PORCELLANE
Passalacqua, il lusso passa dalla tavola: perché la mise en place diventa parte dell’accoglienza
L’hotel di Moltrasio (Co) della famiglia De Santis ha scelto le collezioni Geminiano Cozzi Venezia 1765. Fine bone porcelain che rientrano nell’universo Pve di Antonio Tognana. E in cucina l’arte di Viviana Varese
Già vincitore di The World’s 50 Best Hotels 2023, Passalacqua - Lago di Como di Moltrasio (Co) nell’edizione 2026 si è confermato miglior hotel europeo e si è aggiudicato il Best Boutique Hotel Award. Passalacqua - Lago di Como, gioiello della famiglia De Santis insieme al Grand Hotel Tremezzo e al Sheraton Lake Como, sa interpretare l’accoglienza di lusso con stile, delicatezza, armonia e precisione; a questi livelli l’attenzione al particolare fa la differenza. Non a caso, sul fronte mise en place, l’ospitalità a tavola di Paolo e Antonella De Santis ha scelto le collezioni Geminiano Cozzi Venezia 1765. Fine bone porcelaine che profumano di storia e che oggi rientrano nell’universo Pve di Antonio Tognana.
Fine bone porcelain, quanto valore aggiunto
«La famiglia De Santis - ha sottolineato Tognana nel corso di un pranzo firmato Viviana Varese al Passalacqua - Lago di Como - può vedere in anteprima alcune nostre creazioni in un’ottica di “first option e first refusal”. Una collaborazione intensa: per loro abbiamo decorato la collezione Striche con un color ocra in esclusiva». Tognana ha scelto il mondo dell’accoglienza di lusso per far ripartire la storia della Geminano Cozzi, esportando nel mondo la cultura del bello e dell’arte della tavola.
«Ho acquisito il marchio 35 anni fa senza utilizzarlo - ha annotato Antonio Tognana - Nel 2000 abbiamo deciso di rilanciarlo con una produzione di fine bone porcelain, alto livello, chiamata anche bone china. Rispetto alla porcellana è più leggera, più traslucida e più resistente. Il 48% dell’impasto è composto da ossa bovine calcinate e in cenere, processo sostenibile e che rende il composto elastico e quindi resistente agli shock meccanici». In due parole, arte, valore aggiunto e contenuto di servizio.
Il pranzo curato da Viviana Varese ha visto le sue ricette accolte dalla collezione "Teatro dei Sogni", un viaggio che affonda le radici nella tradizione veneziana che conduce in mondi imaginari sospesi tra sogno e realtà. Un teatrino orientale che fluttua svela una dimensione onirica e la tavola diventa una finestra su universi surreali ricchi di simbolismi. Per l'occasione Viviana Varese ha preparato Bouquet di insalata con crema di pistacchio, Pasta, patate e pistacchio, Branzino in crosta e la sorprendente Omelette norvégienne, meringa fiammata in contrasto al freddo ripieno di creme e gelato.
Una cucina alta, che non è fine dining
Al Passalacqua - Lago di Como dal 2024, Viviana Varese guida il ristorante gastronomico e la cucina all day dell’area bar. «Mi muovo su due fronti - ha spiegato - Quello principale sviluppa una linea in sintonia con la storia di questa dimora: una cucina importante, aristocratica, di influenza italo-francese che si ispira al ‘700. Non è fine dining. Propongo un menu degustazione con quattro portate principali; sostanza anche in merito alle porzioni. Per l’area bar ho studiato una carta tradizionale italiana».
Passalacqua - Lago di Como è una dimora nobiliare del XVIII secolo che oggi offre 24 camere e suite distribuite in tre edifici (Palazz, Villa, Casa al Lago) circondati da tre ettari di giardini che scendono fino al molo privato. Giardini fronte struttura, che si affacciano sul lago, così come la piscina all’aperto. Area fitness, spa e piscina coperta rappresentano un'altra dimensione di questo gioiello della famiglia De Santis.
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Un orizzonte di accoglienza che si declina in leva di marketing turistico anche con Casabianca, una villa del 1930 sul lungolago di Como che oggi ospita la collezione di arte contemporanea di Paolo e Antonella De Santis. Un permanente aperta al pubblico gratuitamente che ridefinisce l’idea di casa e di casa-museo. «Proprio come in un’abitazione - ha puntualizzato Paolo De Santis - alle opere presenti non è stata affiancata una scheda didascalica».
L’idea che ha guidato la nascita di Casabianca trascende i confini del mondo del collezionismo privato per celebrare l’arte, la cultura e il lago in un luogo dell’abitare e dell’accogliere. L’arte qui è condivisione. Le opere di maestri italiani e internazionali (da Marina Abramovic a Venessa Beecroft, da Anselm Kiefer a Mimmo Paladino, a Michelangelo Pistoletto) abitano Casabianca e ne sono il respiro. La villa accoglie anche tre suite e una davvero preziosa Caffetteria Cova, un ulteriore scrigno del gusto.


