Dal 7 al 13 settembre, Piazza di Siena a Villa Borghese a Roma ospita la nuova edizione di Vinòforum, appuntamento dedicato al vino e alla cultura enogastronomica. Il programma riunisce oltre 800 cantine, realtà consortili e produttori italiani e internazionali, con un calendario che alterna degustazioni, approfondimenti, cene d’autore e momenti dedicati alla formazione. «A Vinòforum ogni vino e ogni produzione si rivelano oltre l’etichetta - racconta Emiliano De Venuti, organizzatore e ceo di Vinòforum -. È l’incontro diretto con il produttore che permette di entrare davvero nel cuore di una realtà, attraversando la storia dell’azienda e le caratteristiche del suo territorio, così da scoprire l’unicità e l’identità di ogni denominazione nel panorama enologico». L'impostazione dell'edizione 2026 punta quindi sul rapporto diretto tra produttori, professionisti e pubblico, affiancando alla degustazione momenti di approfondimento dedicati a territori, denominazioni e culture del vino. La manifestazione gode del sostegno di Roma Capitale, ARSIAL, Regione Lazio, ARSAC, MASAF e Regione Marche.

Vinòfoum torna a Villa Borghese a Roma dal 7 al 13 settembre
Vinòfoum torna a Villa Borghese a Roma dal 7 al 13 settembre

Vinòforum 2026, dalle denominazioni italiane a Champagne e Sake

Il calendario delle Wine Top Tasting, organizzate con gli esperti di AIS Italia, attraversa alcune delle principali aree vitivinicole italiane e internazionali. L'apertura, lunedì 7 settembre, è affidata a «Sfumature di Sangiovese», una masterclass dedicata alle diverse espressioni del vitigno, dal Chianti al Brunello fino al Vino Nobile di Montepulciano. Nella stessa serata il focus si sposta in Borgogna con «Il Pinot Nero secondo Philippe Pacalet», percorso attraverso i cru della Côte d’Or guidato dal vignaiolo francese. Martedì 8 settembre sarà invece protagonista il Chianti Classico Riserva Carpineto, con una verticale di trent'anni a partire dal 1991. A seguire, un appuntamento dedicato allo Champagne, con dodici espressioni di quattro Maison raccontate da Daniele Balan.

A Vinòforum il vino si scopre oltre l’etichetta: produttori, territori e degustazioni
Anche lo Champagne avrà un momento dedicato all'interno di Vinòforum

Il programma internazionale prosegue giovedì 10 settembre con il Sake, attraverso una selezione proveniente da diverse prefetture giapponesi. Venerdì 11 tornerà il focus sulle bollicine francesi, seguito da una degustazione dedicata ai vini del Sudafrica, con particolare attenzione a Chenin blanc e Pinotage. Sabato 12 sarà dedicato al Derthona Timorasso, con una verticale curata dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi. La chiusura, domenica 13, porterà invece il pubblico tra le colline del Valdobbiadene, con le etichette di Col Vetoraz, prima di un approfondimento sul Riesling nei grandi terroir dell'Alsazia e della Mosella.

A Vinòforum debutta il corso per assaggiatori di Parmigiano Reggiano

Tra le novità dell'edizione 2026 c'è il Parmigiano Reggiano, protagonista di un programma dedicato all'assaggio e alla conoscenza della DOP. Vinòforum sarà infatti il luogo di presentazione del primo Corso di Assaggiatore Ufficiale di Parmigiano Reggiano, in programma a Roma a partire da ottobre. Le degustazioni affronteranno il formaggio attraverso diverse stagionature e abbinamenti con prodotti del territorio e grandi vini. L'obiettivo è mostrare come latte, sale e caglio, attraverso il fattore tempo, possano determinare profili sensoriali differenti e una notevole versatilità gastronomica. Il percorso sposta quindi l'attenzione dal semplice giudizio sul prodotto alla comprensione delle caratteristiche organolettiche, della stagionatura e delle possibilità di utilizzo a tavola.

Dalla Spagna alla Georgia, spazio ai vini internazionali

La manifestazione mantiene anche una forte apertura verso i vini internazionali. Torna il calendario curato dall'Ente Turistico Spagnolo e dall'Associazione Rutas del Vino de España, con appuntamenti dedicati alle aree vitivinicole di Aragona, Gran Canaria, Saragozza, Comunità di Madrid e Andalusia. La presenza spagnola sarà affiancata da quella della Georgia, Paese dalla lunga storia vitivinicola e ancora poco conosciuto dal grande pubblico italiano. Corsi e degustazioni proporranno una lettura delle produzioni georgiane attraverso vini selezionati dai wine ambassador de L'Anfora. La partecipazione di realtà internazionali amplia così il perimetro della manifestazione, che accanto alle principali denominazioni italiane propone modelli produttivi e culture del vino differenti.

A Vinòforum c'è spazio anche per etichette internazionali
A Vinòforum c'è spazio anche per etichette internazionali

A completare il programma sarà Paşabahçe, che accompagnerà le degustazioni con il calice Allegra. La scelta del bicchiere viene presentata come parte integrante dell'esperienza di assaggio, in relazione alla percezione del vino e alla funzionalità durante gli appuntamenti della manifestazione. Il tema del rapporto tra vino, calice e percezione sensoriale si inserisce così in un programma che punta a mettere al centro non soltanto le etichette, ma anche il modo in cui vengono presentate, raccontate e degustate.

The Night Dinner, sette chef raccontano il fattore umano

Accanto alle degustazioni, Vinòforum propone le The Night Dinner, sette cene d'autore realizzate in collaborazione con La Molisana. Il tema scelto per il 2026 è il fattore umano nella ristorazione, osservato attraverso il rapporto tra passato, presente e futuro. A confrontarsi con questo tema saranno Gabriel Collazzo di Ristorante Radici, Borgo La Chiaracia, Rocco De Santis di Ristorante Flora a Roma, Sara Scarsella di Sintesi ad Ariccia, Danilo Mancini di Anavà a Roma, Gian Marco Bianchi di Al Madrigale a Tivoli, Stefano Bartolucci di Rossodivino a Roma e Giordano Gianforchetti di Yezi Restaurant a Roma.

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Ogni chef costruirà un percorso legato alla stagionalità, alla materia prima e alla ricerca tecnica, con una narrazione articolata in tre momenti: memoria, gesto e visione. Il percorso sarà accompagnato da proiezioni e composizioni musicali. «Anche quest'anno La Molisana torna protagonista di Vinòforum con le The Night Dinner, le cene d'autore che uniscono la nostra pasta alla creatività degli chef - afferma Rossella Ferro, direttore marketing del pastificio La Molisana -. Piazza di Siena a Villa Borghese si conferma la cornice ideale per questo appuntamento, che negli anni è diventato un momento identitario per il pubblico di appassionati e operatori». Per la parte enologica, la selezione e gli abbinamenti saranno curati da Vini d’Abbazia, realtà impegnata nella valorizzazione dei vini legati alla storia delle abbazie e dei territori italiani.