ESTATE IN CITTÀ

Dove mangiare all'aperto a Vienna in estate: i migliori indirizzi e le novità
Scopri la Vienna estiva tra picnic nei parchi, street food al Naschmarkt e relax lungo il Danubio a Pier 22. Una guida ai migliori Schanigarten, Heuriger tradizionali e rooftop panoramici per vivere la città all'aperto, arricchita da festival imperdibili come ImPulsTanz e il Film Festival . Infine, i consigli su dove alloggiare nei nuovi hotel di lusso della capitale austriaca, tra palazzi storici e design cosmopolita
Dalla colazione con vista al picnic improvvisato, dal mercato al cortile nascosto, dal vino tra le vigne alla cena sull’acqua, l’estate viennese è un invito a rallentare. Non serve scegliere tra la Vienna imperiale e quella contemporanea: nei mesi caldi le due anime si incontrano allo stesso tavolo. Basta sedersi fuori, ordinare qualcosa di buono e lasciare che la città faccia il resto. Eventi teatrali, musicali e culturali di ogni tipo, poi, animano le serate estive viennesi. Un motivo in più per scegliere Vienna (una città che non lesina mai novità e spunti piacevoli ) come meta delle proprie vacanze.
Mangiare all’aperto per entrare nel ritmo della città
A Vienna l’estate scivola tra i viali del Ring, si ferma sulle panchine dello Stadtpark, accende i riflessi del Danubio e trasforma ogni cortile in una piccola promessa di frescura. È la stagione in cui la capitale austriaca smette per un attimo i panni solenni della città imperiale e mostra il suo volto più leggero: tavolini sotto gli alberi, calici di vino bianco nei giardini degli Heuriger, terrazze sospese sui tetti, mercati pieni di profumi, spiagge urbane dove il tramonto sembra allungare le giornate. Mangiare all’aperto, qui, non è solo una comodità estiva: è un modo per entrare nel ritmo della città.
Supermarket Safari e pic-nic nei parchi
Cosa c’è di più classico, per quanto riguarda il mangiare all'aperto, di un pic-nic? A Vienna che l'imbarazzo della scelta fra parchi, giardini, ondulate alture tappezzate di vigneti di Grinzing. Nella capitale austriaca, però, anche il cestino più informale può diventare un piccolo viaggio gastronomico. La tendenza del momento è il “supermarket safari”, una caccia curiosa tra scaffali, botteghe e gastronomie alla ricerca di sapori locali, snack insoliti, prodotti d’infanzia e nuove mode alimentari. Rebel Tours, con Basti e Gabi, fratello e sorella austro-brasiliani, ha trasformato questa abitudine in una passeggiata guidata tra quartieri, assaggi e racconti. Si passa dai supermarket ai piccoli indirizzi di qualità, dalle botteghe allo street food, scoprendo che Vienna sa essere elegante anche quando si racconta attraverso un panino, una bevanda bizzarra o un dolce trovato per caso.
Per un picnic più classico, ma tutt’altro che banale, ci sono indirizzi che valgono già da soli una sosta. Julius Meinl am Graben, storico gourmet market e caffetteria nel cuore della città, permette di riempire la borsa di specialità selezionate prima di raggiungere a piedi lo Stadtpark o il Volksgarten. Nel settimo distretto, Espresso Buffet è una tappa ideale per chi cerca prodotti biologici, vini naturali, specialty coffee, pani e focacce di grande qualità: da lì bastano pochi minuti per trovare un prato o un angolo d’ombra al Weghuberpark o al Siebensternpark. Haas & Haas Wine & Delicatessen e Feinkost Klimon completano la mappa delle soste golose, con proposte pronte da portare via e quell’atmosfera discreta delle gastronomie frequentate anche dai viennesi.
Fra i parchi dove stendere la coperta sull’erba e fare pic-nic, non c’è che l’imbarazzo della scelta, dal Prater (uno dei parchi cittadini più belli e più verdi del mondo, con i suoi 6 km² di prati, boschi e percorsi per passeggiate e attività all'aria aperta, con il famosissimo parco divertimenti con innumerevoli attrazioni aperte fino a tarda notte) al Burggarten con la sua fastosa atmosfera di sfarzo imperiale e al Türkenschanzpark, tappa obbligata per gli amanti della natura.
Naschmarkt, il mercato più famoso della città
Il regno dei sapori resta però il Naschmarkt, il mercato più famoso della città. È un luogo in cui Vienna sembra allargare i propri confini: frutta, verdura, spezie, pesce, formaggi, caffè, cioccolato e specialità orientali convivono con ristoranti e banchi gastronomici (sia di gastronomia tradizionale viennese che di sapori dal mondo) che invitano a mangiare sul posto o a comporre un pranzo da portare nel vicino Naschpark. Qui ogni scelta racconta una Vienna diversa: biologica da Tewa, turca e casalinga da Orient & Occident, marina da Umar, golosa e vinosa da Urbanek. È il posto giusto per capire che la cucina viennese non è mai stata immobile: assorbe, rielabora, accoglie, senza perdere il proprio carattere.
Beach bar lungo il Danubio e battelli con piscina
Quando il caldo sale, la città si sposta verso l’acqua. A pochi passi dal centro storico, il Canale del Danubio diventa una lunga passeggiata estiva fatta di biciclette, street art, musica, cocktail e tavoli affacciati sul movimento dell’acqua. Summerstage è una delle grandi e più frequentate piazze informali dell’estate, con terrazze, bar, ristorazione e intrattenimento. Motto am Fluss, invece, unisce il piacere della vista a un’idea più raffinata di cucina e design: dalla colazione alla cena, la sua terrazza è uno di quei luoghi in cui Vienna appare insieme metropolitana e rilassata.
Più spensierati, quasi balneari, sono gli indirizzi che trasformano il Donaukanal in una riviera cittadina. Tra i beach bar più iconici Strandbar Herrmann, vicino all’Urania, è il classico approdo da pomeriggio lento, con sabbia, sdraio e amache. Il Badeschiff aggiunge un tocco sorprendente: un battello con piscina, drink e atmosfera da vacanza urbana. È una Vienna che non rinuncia alla propria eleganza, ma la alleggerisce con i piedi nella sabbia, un bicchiere in mano e la sensazione di essere lontani senza essere partiti. Sull’Isola del Danubio ampi spazi ombrosi regalano una giornata rilassante nella natura. Qui l’area del Vecchio Danubio regala un’atmosfera davvero romantica, e il ristorante La Crêperie propone l'opzione di cestini da picnic da asporto. Dopo pranzo, ci si può godere un giro con la barca a remi per godersi il tramonto sull’acqua.
Pier 22, la novità sulla Donauinsel
Anche la novità di questa estate guarda alla Donauinsel. Pier 22, sull’isola del Danubio, è una nuova area ricreativa affacciata sull’acqua, con piattaforme per la balneazione, spazi relax, sport e zone pensate anche senza obbligo di consumazione. La parte gastronomica completa l’esperienza: Inka porta sapori peruviani e richiami austriaci in versione outdoor, Café Pier 22 punta su terrazza e pausa informale, mentre It’s Amore propone cucina mediterranea con un accento regionale. È il segno di una Vienna che continua a reinventare i propri spazi pubblici, trasformando il fiume in un luogo da vivere per tutto il giorno.
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Schanigarten, Heuriger e Buschenschank
L’anima più quotidiana dell’estate viennese vive negli Schanigarten, i tavolini all’aperto che occupano piazze, marciapiedi e cortili. Non sono semplici dehors: sono piccole stanze cittadine senza pareti, dove si beve un caffè, si ordina un bicchiere di Grüner Veltliner, si resta a guardare la vita che passa. Ulrich ed Erich, affacciati sulla pittoresca St.-Ulrichs-Platz, sono perfetti per cogliere questo spirito. Ma il piacere dell’ombra e della conversazione si ritrova anche nei giardini delle trattorie: Glacis Beisl e Amerlingbeisl hanno il fascino dei rifugi verdi nel cuore urbano, mentre bistrot e ristoranti come Lucullus e Schreiners Gastwirtschaft aggiungono pergolati, fiori, erbe aromatiche e una calma quasi campestre.
Poi ci sono gli Heuriger e i Buschenschank, forse la forma più autentica del mangiare estivo viennese. Basta salire verso i quartieri del vino, spesso raggiungibili in metro o tram, e a Grinzing per ritrovarsi tra cortili, pergole, tavoli di legno e bottiglie prodotte in casa. Qui il tempo rallenta davvero: mentre ci si perde in chiacchere con gli amici, si condividono piatti freddi e caldi e si assaggiano vini locali. Edlmoser, la tenuta Franz Wieselthaler o Hans & Fritz raccontano questo lato della città, sospeso tra tradizione vinicola e gusto contemporaneo. È la Vienna dei vigneti entro i confini urbani, un privilegio raro per una capitale europea.
Il fascino dei rooftop
Chi preferisce guardare la città dall’alto può invece scegliere di salire sul far del tramonto sui rooftop, da cui si abbraccia in un sol colpo d'occhio lo splendore e l'unicità di Vienna, dalle architetture monumentali del centro storico, alle colline che la abbracciano come una soffice cintura verde. La terrazza del Klyo, nell’osservatorio Urania, apre lo sguardo sul Canale del Danubio.
Il Lamée Rooftop Bar regala una prospettiva ravvicinata sul Duomo di Santo Stefano. Sky Roofgarden & Bar, sopra i tetti del centro, offre cocktail e cucina raffinata con vista sulla città storica; Limón, sul Grand Ferdinand, porta in quota un immaginario mediterraneo; la terrazza di Herzig guarda verso i tetti e le colline viennesi. Dall’alto Vienna cambia ancora: il barocco diventa skyline, le cupole si mescolano ai palazzi moderni, e un aperitivo può trasformarsi in una piccola cartolina luminosa.
Musica, danza, film musicali en plein air
Eventi teatrali, musicali e culturali di ogni tipo animano le serate estive viennesi. Evento clou dell’anno per i fan del ballo è ImPulsTanz, il più grande festival di danza d’Europa, che si tiene in diverse zone della città e riunisce la scena internazionale della danza e della performance fino al 9 agosto. Danzare di giorno, vedere grandi produzioni la sera e festeggiare insieme di notte: questa miscela unica rende veramente speciale questo evento. Oltre a un parterre con grandi nomi della danza contemporanea, il programma invita tutti a partecipare ad oltre 200 corsi fra balletto, jazz, voguing, danza moderna, hip hop e molto altro ancora. All’Arsenal sono previsti infatti 239 workshop per chiunque non voglia limitarsi a guardare, oltre ai corsi di danza gratuiti all’aperto Public Moves, che si tengono non solo nella capitale, ma in tutta l’Austria. Tra gli artisti di spicco, c’è particolare attesa per Eun-Me Ahn con Post-Orientalist Express ( uno spettacolo visivo tra K-pop, rituale ed estetica futuristica), TAO Dance Theater di Pechino con una prima mondiale, Louise Lecavalier, una delle grandi icone della danza contemporanea, come Trajal Harrell.
Da 36 anni il Film Festival è un classico tra gli eventi estivi viennesi: per 2 mesi Rathausplatz, una delle piazze più belle di Vienna nel cuore della città, diventa frequentatissimo luogo di incontro e di eventi all’aperto. Il Film Festival, che è iniziato il 4 luglio e termina il 6 settembre, è la più grande kermesse culturale e gastronomica all’aperto d’Europa ed ogni sera regala cultura, gastronomia e atmosfera estiva nell’accattivante scenario di in un vivace salotto urbano, con proposte culinarie internazionali e film musicali proiettati su un maxi-schermo. Accanto ai più popolari piatti e prodotti austriaci, si possono gustare piatti etnici dalle cucine di tutto il mondo. L’ingresso è gratuito e la prenotazione non è necessaria, ma è consigliabile arrivare presto per trovare posto sia per sedersi che per cenare.
Dove dormire a Vienna
Vienna si concede una nuova stagione di ospitalità d’autore. Tra palazzi storici, quartieri dall’eleganza discreta e indirizzi pensati per viaggiatori esigenti, la capitale austriaca ridefinisce il concetto di soggiorno di lusso: non più semplice comfort, ma un’esperienza calibrata, colta e profondamente legata al carattere della città.
Palais Chotek
A pochi passi dalla Ringstraße, il Palais Chotek interpreta il lusso come memoria, misura e savoir-faire. Edificato nel XIX secolo in stile neorinascimentale, il palazzo era un tempo un punto d’incontro dell’aristocrazia viennese. Legato alla famiglia Chotek e alla figura di Sophie Chotek (moglie dell’arciduca Franz Ferdinand e nota anfitriona), accoglie gli ospiti in ambienti restaurati con cura, dove il fascino imperiale dialoga con un’eleganza contemporanea mai ostentata.
Le 164 camere e suite, la scenografica Belle Étage e gli spazi destinati agli eventi compongono un indirizzo dal respiro aristocratico, ideale per chi cerca una Vienna privata, silenziosa e impeccabile. Qui il tempo sembra rallentare: le proporzioni degli ambienti, la presenza della storia e la sobrietà degli interventi contemporanei costruiscono un’idea di ospitalità fondata sull’equilibrio, più che sull’esibizione.
Miiro Spittelberg
Nel cuore dello Spittelberg - quartiere caratterizzato da cortili tortuosi, gallerie e piccoli locali - il Miiro Spittelberg propone una lettura più cosmopolita del luxury stay. Il design, l’arte e la vita di quartiere definiscono un’atmosfera sofisticata ma rilassata, pensata per chi desidera sentirsi parte del ritmo urbano senza rinunciare a cura, stile e personalità. Seconda sede viennese del gruppo alberghiero londinese e fedele al motto “Brilliantly Considered Stays”, anche questo albergo punta su un approccio legato al vicinato e si inserisce armoniosamente nel suo contesto ricco di fascino, con case Biedermeier riqualificate che sono oggi tra le più di tendenza della città.
Il ristorante-bar Poco aggiunge una nota conviviale e contemporanea: piatti da condividere, cocktail, musica e serate vinyl trasformano l’hotel in un salotto metropolitano aperto alla città. È un lusso informale, più fluido, che vive nella relazione con ciò che accade fuori dalla porta: gallerie, boutique indipendenti, caffè, voci di quartiere e quella vitalità discreta che rende Spittelberg uno degli angoli più interessanti della Vienna contemporanea.
Wilde Aparthotels
Nel primo distretto, il Wilde Aparthotels Vienna Fleischmarkt sceglie la raffinatezza dell’indipendenza. All’interno di un ex ufficio postale di oltre tre secoli, monolocali e appartamenti con angolo cottura offrono un’idea di soggiorno intima, flessibile e accurata. Le tracce architettoniche originali - volte, murature, finestre storiche - non sono semplici dettagli decorativi, ma il segno distintivo di un’eleganza urbana che lascia spazio alla libertà del viaggiatore.
È la soluzione per chi ama il privilegio di un indirizzo centrale (in pochi minuti si raggiungono Stephansplatz, il Canale del Danubio o la stazione della metropolitana Schwedenplatz), ma desidera viverlo con il ritmo personale di una residenza privata: colazione senza orari imposti, rientri lenti dopo una giornata tra musei e boutique, la sensazione di avere una propria casa nel cuore storico della città. Al pianterreno, lobby, bar e aree lounge si aprono anche verso l’esterno, in linea con una tendenza che a Vienna si vede sempre più spesso: i nuovi hotel non vogliono più essere solo un posto dove dormire, ma diventare parte del Grätzel, ovvero della vita del quartiere.


