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giovedì 18 giugno 2026  | aggiornato alle 19:39 | 119878 articoli pubblicati

Andrea Fusco alla guida della cucina del Gabbiano di Stintino per l’estate 2026

Dopo le esperienze al “Giuda Ballerino!” e a “Nomina - Cucina Ludica”, lo chef romano porta sulla Pelosa una proposta che mette in dialogo prodotti locali, mare e riferimenti alla tradizione capitolina

 
18 giugno 2026 | 17:21

Andrea Fusco alla guida della cucina del Gabbiano di Stintino per l’estate 2026

Dopo le esperienze al “Giuda Ballerino!” e a “Nomina - Cucina Ludica”, lo chef romano porta sulla Pelosa una proposta che mette in dialogo prodotti locali, mare e riferimenti alla tradizione capitolina

18 giugno 2026 | 17:21
 

Nuova guida in cucina per il ristorante dello stabilimento balneare Il Gabbiano di Stintino (Ss): per la stagione estiva 2026 il progetto gastronomico è stato affidato ad Andrea Fusco. Lo chef romano, dopo le esperienze al “Giuda Ballerino!” e, più recentemente, a “Nomina - Cucina Ludica”, approda sulla spiaggia della Pelosa con una proposta che mette in relazione due mondi gastronomici diversi ma complementari: quello romano da cui proviene e quello sardo che lo ospita.

Lo chef romano Andrea Fusco
Lo chef romano Andrea Fusco

Un dialogo tra Roma e Sardegna

Il nuovo corso del ristorante parte proprio da qui. L’idea non è quella di sovrapporre una cucina a un territorio, ma di costruire un dialogo tra prodotti locali, tradizioni e sensibilità personale. Per questo motivo, fin dal suo arrivo in Sardegna, chef Fusco ha avviato un lavoro di ricerca che lo ha portato a confrontarsi con pescatori, produttori, piccoli laboratori e artigiani del territorio, entrando in contatto con ingredienti, tecniche e preparazioni che fanno parte della cultura gastronomica locale.

Il ristorante dello stabilimento balneare Il Gabbiano
Il ristorante dello stabilimento balneare Il Gabbiano

Dal tonno al baccalà: i piatti del nuovo corso

Un approccio che si riflette direttamente nel menu, che alterna riferimenti alla cucina romana e richiami alla Sardegna senza rinunciare a una chiara identità marina. Fra le proposte compaiono la tartare e sashimi di tonno rosso con gel di lamponi e granita di cetriolo e rum e la tartare di manzo con semifreddo all’erborinato di pecora, gel di aceto balsamico e mirto, due piatti che aprono il percorso gastronomico con ingredienti e suggestioni differenti ma accomunati dalla volontà di valorizzare la materia prima.

La tartare e sashimi di tonno rosso con gel di lamponi e granita di cetriolo e rum
La tartare e sashimi di tonno rosso con gel di lamponi e granita di cetriolo e rum

Lo stesso filo conduttore prosegue nei primi piatti. Gli gnocchetti sardi fatti a mano cacio e pepe con tartare di gambero rosso, polvere di cozze e menta fritta rappresentano probabilmente l’esempio più evidente dell’incontro tra Roma e Sardegna, mentre la fregola ai frutti di mare con cozze, vongole, polpo, scampi, cavolfiore, jus di manzo e katsuobushi richiama uno dei simboli più riconoscibili della cucina isolana. Accanto a queste proposte trovano spazio anche gli spaghetti con vongole veraci e selvatiche, che riportano l’attenzione su una cucina di mare essenziale e costruita attorno al prodotto.

La fregola ai frutti di mare con cozze, vongole, polpo, scampi, cavolfiore, jus di manzo e katsuobushi
La fregola ai frutti di mare con cozze, vongole, polpo, scampi, cavolfiore, jus di manzo e katsuobushi

Il percorso prosegue con il baccalà in pastella al nero di seppia con misticanza al miele di corbezzolo e soia, mentre in chiusura ci sono due dessert che seguono strade differenti. Da una parte il semifreddo al cocco con cioccolato bianco e frutto della passione, dall’altra la namelaka al burro d’arachidi con mousse di caramello al caffè, tumbarella e gelato di riso venere nero alla vaniglia.

Non solo ristorante: l’offerta del Gabbiano

L’arrivo di Fusco rappresenta così una delle principali novità dell’estate per il Gabbiano, realtà che negli anni ha sviluppato un’offerta capace di andare oltre la semplice dimensione balneare. Il progetto gastronomico si inserisce infatti all’interno dello stabilimento della Pelosa, dotato di ben 210 ombrelloni, passerella in legno fino al mare e tre accessi differenti: quello principale di via della Pelosa 32, l’ingresso tramite Club Esse Roccaruja e quello riservato alla windsurf area.

Vista dall'alto sullo stabilimento balneare Il Gabbiano
Vista dall'alto sullo stabilimento balneare Il Gabbiano

Accanto al ristorante trovano poi spazio anche il Beach Bar - aperto dalle 9 alle 19 per colazioni, snack, pasti, aperitivi e cocktail - e il Lounge Bar - attivo dalle 20.30 alle 23 con una proposta che comprende gin tonic, spritz con infusioni al mirto sardo, bacche di ginepro e alga nori, cocktail remixati, distillati rari e champagne vista mare. Un’offerta che accompagna l’ospite nell’arco dell’intera giornata.

Viale la Pelosa 32 07040 Stintino (Ss)
Tel +39 079 527089
Lun-Dom 09:00-23:00

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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