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mercoledì 01 luglio 2026  | aggiornato alle 19:20 | 120106 articoli pubblicati

Müller Thurgau, la sorpresa dell'annata 2025: il concorso premia un nuovo stile

Il Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau 2026 evidenzia l'evoluzione del vitigno. L'annata 2025 sorprende per equilibrio ed eleganza, mentre cresce il potenziale dei bianchi di montagna. Attesa per i risultati

 
01 luglio 2026 | 17:07

Müller Thurgau, la sorpresa dell'annata 2025: il concorso premia un nuovo stile

Il Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau 2026 evidenzia l'evoluzione del vitigno. L'annata 2025 sorprende per equilibrio ed eleganza, mentre cresce il potenziale dei bianchi di montagna. Attesa per i risultati

01 luglio 2026 | 17:07
 

L'attesa per i risultati del 23° Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau non riguarda soltanto l'assegnazione delle medaglie. Le degustazioni svolte il 19 giugno hanno infatti offerto anche una fotografia dell'evoluzione stilistica di uno dei vitigni bianchi più rappresentativi della viticoltura di montagna. Sono stati 64 i vini in concorso, dei quali circa il 22% provenienti dall'estero. Il Trentino si conferma il territorio più rappresentato, affiancato dall'Alto Adige e dalla Sicilia, presente con un campione. Sul fronte internazionale hanno partecipato aziende provenienti dalla Germania, dove il Müller Thurgau è nato, e dalla Repubblica Ceca, Paese nel quale il vitigno è oggi ampiamente coltivato. Le medaglie saranno assegnate il 2 luglio, in occasione dell'inaugurazione della 38ª edizione di Müller Thurgau: Vino di Montagna che si svolgerà dal 2 al 5 luglio.

Müller Thurgau, la sorpresa dell'annata 2025: il concorso premia un nuovo stile

23° Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau: 64 i vini in concorso

Degustazioni alla cieca per valutare ogni sfumatura del vino

Le etichette sono state esaminate da tre commissioni composte da enologi, giornalisti e sommelier, che hanno operato con degustazioni alla cieca seguendo il Metodo dell'Union Internationale des Oenologues. Ogni campione è stato valutato da due commissioni differenti attraverso l'analisi visiva, olfattiva e gustativa, con l'eliminazione del punteggio più alto e di quello più basso per definire il voto finale. Il regolamento prevede che i vini premiati non superino il 30% dei partecipanti, mentre le Medaglie d'Oro non possono rappresentare più del 10% dei campioni iscritti.

L'annata 2025 sorprende per equilibrio ed eleganza

L'aspetto più interessante emerso dalla degustazione riguarda il comportamento della vendemmia 2025. Nonostante una raccolta anticipata di circa una settimana rispetto ai tempi abituali, condizione che normalmente può penalizzare il Müller Thurgau riducendone acidità e finezza aromatica, molti campioni hanno espresso un profilo particolarmente convincente.

I vini si sono distinti per equilibrio, precisione aromatica ed eleganza, risultando in numerosi casi preferiti rispetto alle annate precedenti. Un risultato che assume particolare rilievo considerando le difficoltà climatiche della stagione. L'impressione condivisa dai degustatori è che le aziende abbiano raggiunto un livello tecnico sempre più elevato, riuscendo a interpretare con precisione tutte le fasi della produzione, dalla scelta del momento della raccolta fino alla gestione della vinificazione.

Un bianco che cambia insieme al clima

Le valutazioni emerse durante il concorso suggeriscono anche una riflessione sul futuro del vitigno. Se le prossime vendemmie dovessero confermare una progressiva anticipazione della maturazione delle uve, come già ipotizzato per il 2026, il lavoro svolto nelle cantine lascia intravedere una crescente capacità di adattamento alle nuove condizioni climatiche. Il Müller Thurgau contemporaneo sembra infatti aver trovato un'identità ben definita: vini freschi, dinamici e di buona struttura, caratterizzati da una trama aromatica che spazia dalle note vegetali ai richiami del Sauvignon, sostenuta da sapidità, tensione gustativa ed equilibrio più che dalla concentrazione.

Müller Thurgau, la sorpresa dell'annata 2025: il concorso premia un nuovo stile

Vendemmie anticipate, ma vini migliori: il Müller Thurgau cambia volto

Le annate mature dimostrano il potenziale evolutivo

Accanto ai campioni più giovani hanno trovato spazio anche alcune annate meno recenti, che hanno evidenziato interessanti capacità evolutive. I vini più maturi hanno sviluppato richiami aromatici che ricordano il Riesling, mantenendo allo stesso tempo freschezza e profondità gustativa. Il confronto tra le diverse vendemmie conferma come il Müller Thurgau di oggi sia profondamente diverso rispetto a quello conosciuto fino a pochi anni fa. La sua evoluzione risponde alle richieste di un mercato sempre più orientato verso bianchi freschi, aromatici ma misurati, di buona bevibilità e con gradazioni alcoliche contenute, caratteristiche apprezzate sia nella ristorazione sia nel momento dell'aperitivo. La sfida, ora, riguarda soprattutto la comunicazione. Raccontare questo cambiamento significa valorizzare un vino che ha saputo evolversi senza perdere la propria identità, dimostrando che complessità ed eleganza possono convivere con immediatezza e piacevolezza di beva.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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