenzione e scopo. Su questo Italia a Tavola è pronta a fare la sua parte.