BOLLICINE
Garofanata, l’uva quasi dimenticata che Polini ha riportato nel Metodo Classico
Leggerezza è il Metodo Classico Brut 2014 di Tenute Polini, prodotto a Carassai con la garofanata, raro vitigno marchigiano a bacca bianca. Solo 1.500 bottiglie e 300 Magnum dopo un lungo affinamento e una lunga attesa
C’è un nome che sembra quasi una promessa e una scelta controcorrente: Leggerezza. È il Metodo Classico Brut 2014 di Tenute Polini, piccola azienda familiare di Carassai, nell’entroterra ascolano, affidata oggi alla quarta generazione: Francesca e Simone Polini.
La garofanata, l’uva dimenticata scelta da Tenute Polini
La sua particolarità è l’uva, la garofanata, vitigno autoctono marchigiano a bacca bianca quasi dimenticato. Il nome rimanda ai suoi profumi floreali, ma per molti anni la varietà è rimasta ai margini della viticoltura locale, schiacciata dalla diffusione dei vitigni più noti.
Tenute Polini l’ha reimpiantata e vinificata in purezza, scegliendola come primo progetto della nuova generazione: una scommessa su un’uva identitaria, capace di esprimere freschezza e struttura. Da qui un Metodo Classico lontano dalle scorciatoie: dopo il lungo affinamento sui lieviti, le bottiglie hanno atteso in cantina per anni, con il remuage fatto a mano su pupitre costruite artigianalmente con vecchi bancali forati.
1.500 bottiglie e 300 Magnum dopo anni in cantina
La sboccatura è arrivata nel 2023. Ne sono nate soltanto 1.500 bottiglie e 300 Magnum. Nel bicchiere Leggerezza tiene insieme il carattere del vitigno e il tempo dell’attesa: fiori gialli, crosta di pane e miele; poi un sorso fresco ma pieno, complesso e corposo. Un piccolo spumante delle Marche che parla di ostinazione familiare e di una varietà da riportare alla luce.


