IN AUSTRALIA

Due fratelli, 500 pizze al giorno e un sogno realizzato: il successo italiano a Sydney
Simone e Alessio Zullo, originari di Alife (Ce), hanno trasformato un'attività di street food avviata nel 2014 in Fratelli Pulcinella, un ristorante da 300 coperti che porta in Australia la tradizione campana. Fra impasti napoletani, materie prime selezionate e formazione del personale, il locale valorizza la cucina autentica, premiata a livello mondiale
Il nostro Paese, da anni, si sta battendo a livello istituzionale e d'impresa per promuovere oltre confine il made in Italy agroalimentare. Iniziative, campagne, trasferte mirate, testimonial e ambassador: un circuito virtuoso per contrastare l'italian sounding e mettere sotto i riflettori la cucina italiana con le sue materie prime, in opposizione a quella cosiddetta "all'italiana", gastronomia di comodo priva di radici e di identità.
Una missione fatta propria da molti connazionali che hanno aperto ristoranti a ogni latitudine. In Australia, a Sydney, i fratelli Simone e Alessio Zullo, originari di Alife (Ce), con il loro Fratelli Pulcinella, pizzeria e ristorante di pura matrice campana, sono un punto di riferimento per quanto riguarda il made in Italy alimentare e l'arte dell'accoglienza. Abbiamo incontrato Simone a Milano, tappa di respiro nazionale di un tour che lo porta in Messico e India. Ambassador a pieno titolo della nostra tavola.
La lunga strada del successo
«Sono in Australia dal 2011 - racconta. Una scelta fatta a tavolino, perché vedevo poche opportunità. Mi sono dato quindi da fare e, dopo un secondo posto al Campionato di pizza piccante, ho inviato il curriculum in tutto il mondo. Mi hanno risposto dall'Australia ed, essendo un amante della natura, ho fatto le valigie. Mio fratello mi ha raggiunto l'anno seguente».
Simone, oggi 37 anni, è una persona solare e determinata, ma ha dovuto stringere i denti, perché non è stato tutto semplice. «I primi tempi sono stati difficili - ricorda - ma in seguito siamo riusciti a creare il Pulcinella Street Food, attività ambulante. Era il 2014 e, tra alti e bassi e tanti sacrifici, ci siamo potuti permettere di fare il salto di qualità. Nel 2023 abbiamo inaugurato Fratelli Pulcinella».
Un locale che in tre anni si è imposto all'attenzione e al palato di chi a Sydney cerca la pizza e la cucina italiana vere. «Disponiamo di 300 coperti gestiti da 30 addetti - annota Simone Zullo - e sforniamo circa 500 pizze al giorno. La carta non è stratosferica: 24 pizze per lo più della tradizione e alcune di matrice gourmet. Impasto classico napoletano, lievitazione 24-48 ore, idratazione al 70%, nessuna deroga sulle materie prime, in forno per 90 secondi a 400 gradi e poi in tavola».
Due volte Campione del mondo
Semplice a dirsi, ma qui non si scherza su tecnica e processo produttivo. E la clientela di Sydney lo sa per esperienza diretta. Così come sa che Simone, solo negli ultimi due anni, si è imposto a Napoli alla 22ª e 23ª edizione del Campionato mondiale del pizzaiuolo - Caputo Cup. Nel 2025 per la categoria Pizza Classica e quest'anno per la Pizza napoletana Stg - Specialità tradizionale garantita.
Semplicità ed educazione alimentare
«Da Fratelli Pulcinella - sottolinea Zullo - la pizza ha un diametro di 32-33 centimetri con un bordo non superiore ai 2. La mia pizza del cuore è la Marinara Stg, che stupisce sempre la clientela per la sua semplicità e il gusto intenso. In Australia, in genere, viene interpretata come un piatto ittico (ed ecco la cucina all'italiana, ndr). La semplicità vince sempre, anche sul fronte pizza gourmet; penso alla nostra pizza con pancetta fatta in casa con rosso d'uovo e crema di pecorino». Fratelli Pulcinella, in effetti, non si ferma alla pizza, ma elabora anche una cucina mediterranea.
«La proponiamo facendo educazione alimentare, spiegando la filiera. E poi produciamo in diretta pasta fresca, fiordilatte, pancetta con cotechino e corda di cotone. Una sfida importante è la formazione del personale a livello di standard tecnici per mantenere la qualità sempre elevata. Punti fermi: la tradizione, il senso dell'accoglienza e far capire ciò che si mangia. Vado controcorrente, punto sul concetto di "una volta" in cucina e sala e mi impegno per comunicarlo. La trasferta in Messico e India segue questa linea».
In India, Simone Zullo, in collaborazione con la Casa Reale di Mewar, ha dato vita a Udaipur a una settimana dedicata alla cultura gastronomica italiana. Una promozione che a Sydney si traduce anche nel servizio catering targato Fratelli Pulcinella. «Ma non solo - aggiunge -. Anche il locale, caldo, colorato e familiare, vuole trasmettere lo stile italiano in fatto di benessere. Vogliamo un ambiente e un'atmosfera che avvicinino le persone. Per questo sono presenti dei tavoli sociali. E funzionano: abbiamo già dato il là a tre matrimoni».


