Cosa fa riempire la piazza di una delle città barocche più belle di Sicilia fino all’orlo, una sera d’estate, nonostante le alte temperature e la calura estrema d’agosto, facendola assomigliare a un grande calice colmo di gente, di sorrisi e dello scintillio delle stelle? Cosa spinge centinaia di persone, appassionati, giornalisti, produttori, a ritrovarsi ogni anno nello stesso luogo, ad ascoltare intenti i racconti affascinanti di vini e di cantine, in un silenzio attraente quasi quanto lo stesso barocco dei palazzi e delle chiese circostanti?

Il vino torna protagonista ad Acireale: ad Ansaldi il Premio Salvo Di Bella 2026
Acireale ha ospitato la V edizione di ACIni diVINI 2026 - Premio Salvo Di Bella

Acireale, piazza Duomo si riempie per il vino e per Salvo Di Bella

La risposta dev’essere certamente nell’amore. La risposta è quasi sicuramente nella passione. L’amore che organizzatori e partecipanti nutrono per il sommelier Salvo Di Bella, a cui l’evento è dedicato, e la passione per quella che è una scelta di vita di moltissimi tra noi: vivere il vino, sentirlo, raccontarlo… Sono state queste le premesse di un altro successo annunciato in questa calda estate nel centro vitale di Acireale: la sua piazza Duomo, dove nelle scorse sere è andata in scena la V edizione di ACIni diVINI 2026 - Premio Salvo Di Bella, storica e apprezzata figura della sommellerie siciliana, scomparso prematuramente e che ha lasciato in tutti coloro che lo hanno conosciuto e incrociato nella vita un ricordo di grande professionalità e simpatia, unite alla capacità unica e originale di sapere raccontare come nessun altro i vini, soprattutto quelli della sua amata terra, la Sicilia.

Il vino torna protagonista ad Acireale: ad Ansaldi il Premio Salvo Di Bella 2026
Nel calice, protagonista la Cuvée di Famiglia Brut di Ansaldi

La formazione di Salvo Di Bella affondava le radici nel mondo della moda e probabilmente anche questo gli ha donato quella eleganza innata di descrivere i vini in maniera sublime, originale e ammaliante. Sue espressioni sono entrate di diritto negli archivi dei nostri ricordi, come quando, per descrivere un vino molto elegante, diceva: “Questo vino è degno di indossare un tacco 12…”, o ancora, per descrivere un’uva importante, esordiva con: “Questo vitigno è così regale, da meritarsi l’ermellino…”. Fino all’espressione forse più famosa, che molti protagonisti della serata hanno ricordato sul palco: “Un vino così grande, merita certamente di essere degustato su un inginocchiatoio…”. Frasi che suscitavano più di un sorriso, certamente, ma che anche lo scorso sabato 22 agosto hanno dimostrato quanto, a distanza di anni, un’altra importante idea, molto più seria, prendeva forma in quelle sue descrizioni solo all’apparenza ironiche: i vini vanno sentiti, vissuti, diffusi, raccontati, trasformando le nostre radici in nuovi progetti e in nuovi percorsi.

È Ansaldi la cantina vincitrice del Premio Salvo Di Bella 2026

E proprio questo è stato il tema della V edizione dell’evento enoico, Generazione Vino - Radici e Futuro, organizzato da AIS Catania con il supporto dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana e del Comune di Acireale. Nove cantine protagoniste in questo 2026, più una distilleria, novità della nuova edizione, ed un vino fuori concorso. Alla fine, a conquistare il Premio Salvo Di Bella 2026 è stata l’azienda vitivinicola Ansaldi, la cui identità è stata raccontata sul palco da Giorgio Ansaldi con il sommelier e degustatore AIS Luca Caracciolo. Nel calice, protagonista la Cuvée di Famiglia Brut e il percorso affascinante che ha portato a questa produzione.

Il vino torna protagonista ad Acireale: ad Ansaldi il Premio Salvo Di Bella 2026
Giorgio Ansaldi ha ricevuto il Premio Salvo Di Bella 2026

Degne di applausi, di sorrisi e di quello scintillio delle stelle che non si è negato a nessuno, anche le altre realtà vitivinicole presenti, che hanno interpretato al meglio il concept dell’appuntamento: Serafica, Tasca d’Almerita, Cristo di Campobello, Caruso & Minini, Tenute Nicosia, Alessandro di Camporeale, Tenute Lombardo e Tenuta Montedolce - Giovanni Rosso, raccontate anch’esse dagli stessi produttori accompagnati dalla professionalità dei sommelier AIS. Poi, ulteriore novità, dicevamo, la presenza della Distilleria Giovi, che ha portato per la prima volta la grappa ad ACIni diVINI.

ACIni diVINI: le bottiglie premiate
ACIni diVINI: le bottiglie premiate

AIS Catania porta in piazza vini, produttori e abbinamenti siciliani

Il coordinamento della vicepresidente regionale AIS Sicilia e delegata AIS Catania, Maria Grazia Barbagallo, affiancata sul palco dalla collega sommelier Chiara Russo, hanno confermato e messo in evidenzia l’alta professionalità di una squadra sempre impeccabile, sempre puntuale e che nulla sembra scalfire, nemmeno le temperature elevate di una serata che avrebbe messo a dura prova chiunque “dentro” quelle divise eleganti! Ma l’orgoglio di indossarle, a quanto pare, riporta a quell’amore e a quella passione a cui accennavamo… In perfetto stile AIS, inoltre, non sono mancati gli abbinamenti cibo-vino, con alcune preparazioni in degustazione al pubblico firmate da professionisti del territorio.

ACIni diVINI: i sommelier della manifestazione
ACIni diVINI: i sommelier della manifestazione

Ecco, dunque, giungere nei piatti la pizza “Crudo & Ananas” di Giuseppe Pavone per Magatama; il Finto involtino di pesce spada alla messinese de Le Cucine del Gusto - CentOnze, le specialità artigianali del Panificio San Salvatore e, a conclusione del gradevole percorso di degustazione, la Granita mandorla e cannella del Bar Kennedy, firmata da Ghassen Boumellah, insieme alla brioche col tuppo di SiculaBrioche, granita già grande protagonista dell’ultima edizione della Nivarata, proprio ad Acireale, nei mesi scorsi. Tra le sorprese, poi, dicevamo, un vino fuori concorso, presentato direttamente dal sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, con il suo Fiandaca, produzione etnea che nasce da un progetto e da terreni di famiglia, come gesto d’amore di recupero del territorio, sostenendo il ritorno alla vite.

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L’appuntamento e l’arrivederci sono per l’anno prossimo, dunque, quando la piazza di Acireale, ne siamo certi, sarà ancora una volta gremita di gente e di appassionati, per celebrare l’identità di una terra unica e dei professionisti che la interpretano e la raccontano con amore, proprio come ha fatto per una vita intera il nostro Salvo Di Bella…