A ROMA
Non solo vino: a Vinòforum pizza e ristorazione sempre più protagoniste
Vinòforum 2026 chiude a Roma con circa 96mila presenze. Protagonisti vino, ristorazione e pizza: Vittorio Caradonio vince "La Città della Pizza", mentre degustazioni e masterclass registrano il tutto esaurito
Vittorio Caradonio, della pizzeria Spunzillo & Lucariello di Torino, ha vinto La Città della Pizza 2026 con la «Sottobosco», mentre Vinòforum chiude la sua 23ª edizione con circa 96mila presenze. Un dato che racconta anche come la manifestazione di Piazza di Siena stia allargando il proprio perimetro: accanto al vino, pizza e ristorazione hanno assunto un ruolo sempre più centrale, tra Temporary Restaurant, cene d'autore, chef e maestri pizzaioli. L'edizione 2026 di Vinòforum ha riunito espositori, operatori, pubblico, stampa e istituzioni attorno a un programma che ha messo insieme vino, cucina e arte bianca. Sono stati oltre 40 i ristoranti coinvolti e 60 tra chef e maestri pizzaioli, mentre i 21 Temporary Restaurant hanno portato a Piazza di Siena le proposte di ristoratori romani e laziali. A segnare il programma gastronomico sono state anche le The Night Dinner, realizzate in collaborazione con La Molisana, tutte sold out. Il format ha affrontato il tema del fattore umano nella ristorazione attraverso il lavoro di uno chef diverso ogni sera. Il dato complessivo parla di circa 96mila presenze tra le diverse categorie di partecipanti. Ma, al di là dei numeri, l'edizione 2026 mostra una manifestazione che sta costruendo un'identità sempre più ampia, nella quale il vino rimane il punto di partenza ma dialoga con altri comparti della cultura gastronomica.
Vinòforum 2026 chiude con 96mila presenze
La 23ª edizione di Vinòforum ha riunito espositori, operatori, pubblico, stampa e istituzioni attorno a un programma che ha messo insieme vino, cucina e arte bianca. Sono stati oltre 40 i ristoranti coinvolti e 60 tra chef e maestri pizzaioli, mentre i 21 Temporary Restaurant hanno portato a Piazza di Siena le proposte di ristoratori romani e laziali. A segnare il programma gastronomico sono state anche le The Night Dinner, realizzate in collaborazione con La Molisana, tutte sold out. Il format ha affrontato il tema del fattore umano nella ristorazione attraverso il lavoro di uno chef diverso ogni sera. Il dato complessivo parla di circa 96mila presenze tra espositori, operatori, pubblico, stampa e istituzioni. Per Emiliano De Venuti, organizzatore e ceo di Vinòforum, l'edizione appena conclusa rappresenta un passaggio importante nella storia della manifestazione.
«Questa edizione a Piazza di Siena segna un ulteriore grande traguardo nella storia di Vinòforum. L'affluenza senza precedenti e la straordinaria partecipazione in ogni stand confermano il ruolo primario di Vinòforum come piattaforma strategica di valorizzazione e racconto per l'intero comparto agroalimentare italiano». De Venuti ha inoltre ringraziato i partner istituzionali coinvolti nella manifestazione, tra cui Roma Capitale, Arsial, Regione Lazio, Arsac, Regione Calabria, Masaf, Regione Marche, Regione Abruzzo e Unaprol, sottolineando il ruolo della collaborazione tra soggetti pubblici e organizzazione dell'evento.
Vittorio Caradonio vince La Città della Pizza 2026
A chiudere il programma è stata anche la finale de La Città della Pizza 2026, contest nazionale dedicato all'arte bianca. Sette i finalisti arrivati all'ultimo confronto davanti a una giuria composta da Luciana Squadrilli e Luciano Pignataro, insieme a tecnici del mondo della pizza e dell'olio extravergine, maestri pizzaioli, professionisti del digitale e pizza lover. A conquistare il titolo di miglior pizzaiolo è stato Vittorio Caradonio della pizzeria Spunzillo & Lucariello di Torino, con la pizza «Sottobosco». La ricetta mette insieme crema di patate alla brace, fonduta di Parmigiano Reggiano, funghi champignon, bufala campana Dop, petali di Caciocavallo di Agnone, carpaccio di tartufo nero estivo molisano e olio extravergine di oliva monocultivar Ortice del Sannio. Una composizione che porta nel piatto diversi prodotti e territori italiani e che ha permesso a Caradonio di imporsi nella finale romana.
La finale non è stata l'unico momento dedicato alla pizza. Nelle serate precedenti, il programma aveva proposto le cene Pizze d'Autore, realizzate con la collaborazione di Molino Caputo. Anche questi appuntamenti hanno registrato il tutto esaurito, con un percorso dedicato agli impasti e alle diverse interpretazioni della pizza, dalle versioni più classiche a quelle contemporanee. È soprattutto attraverso questo tipo di iniziative che la componente gastronomica di Vinòforum si è affiancata a quella enologica. Il vino resta il fulcro della manifestazione, ma il programma dedica uno spazio crescente a ciò che arriva in tavola e alle figure professionali che ne costruiscono il racconto.
Dal Friuli alla Calabria, il vino italiano in scena a Roma
Il vino ha comunque mantenuto un ruolo centrale, con la presenza di cantine, consorzi e territori provenienti da diverse aree della Penisola. Tra gli spazi dedicati alle produzioni territoriali c'erano quelli del Consorzio Doc Friuli, della Regione Lazio-Arsial, della Regione Calabria-Arsac, della Regione Marche, con il Comune di San Benedetto del Tronto, e della Regione Abruzzo, attraverso il Comune di Città Sant'Angelo. Non sono mancate le produzioni piemontesi della Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa, insieme alle degustazioni organizzate da Roma Capitale, Assessorato all'Agricoltura e all'Ambiente, e Zètema. Alla presenza italiana si è affiancata quella internazionale, con le etichette selezionate dall'Ente Turistico Spagnolo e la partecipazione della Georgia.
Wine Top Tasting, tutte esaurite le degustazioni
Tra gli appuntamenti dedicati specificamente al vino, le Wine Top Tasting hanno raccolto una partecipazione particolarmente elevata. Il calendario di degustazioni organizzato all'interno del Wine Theatre in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier Lazio ha registrato il tutto esaurito. Le degustazioni hanno coinvolto anche gli spazi espositivi e istituzionali, tra cui quello della Regione Lazio-Arsial e quello della Fondazione Italiana Sommelier, ampliando il confronto tra produttori, territori e professionisti. Il programma non si è fermato al vino. Il Parmigiano Reggiano ha proposto masterclass dedicate alla degustazione del formaggio, mentre Unaprol EvooSchool ha portato il pubblico alla scoperta dell'olio extravergine di oliva e delle sue caratteristiche.
Vinòforum e AMA, focus sul corretto riciclo del vetro
Tra le collaborazioni confermate nel 2026 c'è stata quella con AMA, che ha partecipato alla manifestazione con uno spazio dedicato alla raccolta differenziata e alla sensibilizzazione sul corretto conferimento del vetro. I visitatori hanno potuto partecipare alla «Ruota del vetro», attraverso quiz e approfondimenti sulle modalità di raccolta e riciclo. Al termine del percorso è stato consegnato un kit dedicato alla sostenibilità, pensato per fornire indicazioni pratiche sulla gestione dei rifiuti dentro e fuori casa. La presenza di AMA si è inserita così in un'edizione nella quale il tema della sostenibilità è stato affrontato accanto a quelli della produzione, del consumo e della cultura gastronomica.

