A COLLEGNO
Leone 1857 porta i visitatori dentro la produzione: così nasce la Fabbrica della Felicità
A Collegno (To) apre La Fabbrica della Felicità di Leone 1857: 7.000 mq tra museo, produzione e spazi aperti al pubblico. Un percorso immersivo racconta quasi 170 anni di storia del marchio torinese
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A Collegno, alle porte di Torino, Leone 1857 apre le porte del proprio stabilimento con La Fabbrica della Felicità, un nuovo spazio di 7.000 metri quadrati che mette insieme produzione, museo d’impresa e attività aperte ai visitatori. Il progetto nasce accanto allo stabilimento e porta all’interno della fabbrica un percorso dedicato alla storia del marchio, alle lavorazioni e ai prodotti. L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza di Michela Petronio, Luca Barilla e dei figli Sara e Pietro, insieme alle autorità regionali e locali. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale Andrea Tronzano, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e il sindaco di Collegno Matteo Cavallone. La cerimonia è stata moderata da Cristina Chiabotto.
Una fabbrica che diventa anche museo
Il progetto nasce con l'obiettivo di trasformare lo stabilimento in un luogo visitabile, mantenendo però il rapporto diretto con la produzione. La Fabbrica della Felicità non è infatti un museo separato dall’azienda, ma un percorso costruito accanto alle linee produttive, con affacci sulle lavorazioni e spazi dedicati alla storia di Leone. Il progetto architettonico è stato affidato a Piuarch, mentre Luca Molinari Studio ha curato il progetto museale e i contenuti.
L’idea è quella di accompagnare il pubblico dentro la storia dell’azienda attraverso ambienti immersivi, installazioni interattive e momenti dedicati agli ingredienti e alle tecniche di lavorazione. Il percorso parte dall’ampio atrio d’ingresso, dominato dalla storica latta gialla Leone in formato monumentale, e prosegue verso gli spazi museali attraverso una rampa che circonda un grande elemento luminoso. Il visitatore entra quindi nel percorso vero e proprio, organizzato su due piani e sviluppato secondo una struttura ad anello.
Dalle pastiglie alle linee produttive
Uno dei punti centrali della visita è il Teatro, da cui è possibile osservare le linee produttive delle pastiglie e del cioccolato. Qui il progetto mette in relazione macchinari storici e tecnologie contemporanee, mostrando come le lavorazioni siano cambiate nel tempo.
Il racconto procede tra ingredienti, aromi, forme e processi produttivi, con installazioni pensate per coinvolgere il pubblico anche attraverso l’interazione. La visita si chiude con una degustazione dei prodotti Leone. Accanto al percorso museale sono previsti laboratori tematici, visite guidate e attività didattiche, oltre a programmi destinati a scuole, gruppi, agenzie di viaggio e tour operator. La struttura comprende anche spazi utilizzabili per eventi aziendali, incontri e iniziative private.
Leone 1857: la storia
Leone 1857 porta avanti da quasi 170 anni una storia legata alla tradizione dolciaria italiana, dalle storiche pastiglie alle caramelle, dalle gelée al cioccolato. Un percorso costruito tra lavorazioni, ricerca e attenzione agli ingredienti, che ha accompagnato l’evoluzione dell’azienda senza abbandonare il legame con la propria identità. Oggi questa storia trova un nuovo spazio a Collegno con l’apertura al pubblico de La Fabbrica della Felicità, un progetto che mette in relazione museo e produzione. Il percorso permette di entrare nell’universo Leone attraverso la storia del marchio, gli ingredienti, le lavorazioni e l’osservazione delle linee produttive.
Shop e caffetteria aperti anche senza biglietto
L’accesso alla parte iniziale della struttura non richiede il biglietto. Nell’atrio trovano posto la caffetteria e il flagship store, ricavato all’interno di una grande serra. Qui è disponibile l’intera gamma Leone, dalle pastiglie alle caramelle fino al cioccolato e alle collezioni stagionali. Una parte dell’offerta è disponibile anche sfusa, consentendo di comporre la propria selezione. Il modello scelto da Leone amplia così la funzione dello stabilimento: non soltanto luogo di produzione e visita, ma anche spazio di consumo, vendita e incontro collegato al territorio.
Sostenibilità e qualità degli spazi di lavoro
La progettazione dell’edificio ha considerato anche gli aspetti ambientali e il benessere delle persone. Il nuovo stabilimento è stato concepito per ottenere la certificazione LEED Gold e comprende impianti fotovoltaici, sistemi per il recupero delle acque piovane e materiali naturali e riciclabili. L’architettura sfrutta inoltre la luce naturale e il rapporto con il verde, sia negli ambienti interni sia nelle aree esterne. Il tema della qualità degli spazi riguarda quindi non soltanto il pubblico che visita la struttura, ma anche chi vi lavora.
«L’obiettivo era dare forma a un luogo di produzione capace di mettere al centro non solo l’efficienza, ma la qualità degli spazi, del lavoro e dei processi», ha spiegato Francesco Fresa, founding partner di Piuarch. «Tradizione e innovazione, trasparenza e rapporto con la natura si incontrano in un’architettura aperta, dove produzione, visitatori e paesaggio dialogano costantemente».
Leone apre la fabbrica e racconta la propria storia
Per la proprietà, l’apertura rappresenta il punto di arrivo di un progetto iniziato nel 2018, anno dell’acquisizione di Leone 1857. «La Fabbrica della Felicità nasce da un sogno che accompagna la nostra famiglia fin dal 2018, quando abbiamo acquisito Leone 1857: custodire, tramandare e condividere con il pubblico una bella storia italiana», hanno dichiarato Michela Petronio e Luca Barilla.
Il progetto porta quindi fuori dall’azienda una parte del patrimonio storico del marchio, trasformandolo in un contenuto visitabile. Una scelta che si inserisce nel più ampio fenomeno del turismo industriale e dei musei d’impresa, dove gli stabilimenti diventano parte dell’offerta culturale e turistica dei territori.
Per la vicesindaca di Torino Michela Favaro, «la capacità di realtà storiche come questa di raccontarsi al territorio in cui sono cresciute, di aprire le proprie porte per interagire, è una ricchezza immensa». Anche il sindaco di Collegno Matteo Cavallone ha sottolineato il legame tra l’investimento e il territorio: «La Fabbrica della Felicità non è solo un nuovo stabilimento: è la scelta di radicarsi qui da parte di un marchio che, da quasi 170 anni, custodisce un sapere unico fatto di profumi, colori e gesti artigianali».
La Fabbrica della Felicità: orari, visite e attività
La struttura di via Italia 48 a Collegno è aperta dal martedì alla domenica. Il percorso museale è accessibile dalle 10 alle 18, mentre shop e caffetteria rimangono aperti fino alle 19. Il lunedì gli spazi vengono invece destinati alle attività su prenotazione, tra cui visite private, laboratori, eventi aziendali, team building, conferenze e incontri. Il percorso può essere affrontato con visita libera o guidata, mentre sono disponibili anche proposte premium con accesso alle aree produttive.
La gestione dei servizi museali e delle attività didattiche è affidata a Civita Mostre e Musei. La caffetteria, il catering e gli eventi sono invece gestiti da Popup Location Wow. Per la realizzazione del progetto Leone ha coinvolto anche Design Bridge per il concept creativo, Studio Paolo Monzeglio per la scenografia, Fo.LL.iA. per la parte interattiva, multimediale e grafica, Eurostands e Mitograff per gli allestimenti e Cogefa come general contractor. Smeg è partner tecnico per gli elettrodomestici destinati ai laboratori.

