Tra una delle baie più celebri del Lago di Garda, una cucina firmata da Francesco Sodano e un progetto voluto dalla famiglia Rana, Riviera è molto più di un beach club. Un luogo che unisce ospitalità, paesaggio, arte e gastronomia in uno degli angoli più suggestivi d'Italia. Chi arriva qui per la prima volta fatica a credere di trovarsi sul Lago di Garda. Gli ulivi scendono fino all'acqua, i cipressi disegnano il profilo della costa e il paesaggio restituisce quella sensazione sospesa che normalmente si associa a certe baie del Mediterraneo più che al più grande lago italiano.
La piscina panoramica della Riviera Terrace, un'area relax immersa tra i giardini e progettata per rallentare il ritmo durante le ore del giorno
Da secoli viaggiatori, scrittori, aristocratici e artisti passano da questo promontorio incastonato tra Garda e Torri del Benaco. Oggi, però, Punta San Vigilio sta vivendo una nuova fase della sua storia grazie a Riviera, il progetto sviluppato dalla famiglia Rana che negli ultimi anni ha trasformato questo angolo del Veronese in una delle destinazioni più interessanti dell'ospitalità italiana. Ridurre Riviera a un beach club sarebbe però un errore. Perché Riviera è prima di tutto una visione. Una visione che nasce dalla volontà della famiglia Rana di trasferire nel mondo dell'accoglienza quella stessa attenzione alla qualità, alla tradizione e all'esperienza che da decenni caratterizza una delle realtà imprenditoriali più conosciute del Made in Italy alimentare.
Uno dei suggestivi spazi all'aperto di Riviera pensati per accogliere gli ospiti tra la quiete degli ulivi e la vista sull'acqua
Da secoli viaggiatori, scrittori, aristocratici e artisti passano da questo promontorio incastonato tra Garda e Torri del Benaco. Oggi, però, Punta San Vigilio sta vivendo una nuova fase della sua storia grazie a Riviera, il progetto sviluppato dalla famiglia Rana che negli ultimi anni ha trasformato questo angolo del Veronese in una delle destinazioni più interessanti dell'ospitalità italiana. Ridurre Riviera a un beach club sarebbe però un errore. Perché Riviera è prima di tutto una visione. Una visione che nasce dalla volontà della famiglia Rana di trasferire nel mondo dell'accoglienza quella stessa attenzione alla qualità, alla tradizione e all'esperienza che da decenni caratterizza una delle realtà imprenditoriali più conosciute del Made in Italy alimentare.
Dalla pasta all'ospitalità: il nuovo capitolo della famiglia Rana sul Garda
Quando si parla di Rana il pensiero corre inevitabilmente alla pasta fresca. Negli ultimi anni, però, la famiglia veronese ha scelto di ampliare il proprio orizzonte, investendo sempre di più nella ristorazione e nell'ospitalità. Non si tratta semplicemente di aprire nuovi locali. L'obiettivo sembra piuttosto quello di costruire luoghi capaci di raccontare un'idea di accoglienza italiana contemporanea, dove gastronomia, architettura, paesaggio e benessere dialogano tra loro.
La giornata a Riviera comincia dal Beach Bar: una colazione vista lago curata nei minimi dettagli, che unisce la tradizione del Made in Italy a un'accoglienza esclusiva
Riviera rappresenta probabilmente il progetto più emblematico di questa filosofia. Non nasce infatti come una singola attività, ma come un sistema articolato composto da tre anime differenti: Riviera Restaurant, Riviera Terrace e Riviera Beach Club. Tre esperienze autonome ma profondamente connesse, pensate per accompagnare gli ospiti durante tutta la giornata. Dalla colazione in riva al lago fino alla cena sotto le stelle.
Perché Punta San Vigilio e la Baia delle Sirene sono luoghi iconici
La posizione non è casuale. Punta San Vigilio è considerata da molti il luogo più iconico dell'intero Lago di Garda. Una piccola penisola che si protende nelle acque creando scorci che sembrano progettati da un pittore. La sua fama non nasce con il turismo moderno. Già nei secoli passati questo luogo attirava viaggiatori provenienti da tutta Europa. Le sue ville storiche, i giardini, il porto e il paesaggio naturale hanno contribuito a costruire un'immagine quasi mitologica del Garda. Camminando tra gli ulivi si percepisce ancora oggi quella stessa atmosfera.
Due ospiti si godono la tranquillità e l'acqua cristallina della celebre Baia delle Sirene
A pochi passi dal si trova uno dei luoghi più fotografati del lago: la Baia delle Sirene. Il nome appartiene da decenni all'immaginario gardesano. Non esiste una spiegazione storica definitiva sulla sua origine e sarebbe scorretto trasformarla in una leggenda inventata. Quello che si può dire con certezza è che la particolare conformazione della baia, protetta e raccolta, insieme alla limpidezza delle acque, ha sempre alimentato un'aura quasi fiabesca. Basta fermarsi qui al tramonto. La luce cambia colore, l'acqua riflette il cielo e si comprende facilmente perché questo tratto di costa abbia ispirato racconti e suggestioni ben prima dell'arrivo dei social network.
Riviera Beach Club: il lusso dello spazio tra ulivi e panorami sul lago
Molti beach club contemporanei raccontano il lusso attraverso la selezione. Riviera sceglie una strada differente. Qui il vero lusso è lo spazio. I numeri raccontano bene questa filosofia. La spiaggia ospita circa 500 lettini distribuiti lungo la baia, sei cabane private dedicate a chi desidera maggiore riservatezza e un'area specifica per gli ospiti accompagnati dai propri cani. Nonostante la capacità importante, la sensazione non è quella di un luogo costruito per massimizzare la presenza delle persone. Al contrario.
Riviera Beach Club il vero lusso è lo spazio: i lettini e gli ombrelloni verdi si integrano perfettamente tra gli ulivi secolari, preservando il dialogo con il paesaggio
L'impressione è quella di una struttura che cerca di preservare il dialogo continuo con il paesaggio. I lettini sembrano quasi scomparire tra gli ulivi secolari. I colori richiamano quelli dell'acqua e della vegetazione. Le cabane si integrano nella baia senza alterarne l'equilibrio. All'arrivo gli ospiti trovano acqua fresca e frutta di stagione, un gesto semplice che racconta bene il tono dell'intero progetto. Niente ostentazione.Piuttosto una ricerca costante di comfort e naturalezza. Ma il Beach Club è pensato per essere vissuto dall'alba al tramonto.
Per chi desidera un approccio attivo, il SUP offre il modo ideale per esplorare la costa di Punta San Vigilio e ammirare la sua bellezza direttamente dall'acqua
La giornata inizia con le colazioni del Beach Bar, tra brioche e caffè vista lago. Prosegue con una proposta che comprende frutta fresca, gelati, cocktail e aperitivi. Attorno al Beach Bar si sviluppa un pergolato che permette di mangiare guardando direttamente la baia. Il Garden Bar amplia ulteriormente l'offerta con panini gourmet, burger, pizze e piatti pensati per accompagnare le lunghe giornate estive. Chi desidera un approccio più dinamico può invece scegliere attività come il SUP, uno dei modi più affascinanti per osservare Punta San Vigilio dall'acqua. Pagaiando lentamente lungo la costa si scoprono prospettive completamente diverse e si comprende ancora meglio il valore paesaggistico di questo tratto del Garda.
Riviera Terrace: l'aperitivo e la lounge panoramica al tramonto
Se il Beach Club rappresenta l'anima più rilassata del progetto, il Terrace ne è probabilmente il cuore emozionale. Durante il giorno appare come una raffinata area relax immersa tra ulivi e giardini. Una piscina panoramica è circondata da venti lettini in legno e quattro cabane private. Tutto sembra costruito per rallentare. Poi arriva il tramonto. E il Terrace cambia completamente identità.
I dettagli della lounge sulla terrazza con gli arredi firmati da Antonio Marras, palcoscenico di uno degli aperitivi al tramonto più suggestivi del lago
La luce si fa dorata, il lago si colora di riflessi arancioni e la terrazza si trasforma in una lounge affacciata sull'acqua. Divani, poltrone firmate Antonio Marras e gazebo immersi tra gli ulivi diventano il palcoscenico di uno degli aperitivi più suggestivi del Garda. È probabilmente questo il momento in cui Riviera riesce a esprimere al meglio la propria personalità. Non attraverso effetti speciali. Ma grazie alla capacità di mettere gli ospiti nelle condizioni ideali per godersi il paesaggio.
Lo chef Francesco Sodano e la proposta gastronomica del Riviera Restaurant
La terza anima del progetto è quella gastronomica. Al centro c'è il Riviera Restaurant e la firma di Francesco Sodano. Classe 1988, originario di Somma Vesuviana, Sodano si è formato in alcune delle più importanti cucine italiane, lavorando accanto a nomi come Oliver Glowig e Antony Genovese. Oggi guida anche il Ristorante Famiglia Rana, due stelle Michelin. Ma a Riviera il suo approccio cambia. Chi si aspetta la stessa cucina di ricerca proposta nel ristorante gastronomico rimane sorpreso.
Lo chef Francesco Sodano, classe 1988 (già due stelle Michelin al Ristorante Famiglia Rana), che per il Riviera firma una cucina immediata, conviviale e legata all'idea di vacanza
Qui il registro è diverso. Più immediato. Più conviviale. Più legato all'idea di vacanza. La cucina nasce dall'incontro tra due geografie. Da una parte il Mediterraneo che appartiene alla storia personale dello chef. Dall'altra il Lago di Garda, con i suoi pesci, gli agrumi, gli ulivi e una cultura gastronomica che da sempre guarda verso il Sud. Ne nasce un menu che reinterpreta i grandi classici delle vacanze italiane attraverso una sensibilità contemporanea. Piatti riconoscibili, mai banali. Tecnica presente ma mai esibita.
Il restauro della dimora storica: arte e design firmato Antonio Marras
Uno degli aspetti più affascinanti del Riviera Restaurant riguarda però lo spazio che lo ospita. Il ristorante si trova infatti all'interno di una dimora storica oggetto di un accurato restauro conservativo. Entrando si percepisce immediatamente la volontà di preservare l'identità originaria dell'edificio. Le due sale interne ospitano tavoli in marmo che richiamano le sfumature dell'acqua.
Il luminoso patio esterno del Riviera Restaurant, dove tavoli all'aperto e ombrelloni accolgono gli ospiti per un'esperienza gastronomica immersa nella quiete del luogo
Accanto convivono opere d'arte antica e contemporanea, creando un dialogo inatteso tra epoche e linguaggi differenti. All'esterno si apre invece un luminoso patio in vetro affacciato su un giardino di erbe aromatiche racchiuso da antiche mura. Uno spazio che ricorda quasi un hortus conclusus medievale. Un luogo di silenzio e contemplazione che aggiunge profondità culturale all'esperienza gastronomica.
L'evoluzione dell'accoglienza contemporanea a Punta San Vigilio
Ciò che rende Riviera interessante non è soltanto la qualità della cucina o la bellezza della spiaggia. È il modo in cui questi elementi dialogano tra loro. La famiglia Rana non ha semplicemente aperto un beach club sul Lago di Garda. Ha costruito un progetto che prova a mettere insieme ospitalità, gastronomia, arte e paesaggio senza alterare l'identità di uno dei luoghi più iconici del territorio. In un'epoca in cui molte destinazioni inseguono l'effetto scenografico, Riviera sceglie una strada più complessa. Quella dell'integrazione.
E forse è proprio questo il motivo per cui, lasciando Punta San Vigilio al termine della giornata, ciò che rimane impresso non è un singolo dettaglio. Non il cocktail. Non il piatto. Non la cabana. Ma la sensazione di aver vissuto un luogo che esisteva molto prima dell'arrivo dell'ospitalità contemporanea e che, grazie a un progetto attento, continua ancora oggi a raccontare la sua storia.
Punta S. Vigilio 37016 Garda (Vr)