Ha riaperto con qualche giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia il Danieli di Venezia, tornato ad accogliere gli ospiti il 30 luglio anziché a inizio agosto, come inizialmente annunciato. Lo storico hotel sulla Riva degli Schiavoni inaugura così la gestione Four Seasons, subentrata a Marriott, e assume ufficialmente il nome di “Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel”. Il passaggio, ricordiamo, era stato annunciato nel 2022, ma si è concretizzato soltanto con l’attuale riapertura, al termine del restauro. Si apre quindi una nuova fase per uno degli indirizzi più conosciuti della città, dopo mesi segnati anche dalla vertenza sul futuro di una parte dei dipendenti, esplosa a febbraio in seguito alla decisione di esternalizzare alcuni servizi e risolta a marzo con un accordo fra le aziende e i sindacati.

La reception del Danieli
La reception del Danieli

La proprietà resta nelle mani del Gruppo Statuto, che, come detto, ha affidato la gestione dell’hotel a Four Seasons dopo la lunga esperienza sotto l’insegna “The Luxury Collection” di Marriott. La trasformazione proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della Danieli Spa, dotata di tre sale per i trattamenti, sauna e hammam, e con il completamento di Palazzo Danieli Excelsior, che nel 2027 porterà a 168 il numero complessivo delle sistemazioni. «Con la riapertura dell’iconico Danieli, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - ha commentato Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, Gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».

I giardini del Danieli
I “giardini segreti” del Danieli

Dalla polemica di febbraio all’accordo per i lavoratori

La riapertura porta con sé anche il nuovo assetto dei servizi interni, al centro di una trattativa sindacale iniziata nei primi mesi dell’anno. A febbraio la proprietà aveva comunicato l’intenzione di affidare a Ivh Srl attività come housekeeping, pulizia delle aree comuni, lavanderia e stewarding. La scelta interessava guardarobieri, consegnatari, addetti alle camere e alla lavanderia, cucitori, facchini, governanti e personale di fatica. Inizialmente si era parlato di 29 esuberi, con i sindacati contrari al trasferimento all’esterno di reparti considerati centrali per il funzionamento dell’albergo. La vertenza si è chiusa a marzo con un’intesa riguardante i 28 lavoratori a tempo indeterminato allora in forza a Danieli Management. L’esternalizzazione è stata confermata, dunque questi dipendenti non lavoreranno più direttamente per la società che gestisce l’hotel, ma passeranno a Ivh in coincidenza con la riapertura.

L’accordo ha quindi escluso la perdita dei posti di lavoro e stabilito il mantenimento di livello, mansione, orario, distribuzione dei turni, superminimi non assorbibili e anzianità maturata. Per i lavoratori assenti a causa di maternità, malattia, infortunio o congedo è stato previsto il passaggio automatico al momento del rientro. L’intesa comprende anche i lavoratori stagionali che avevano già prestato servizio nei reparti coinvolti, ai quali viene riconosciuto il diritto di precedenza nei confronti di Ivh. La società si è inoltre impegnata ad applicare agli ex dipendenti Danieli eventuali premialità e miglioramenti economici analoghi a quelli contenuti negli accordi integrativi sottoscritti da Danieli Management. Una clausola sociale rafforzata stabilisce infine che, in caso di cambio dell’appaltatore o di ritorno dei servizi sotto la gestione diretta dell’hotel, i lavoratori ex Danieli impiegati nei sei mesi precedenti dovranno essere assorbiti mantenendo le condizioni concordate.

Il Danieli riparte da un nuovo design

Chiusa la vertenza e conclusa la prima parte del restauro, il Danieli può dunque cominciare la propria stagione Four Seasons. Il complesso, ricordiamo, occupa tre edifici affacciati sulla laguna, ciascuno legato a un diverso passaggio della storia veneziana. Il nucleo più antico è Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza dell’omonima famiglia nobile e considerato uno degli esempi più riconoscibili del gotico veneziano. Accanto sorgono Palazzo Casa Nuova, in passato sede del Tesoro della Repubblica di Venezia, e Palazzo Danieli Excelsior, ancora interessato dai lavori. Il progetto degli interni, affidato a Pierre-Yves Rochon, ha coinvolto per ora Palazzo Dandolo e Casa Nuova. L’intervento ha conservato gli elementi storici e, allo stesso tempo, ha modificato colori, illuminazione e organizzazione degli ambienti. La palette riprende le tonalità che ricorrono nella città e nella laguna, dal verde celadon all’azzurro, fino alla terracotta, all’ocra e al rosa cipria.

Venezia ritrova il Danieli: lo storico hotel riapre come Four Seasons
Il progetto di interior design è stato affidato a Pierre-Yves Rochon

Nella hall di Palazzo Dandolo, il restauro ha riportato in evidenza le dorature del soffitto, disposte secondo un motivo a quadrifoglio su fondo azzurro, oltre alle colonne, alle pietre e allo scalone recuperati con il coinvolgimento di artigiani locali. Il legame con Venezia passa anche attraverso gli specchi, il vetro di Murano, i pavimenti in terrazzo e i tessuti Rubelli realizzati su misura. Negli spazi comuni trova posto, inoltre, una collezione ispirata al Grand Tour, quando la città rappresentava una tappa fondamentale per artisti, scrittori e viaggiatori europei. Incisioni veneziane, intagli, specchi antichi e oggetti decorativi sono stati distribuiti negli ambienti con l’obiettivo di mantenere l’impronta di una residenza storica, senza trasformare il palazzo in una semplice ricostruzione del passato. «La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo entusiasmante dopo mesi di dedizione e meticoloso restauro - ha aggiunto il general manager Christian Zandonella. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia».

Camere più spaziose e affacci diversi sulla città

Nelle 120 camere e suite già disponibili, la riorganizzazione degli spazi ha portato a sistemazioni più ampie e a un numero maggiore di junior suite e suite one-bedroom. Gli affacci cambiano a seconda della posizione: alcune camere guardano direttamente la laguna, altre si aprono sui canali o sui tetti di Venezia. In diversi casi, le tende automatizzate si aprono davanti al panorama come un sipario, trasformando la vista in uno degli elementi centrali della stanza. Le suite dispongono di zone giorno più grandi e, grazie alle camere comunicanti, possono essere adattate alle esigenze di famiglie e gruppi. La tecnologia è stata inserita con una presenza poco invasiva: la televisione, per esempio, trova posto all’interno di una parete composta da opere e oggetti decorativi, mentre illuminazione, tende e temperatura possono essere regolate attraverso sistemi integrati.

Una delle suite del Danieli
Una delle suite del Danieli

Terrazza Danieli cambia volto, la vista resta al centro

Tra gli ambienti coinvolti nel restauro figura anche Terrazza Danieli, il ristorante sul tetto affacciato sulla laguna e su San Giorgio Maggiore. Il nuovo progetto ha sostituito le precedenti finiture scure con tonalità pastello, inserti azzurri e sfumature dorate. La cucina è affidata all’executive chef Adriano Rausa, che propone piatti italiani con riferimenti veneziani, ingredienti stagionali e prodotti provenienti da fornitori locali. Alcune preparazioni vengono completate al tavolo, recuperando quella componente scenica che attraversa anche il progetto delle camere e degli spazi comuni. Il bar continua invece a ruotare intorno all’aperitivo, con cocktail classici riletti in chiave contemporanea e serviti sulla terrazza.

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Il ristorante sul tetto, Terrazza Danieli

Detto questo, il lavoro sul Danieli non si esaurisce con questa prima apertura. Nella seconda metà del 2026 è previsto l’arrivo della Danieli Spa, composta da tre sale per i trattamenti, una delle quali riservata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam. Nel 2027 toccherà poi al già citato Palazzo Danieli Excelsior, il cui completamento porterà, come anticipato, l’hotel a 168 camere e suite. Con Venezia, Four Seasons raggiunge così quattro strutture in Italia, accanto agli alberghi di Milano e Firenze e al San Domenico Palace di Taormina.

Riva degli Schiavoni 4196 30122 Venezia Italia