Il fascino e la ricchezza dei formaggi svizzeri è un vero patrimonio culturale e gastronomico che rappresenta un settore chiave per l’economia della Svizzera. Attraverso le parole di Giovanna Frova, Country Manager di Switzerland Cheese Marketing Italia, abbiamo scoperto come questi formaggi siano il frutto di una lunga tradizione e di una dedizione che si tramanda di generazione in generazione.

Formaggi svizzeri: una tradizione familiare e artigianale
La naturalità dei formaggi svizzeri
Giovanna Frova ha sottolineato con passione l’importanza dell’origine naturale dei formaggi svizzeri, descrivendo un processo produttivo che inizia nei verdi pascoli elvetici. «Si tratta di formaggi molto pregiati poiché vengono da vallate incontaminate. Il latte utilizzato per i nostri formaggi è crudo, un latte che mantiene quindi tutte le proprietà inalterate, come appena munto. Le nostre mucche pascolano libere nei pascoli svizzeri per 230 giorni all’anno, cibandosi di erba fresca e fieno».
Questa stretta connessione con la natura si riflette nel sapore unico di ogni formaggio, che acquisisce le caratteristiche aromatiche della biodiversità delle erbe e dei fiori che arricchiscono i pascoli. «Tutta questa biodiversità dà al latte e quindi al formaggio un sapore particolarmente pregiato», ha aggiunto.
Formaggi svizzeri: una tradizione familiare e artigianale
La produzione dei formaggi svizzeri è un’attività che coinvolge intere famiglie e si basa su tradizioni che risalgono a secoli fa. «Tanti casari si dedicano, insieme alla loro famiglia, a questa produzione. È una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e che porta con sé tanta passione e dedizione. Pensate che per produrre il formaggio ci vogliono giorni, ore, ma soprattutto mesi e mesi di stagionatura», ha raccontato Frova.
Questa attenzione al dettaglio si estende non solo alla produzione, ma anche alla stagionatura dei formaggi. «Ogni formaggio viene trattato con estrema cura dal momento in cui viene raccolto il latte, fino alla produzione e alla stagionatura, che avviene in modo estremamente preciso», ha aggiunto.
Formaggi svizzeri: controlli di qualità
Un altro aspetto cruciale della produzione dei formaggi svizzeri è rappresentato dai rigorosi controlli di qualità. «Siamo svizzeri, quindi i controlli sono particolarmente accurati», ha affermato Frova con un sorriso. «In tutte le fasi, dalla raccolta del latte alla stagionatura, ispettori svizzeri verificano che solo le forme di prima qualità arrivino sul mercato per i nostri consumatori».
Formaggi svizzeri: le varietà
Durante l’intervista, Giovanna Frova ci ha guidato alla scoperta delle principali varietà di formaggi svizzeri, spiegando le caratteristiche uniche di ciascuno. «Troviamo molte specialità, e innanzitutto sono formaggi tendenzialmente a pasta dura o extra dura, e quasi tutti godono della Denominazione di Origine Protetta (Dop), una garanzia di qualità», ha spiegato.

Giovanna Frova, Country Manager di Switzerland Cheese Marketing Italia
Uno dei formaggi più particolari è lo Sbrinz, un formaggio a pasta extra dura, la cui caratteristica è la granulosità che si sviluppa durante la stagionatura grazie a un’attenta spazzolatura. Un’altra specialità è il Tête de Moine, l’unico formaggio che non si taglia ma si raschia con un’apposita girolle, formando delicate rosette dal gusto aromatico.
Il celebre Emmentaler è poi descritto come “il re dei formaggi svizzeri”, noto per i suoi iconici buchi. «Questi buchi si formano grazie alla produzione di anidride carbonica durante la fermentazione, e devono essere distribuiti uniformemente grazie al lavoro esperto dei casari», ha spiegato Frova.
Formaggi svizzeri: la ricchezza dei gusti e le specialità regionali
Tra le altre specialità, spiccano il Gruyère e il Vacherin Mont-d'Or. Il Gruyère è un altro formaggio simbolo della Svizzera, prodotto nelle varianti classica, Reserve e alpage. «Le sue forme vengono spazzolate con acqua e sale, conferendo alla pasta un sapore leggermente sapido. È perfetto sia da gustare da solo che per la fonduta», ha raccontato Frova.
Il Vacherin Mont-d'Or, invece, è un formaggio stagionale, prodotto solo tra ottobre e maggio, e si distingue per la sua pasta morbida. «Viene servito avvolto nella corteccia di abete, che dona al formaggio un caratteristico sapore di tannino e legno», ha concluso.