GUIDA ESSENZIALE
Oltre 3.400 vini e un occhio ai prezzi: ecco la nuova guida di Doctor Wine
La tredicesima edizione della “Guida essenziale ai vini d'Italia” ha preso in esame 1.376 aziende, segnalato 910 etichette dall'ottimo rapporto qualità-prezzo e assegnato i premi speciali a vini e produttori
Presentata a Roma, allo Spazio Novecento, la “Guida essenziale ai vini d'Italia 2027”, frutto di assaggi, visite a cantine e confronti con produttori ed enologi di Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, e della sua squadra. Il volume (638 pagine, 24 euro), giunto alla tredicesima edizione e scaricabile gratuitamente con l'app, vuole essere un report sul vino italiano e sulla complessità di un mondo sempre più in evoluzione. Vuole informare prima ancora di giudicare e la sua “essenzialità” consente di conoscere le migliori aziende non soltanto attraverso parametri tecnici.
Il vino italiano alla prova del calo dei consumi e dei prezzi
«Sappiamo tutti che questo è un momento critico per il vino - ha detto Cernilli presentando la guida con la sua caporedattrice Stefania Vinciguerra - perché è al centro di una tempesta che lo coinvolge per il calo dei consumi ma anche per una perdita di immagine. Si dice infatti che fa male e che i giovani non lo amano. Ma è anche oggetto di sospetti avanzati da alcuni media generalisti su una presunta opacità della sua produzione. Si dice inoltre che i prezzi siano alti all'origine e nella ristorazione. Ma non è vero che i migliori siano necessariamente più costosi e la ricerca di buoni vini a prezzi ragionevoli è da sempre un punto di riferimento nel nostro lavoro che facciamo con impegno e onestà intellettuale. Segnaliamo ben 910 etichette per l'ottimo rapporto qualità/prezzo. Costano in enoteca meno di 18 euro e molte addirittura meno di 10. Il “campione” è l'Orvieto Classico 2025 Bigi, 5 euro».
La guida, che seleziona 1.376 aziende, per un totale di 3.476 vini recensiti, vuole dare un messaggio positivo. «Si deve tornare a bere vino a tavola - ha sottolineato Vinciguerra - perché nella nostra cultura questo è sempre stato un consumo conviviale e familiare». Se è vero che si beve meno, c'è tuttavia interesse sul vino, ci si informa sulle caratteristiche, sui territori e sui prezzi all'origine e nella ristorazione. «Il nostro sito - ha detto il “dottore del vino” - è il primo al mondo a tema, così come la nostra app, e c'è anche un avatar interattivo che guida a tutto il materiale. Inoltre, promuoviamo eventi all'estero (il prossimo il 21 ottobre a Cardiff, Regno Unito) e pubblichiamo libretti come Vini per l'estate e Vini per tutte le tasche. Per gli enoturisti c'è “Mangiare e dormire tra i vigneti”, che con la geolocalizzazione può portarli direttamente a vivere l'esperienza desiderata. Tra le altre iniziative, la consulenza per la carta dei vini Starhotels, la collaborazione con Vinitaly e Vinitaly International e la presentazione di “Vini aristocratici”, sulle storiche famiglie del vino italiane».
Come vengono valutati i vini: stelle, punteggi e rapporto qualità/prezzo
La valutazione dei vini nella guida avviene su tre livelli: il primo è aziendale, da 0 a 3 stelle (storia, identità delle cantine, continuità qualitativa, capacità di rappresentare il territorio). Il secondo è qualitativo, su ogni singola etichetta, ed è espresso in centesimi. Sopra il punteggio di 95/100 arriva il “faccino”, che diventa due per i 98/100 e tre per i vini con 99/100 oppure 100/100. Quest'anno sono 142 le aziende che hanno ricevuto il massimo riconoscimento, con quattro nuovi ingressi: Casale del Giglio per il Lazio, Tabarrini per l'Umbria, Fattoria Le Pupille per la Toscana e Librandi per la Calabria. Il terzo livello, infine, è sul rapporto qualità/prezzo ed è espresso con il simbolo della manina con il pollice alzato, una sorta di like.
Cernilli di guide ne ha già firmate una quarantina, prima al Gambero Rosso come cofondatore, dal 1987 fino al 2011, poi a Bibenda e poi le sue Essenziali. Ispirato dalle tre stelle della Michelin, creò il simbolo dei tre bicchieri e ora, a definire la qualità dei suoi vini, ecco i “Faccini”, con la sua immagine filigranata: come dire, «Fidatevi, ci metto la faccia». Conclusione dell'incontro con la consueta degustazione aperta al pubblico ai banchi d'assaggio dei vini premiati, con la presenza di numerosi produttori. «Il valore di questi appuntamenti - ha detto Stefania Vinciguerra - sta anche nel dialogo con loro. Chiedere come si è svolta una vendemmia, conoscere le caratteristiche di un vigneto o capire una scelta di affinamento aiuta a leggere meglio ciò che abbiamo nel bicchiere».
Tutti i premi speciali della Guida essenziale ai vini d'Italia 2027
Questi i premi speciali assegnati dalla guida ai vini (ma per segnalare la straordinaria ricchezza ampelografica italiana c'è anche una speciale selezione di 50 dei migliori vini da monovitigno, tra i più diffusi nelle varie regioni):
- Rosso dell'anno - Guardavigne 2022 di Podere Forte
- Bianco dell'anno - Friuli Colli Orientali Bianco Riserva Tricur 2020 di Monviert
- Rosato dell'anno - Puglia Gioia Rosa 2025 di Terre Carsiche
- Vivace dell'anno - Franciacorta Riserva Dosaggio Zero Annamaria Clementi 2017 di Ca' del Bosco
- Dolce dell'anno - Calabria Passito Luigi Viola Saracena 2021 di Cantine Viola, Calabria
- Esordio vincente - Trentodoc Riserva Blanc de Blancs Montis Arcentarie 2017 di Moncalisse, Trentino
- Miglior rapporto qualità/prezzo - Orvieto Classico 2025 di Bigi, Umbria
- Qualità diffusa - Verona Palazzo della Torre 2023 di Allegrini, Veneto
- Cantina dell'anno - Tua Rita, Toscana
- Produttore emergente - Tenute Gregu, Sardegna
- Premio cooperazione - Arnaldo Rivera di Terre del Barolo, Piemonte
- Winemaker - Tonino Guzzo e Alessandro Cellai
- Vitienologia sostenibile - Cantina Castello di Torre in Pietra, Lazio
- Una vita per il vino - Donatella Cinelli Colombini
- Next generation - Giulia Cataldi Madonna
- Progetto qualità - Signorvino
- Etichetta più bella - Alto Adige Appius 2021 di San Michele Appiano, Alto Adige
- Passione enoturismo - Tenuta Santa Caterina, Piemonte


