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Molino Paolo Mariani
Molino Paolo Mariani

quartiere Trieste

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Nel cuore di Roma apre Anna al 20, un locale rétro con un giovane chef creativo. Piatti classici e rivisitazioni che si fondono con culture diverse, il tutto accompagnato da una raffinata selezione di gin

25 agosto 2024 | 08:30

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Nel cuore di Roma apre Anna al 20, un locale rétro con un giovane chef creativo. Piatti classici e rivisitazioni che si fondono con culture diverse, il tutto accompagnato da una raffinata selezione di gin

25 agosto 2024 | 08:30

"Dove Roma incontra Bologna" è questo il payoff scelto per Anna al 20, un nuovo ristorante inaugurato lo scorso 7 maggio a Roma nel quartiere Trieste, all'angolo tra via Brescia e via Cesare Bosi. Questo slogan riflette perfettamente l'anima del locale, dove la tradizione bolognese si mescola armoniosamente con influenze romane e un tocco di sapori giapponesi. I soci fondatori descrivono il ristorante come un "bolognese 2.0". Alla guida di questo progetto ci sono Annalisa Polo e Roberto Tomasini, una coppia di imprenditori già affermati con locali come Casa Carmen e Fatto in Casa By La Danesina, insieme al giovane Chef Mattia D'Ambrosio.

Mattia è nato e cresciuto a Bologna, ma il suo percorso culinario lo ha portato a esplorare le cucine di tutta Europa. Ha lavorato per tre anni come Junior Sous Chef presso Diverxo, il tristellato ristorante di David Muñoz a Madrid, e ha contribuito alla creazione del progetto Cantera, con sedi in Italia e in Europa. Grazie a queste esperienze, ha sviluppato una grande creatività che si riflette nel primo menù di Anna al 20, dove ogni piatto racconta una storia di contaminazioni e innovazione.

Anna al 20, un'oasi di intimità immersa nel verde

Anna al 20 è un locale raccolto e accogliente, con soli 32 coperti all'interno e circa 20 all'esterno, destinati a crescere fino a 40 con l'arrivo di una nuova pedana nei prossimi mesi. Il nome? Breve, memorabile e confortante, evoca il calore di casa. Come spiegano i soci, "È un nome comune a tante famiglie italiane e non solo", e per una piacevole coincidenza, è anche il nome della madre dello chef. Entrando, si viene avvolti da un'atmosfera semplice ma raffinata, con un tocco rétro che conferisce carattere all'ambiente. Il verde domina la scena, specialmente nella carta da parati decorata con un disegno unico di fogliame, che dà un'impronta distintiva al locale. A completare il quadro, troviamo quadretti e lampadari vintage, piante che aggiungono freschezza, frasi simpatiche illuminate da luci al neon verde, e una splendida bottigliera che sfoggia una vasta selezione di gin.

Anna al 20, la proposta fusion dello chef D'Ambrosio

«Le mie origini sono la base della mia cucina - racconta l'executive chef D'Ambrosio. Amo i sapori tradizionali bolognesi ma anche le tecniche nuove e moderne che permettono di creare piatti fusion: dalla cottura sottovuoto in diretta con l'olio, quindi una sorta di fritto al contrario, cioè senza immergere il prodotto». A pranzo, la proposta è più leggera e si evolve quotidianamente, scritta su una lavagnetta, anche se il menu alla carta rimane sempre disponibile. Tra le opzioni, spiccano la tagliata di pollo, succulenta e accompagnata da verdure fresche, e un club sandwich rivisitato con avocado. Non mancano i primi piatti al pomodoro fresco e le insalate per chi cerca qualcosa di semplice ma gustoso.

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Ristorante Anna al 20: fettuccine classiche la ragù

La cena, invece, offre un'esperienza più ricca, un vero viaggio attraverso il concetto di cucina bolognese 2.0 che anima Anna al 20. Da un lato, i classici intramontabili come la lasagna, le tagliatelle al ragù, la cotoletta e lo gnocco emiliano, presentati nella loro forma più autentica. Dall'altro, la creatività dello chef prende il volo, pur mantenendo radici ben salde nei sapori tradizionali. Gli antipasti sono un invito al viaggio tra Bologna e l'Oriente, con piatti come i gyoza Tokyo-Bologna, ripieni di ragù e crema di Parmigiano stagionato 30 mesi, e i dumpling Anna al 20, farciti con ricotta, mortadella, salvia e beurre blanc.

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Ristorante Anna al 20, gyoza Tokio-Bologna ripieni di ragù e crema di parmigiano

«Piatti tipicamente asiatici, con una sfoglia asiatica, ma il ripieno è bolognese e italiano, usando prodotti nazionali. Ho cercato di mischiare due culture diverse che per me si fondono in maniera perfetta» continua lo chef. Tra i secondi, imperdibili sono il petto d'anatra, con riduzione di aceto balsamico di Modena IGP e lamponi, servito con purè di patate, e il controfiletto in stile tataki, accompagnato da misticanza selvatica, sesamo e una delicata salsa al Parmigiano stagionato 30 mesi.

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Ristorante Anna al 20, cotolotta alla bolognese con spinacino al limone

Per i dolci, lo chef preferisce giocare con i grandi classici, arricchendoli con un tocco personale. Troviamo lo gnocco fritto con Nutella e crema al mascarpone montata al sifone, un irresistibile brownie al cioccolato, e una cheesecake ai frutti di bosco. Le materie prime arrivano principalmente dall'Emilia Romagna, come la carne per la tartare, fornita dal celebre salumificio Zivieri, in provincia di Bologna. La pasta, invece, viene realizzata su misura da un pastificio, seguendo la ricetta esclusiva dello chef. Ma il legame con il territorio romano non è da meno: pane, frutta e verdura provengono dal vicino mercato di Piazza Alessandria. "Il menu cambierà frequentemente, circa ogni mese," aggiunge lo chef. "Utilizziamo pochi prodotti, seguendo la stagionalità, ma mi piace sperimentare e proporre sempre qualcosa di nuovo."

Anna al 20, la carta dei vini e la selezione di gin

La carta dei vini è stata sapientemente curata dalla sommelier Letizia Di Bella, che ha scelto con attenzione anche gli oli del ristorante. La selezione dei vini comprende circa 50 etichette, tutte provenienti da piccole cantine regionali e nazionali. Ogni bottiglia è stata scelta non solo per la qualità, ma anche per il rispetto dell'ambiente e l'identità unica che rappresenta.

Anna al 20: dove la tradizione bolognese incontra i sapori romani e giapponesi

Ristorante Anna al 20, la cantina comprende circa 50 etichette

Analogamente, la selezione di gin è stata concepita con la stessa cura. Attualmente sono presenti 14 referenze, ma presto arriveranno a 20. Pur includendo grandi marchi come Roku, la proposta si distingue per la presenza di gin meno conosciuti e sorprendenti, come quello della romana Distilleria Flaminia, accompagnati da garnish inedite che esaltano ogni drink. La drink list, ideata da Laura Cervone e Alan Ragni, è interamente incentrata su cocktail a base di gin, perfetti sia per l'aperitivo che per il dopocena, ma anche in abbinamento ai piatti del menu, offrendo un'esperienza di degustazione completa e raffinata.

Anna al 20
Via Brescia 20 - 00198 Roma
Tel 06 98182496

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