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venerdì 19 giugno 2026  | aggiornato alle 21:24 | 119911 articoli pubblicati

156 Tre Foglie, 70 Tre Pani e 77 Tre Coni: presentate le nuove guide del Gambero Rosso

A Napoli Rotte Mediterranee del Gambero Rosso presenta guide 2027 su olio, pane e gelato: 156 Tre Foglie, 70 Tre Pani e 77 Tre Coni raccontano filiere italiane tra qualità, territori e nuova lettura digitale

 
19 giugno 2026 | 19:38

156 Tre Foglie, 70 Tre Pani e 77 Tre Coni: presentate le nuove guide del Gambero Rosso

A Napoli Rotte Mediterranee del Gambero Rosso presenta guide 2027 su olio, pane e gelato: 156 Tre Foglie, 70 Tre Pani e 77 Tre Coni raccontano filiere italiane tra qualità, territori e nuova lettura digitale

19 giugno 2026 | 19:38
 

Napoli ha ospitato Rotte Mediterranee - Terra Mare Visione, il nuovo evento del Gambero Rosso che ha riunito incontri, degustazioni e masterclass dedicate alla cultura mediterranea contemporanea. La giornata ha rappresentato uno dei momenti centrali delle celebrazioni per i quarant’anni della testata. Nel corso dell’evento sono state presentate le nuove edizioni delle guide I migliori Oli d’Italia, I migliori Panifici d’Italia e Le migliori Gelaterie d’Italia 2027, costruite su degustazioni, selezioni e classifiche curate dalla redazione. Le tre pubblicazioni hanno confermato il proprio impianto di lettura dei territori e delle filiere, introducendo al tempo stesso un’evoluzione digitale con consultazione online e accesso semplificato ai contenuti. Accanto alle guide è stato illustrato anche il sistema delle Classifiche basato su assaggi alla cieca e criteri indipendenti, con valutazioni espresse attraverso i “Gamberi”.

156 Tre Foglie, 70 Tre Pani e 77 Tre Coni: presentate le nuove guide del Gambero Rosso

Le guide 2027 del Gambero Rosso che premiano oli, panifici e gelaterie

Tre Foglie, un premio che racconta il cambiamento dell’extravergine italiano

Sono 156 le Tre Foglie assegnate dalla guida "I migliori Oli d’Italia 2027", il massimo riconoscimento del Gambero Rosso agli extravergini ai vertici della produzione nazionale. La presentazione si è svolta a Napoli nell’ambito di Rotte Mediterranee - Terra Mare Visione, evento dedicato al dialogo tra agricoltura, cultura gastronomica e identità dei territori. La guida recensisce 365 aziende e 735 oli, confermando un settore in cui l’Italia mantiene una posizione centrale, tra specializzazione produttiva e valorizzazione delle aree olivicole. Il quadro che emerge è quello di una filiera in evoluzione, sempre più attenta alla qualità diffusa e alla lettura territoriale del prodotto.

Nel corso dell’evento è emersa una visione più ampia dell’olio extravergine, interpretato non solo come prodotto tecnico ma come espressione culturale. L’olio diventa strumento di racconto del paesaggio e delle pratiche agricole, oltre che sintesi di biodiversità e identità, come sottolineato dal direttore del Gambero Rosso Lorenzo Ruggeri. L’inserimento della guida in Rotte Mediterranee rafforza questa impostazione, collocando l’olio dentro una narrazione che supera la dimensione produttiva per includere territori e comunità. Il curatore Indra Galbo evidenzia anche un cambiamento nel linguaggio: l’olio non viene più descritto solo attraverso parametri tecnici, ma come esperienza sensoriale immediata, capace di incidere sulla percezione dei piatti e di raccontare il territorio attraverso gusto e profumi. Accanto alla dimensione culturale, resta centrale quella economica.

Pane: cresce la filiera tra grani locali e nuovi laboratori

La guida "I Migliori Panifici d’Italia 2027" del Gambero Rosso racconta l’evoluzione della panificazione italiana contemporanea. L’edizione seleziona 550 panifici lungo la Penisola, assegna 70 riconoscimenti “Tre Pani” e segnala 40 nuove insegne, restituendo un quadro aggiornato di un settore in trasformazione. La guida, disponibile anche in formato digitale, evidenzia un cambio di prospettiva: il pane non è più solo prodotto quotidiano, ma punto di connessione tra agricoltura, filiere e territori. Cresce infatti il numero di forni che lavorano a monte della produzione, instaurando rapporti diretti con agricoltori e mulini e valorizzando grani locali, farine biologiche e biodiversità cerealicola.

Accanto ai panifici storici si affermano microlaboratori urbani, bakery contemporanee e forni agricoli che integrano produzione e trasformazione. Diffuse le lunghe fermentazioni, l’uso del lievito madre e l’attenzione alle popolazioni evolutive, considerate uno strumento di resilienza produttiva oltre che qualitativa. Le valutazioni restano basate su visite anonime e assaggi, con criteri che includono qualità delle materie prime, tecnica, identità e coerenza del progetto. La curatrice Annalisa Zordan ha evidenziato come il pane rappresenti oggi una sintesi di filiera: dal campo al forno, ogni passaggio riflette scelte agricole e culturali. Anche la selezione della materia prima diventa un atto che definisce modelli di sostenibilità e rapporto con il territorio.

Il gelato italiano tra ricerca, territori e nuove firme

La guida “Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027” del Gambero Rosso arriva alla decima edizione con 583 insegne selezionate e 77 Tre Coni, massimo riconoscimento del settore. Un lavoro che restituisce l’immagine di una gelateria italiana sempre più orientata alla qualità delle materie prime e alla costruzione di identità territoriali riconoscibili. La crescita del comparto è confermata anche dai numeri: secondo Fipe-Confcommercio (la Federazione italiana dei pubblici esercizi) si contano circa 39 mila attività e un fatturato che nel 2025 sfiora i 5 miliardi di euro, tra gelaterie, bar e pasticcerie. Le valutazioni sono state condotte attraverso assaggi anonimi e verifiche sul campo. I criteri restano quelli consolidati: tecnica, continuità produttiva, trasparenza e coerenza del progetto. La guida segnala inoltre oltre 80 nuove insegne, a conferma di un settore in continuo ricambio generazionale. 

Per la curatrice Pina Sozio, il gelato resta una chiave di lettura del Paese: «Nelle sue espressioni migliori racconta la biodiversità italiana». La guida evidenzia una crescita diffusa della qualità, con laboratori che investono in ricerca, formazione e sostenibilità. La Lombardia guida la classifica per numero di insegne premiate, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, confermando una geografia del gelato sempre più articolata e competitiva.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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