IN SUDAMERICA

Dopo aver scelto il Perù per i ristoranti, la 50 Best porta in Cile le migliori cantine
Dopo l'annuncio di The World's 50 Best Restaurants a Lima, la 50 Best resta in Sud America per le cantine: la cerimonia di premiazione di The World's 50 Best Vineyards 2026 si terrà a Santiago del Cile nella settimana del 16 novembre. Il programma comprenderà anche una giornata aperta al pubblico per scoprire l'enogastronomia locale
Dopo aver ufficializzato Lima, in Perù, come sede dell’edizione 2026 di The World’s 50 Best Restaurants, la 50 Best continua a puntare sul Sudamerica. A poche settimane dall’annuncio dedicato alla ristorazione, l’organizzazione ha infatti scelto la stessa area geografica anche per l’appuntamento riservato alle cantine e al vino: The World’s 50 Best Vineyards 2026 si svolgerà in Cile, a Santiago, nella settimana del 16 novembre. Sarà la prima edizione nel Paese, che, ricordiamo, nell’ultima classifica ha conquistato il primo posto con Vik, cantina della Millahue Valley. Il programma coinvolgerà produttori, professionisti e operatori internazionali e comprenderà anche una giornata aperta al pubblico, durante la quale gli appassionati potranno partecipare a degustazioni e conoscere alcune delle realtà presenti.
Santiago e la Maipo Valley al centro dell’edizione 2026
L’evento sarà organizzato in collaborazione con il Governo di Santiago, l’ente regionale per lo sviluppo e Grupo Liderazgo, società cilena attiva nella ristorazione e nell’intrattenimento. Il premio, nato nel 2019 con il nome di The World’s Best Vineyards ed entrato nel 2025 nel portafoglio 50 Best, arriverà dunque per la prima volta in Cile, Paese che negli ultimi anni ha acquisito un peso crescente nelle classifiche internazionali dedicate all’enoturismo. La cerimonia di premiazione chiuderà un calendario distribuito su più giornate e in diversi punti di Santiago, con appuntamenti dedicati alla cultura, alla gastronomia e ai paesaggi della regione.
Il Cile potrà così mostrare alla platea internazionale un’offerta che parte dalla produzione vinicola e si estende alla ristorazione, all’ospitalità e alle attività rivolte ai visitatori. La capitale cilena, Santiago, rappresenta, del resto, la principale porta d’accesso alla Maipo Valley e alle aree vinicole più conosciute del Paese, facilmente raggiungibili dal centro urbano. Nella regione si trovano oltre quaranta aziende aperte al pubblico e proprio la Maipo Valley ha espresso due delle sette presenze cilene nella classifica 2025: Almaviva, al 34° posto, e Viña Santa Rita, al 41°. Numeri che confermano il ruolo raggiunto dal Cile nel panorama internazionale dell’enoturismo, già evidenziato dalla vittoria di Vik ricordata in apertura.
Il Cile punta sull’incontro tra vino, territorio e gastronomia
«Siamo entusiasti di portare per la prima volta in Cile i premi The World’s 50 Best Vineyards. Parliamo di una destinazione che ha ottenuto riconoscimenti internazionali per la qualità e la varietà della propria offerta vinicola. Il Paese è oggi un punto di riferimento per la capacità di innovare, senza perdere l’autenticità e il legame con la propria tradizione enologica. Per queste ragioni Santiago è la sede ideale per l’edizione di quest’anno» ha commentato Rikki Tidball, managing director degli eventi di The World’s 50 Best Vineyards.
Dal canto suo, Santiago intende sfruttare l’arrivo della 50 Best per consolidare il proprio ruolo nell’enoturismo sudamericano, facendo leva sulla vicinanza tra la dimensione urbana della capitale e le cantine della regione. «Siamo profondamente orgogliosi che 50 Best abbia scelto Santiago per il suo debutto in Cile. La nostra regione procede con costanza verso l’obiettivo di diventare la capitale sudamericana del vino e del turismo e ospitare questo evento internazionale rafforza la nostra leadership globale - ha spiegato il governatore di Santiago, Claudio Orrego. Santiago è la principale porta d’accesso all’enoturismo del Paese, un luogo nel quale l’energia urbana e la tradizione vinicola si incontrano per creare una grande sinfonia nella Maipo Valley».
Al vino, come detto, si affiancherà la gastronomia, che gli organizzatori locali intendono raccontare attraverso prodotti provenienti dalle diverse aree del Cile. La settimana offrirà così agli ospiti internazionali la possibilità di conoscere il Paese partendo dalle sue valli vitivinicole e arrivando alle produzioni delle zone costiere, attraverso un racconto che troverà spazio nei ristoranti e nelle cantine di Santiago. «Per noi cileni è motivo di grande orgoglio - ha aggiunto Max Raide, presidente di Grupo Liderazgo. È un invito rivolto a tutti a visitare e conoscere le nostre valli, dove trovano spazio vitigni come Cabernet Sauvignon e Carménère, insieme ai prodotti provenienti dalla terra e dalle coste del Cile, che possono essere assaporati con i migliori vini cileni nei ristoranti e nelle cantine di Santiago».
Come viene costruita la classifica
Quanto al funzionamento della classifica, la lista viene definita dai voti di una giuria composta da oltre 700 esperti di vino e viaggi, tra cui sommelier e professionisti del comparto. Ogni membro della Voting Academy segnala le esperienze vissute in cantina nel periodo preso in considerazione, senza seguire una griglia di valutazione rigida né attribuire punteggi prestabiliti ai diversi aspetti della visita. Il voto può quindi tenere conto di elementi quali accoglienza, atmosfera, cucina, attività, panorama, servizio, preparazione del personale e rapporto fra costo ed esperienza complessiva.
Le aziende non possono candidarsi direttamente e, secondo quanto dichiarato dall’organizzazione, gli sponsor non intervengono nel processo di selezione. La graduatoria comprende realtà differenti per dimensioni e impostazione, dalle aziende familiari alle strutture con ristoranti, edifici storici o progetti architettonici contemporanei. Il criterio generale resta l’esperienza offerta al visitatore, considerata nel suo insieme e non limitata alla degustazione dei vini.
Da Londra a Santiago, passando per Mendoza e la Rioja
Detto tutto questo, vale la pena ricordare la storia del premio e le sedi che lo hanno ospitato. La prima edizione si è svolta nel 2019 a Londra, mentre nel 2020 la cerimonia è stata organizzata in forma virtuale a causa della pandemia. Negli anni successivi l’evento ha fatto tappa a Geisenheim, in Germania, a Mendoza, in Argentina, a Ollauri, in Spagna, a West Chiltington, nel Regno Unito, e infine a Wilyabrup, in Australia. Con Santiago, la manifestazione tornerà dunque in Sud America quattro anni dopo l’edizione argentina. L’Italia, invece, non ha ancora ospitato la cerimonia, pur mantenendo una presenza costante nella classifica e un ruolo centrale (indiscusso) nel turismo internazionale legato al vino.

