IN TOSCANA
Mangiare nel ristorante con solo 8 tavoli sotto le volte di un ex convento a Fiesole
Sulla collina di Fiesole (Fi) l'executive chef Cozzolino firma al Ristorante Antesi un'esperienza fine dining che intreccia radici, territorio e alta gastronomia, in un racconto intimo, emozionale e identitario
Indice
- 1Il percorso professionale di Alessandro Cozzolino
- 2La filosofia di cucina e il significato del nome Antesi
- 3I tre menu degustazione: Attesa, Ora e Traccia
- 4L'eccellenza delle materie prime e i piatti del cuore
- 5L'atmosfera e la raffinata mise en place dell'Antesi
- 6Informazioni pratiche, orari e carta dei vini
Si apre il sipario e come in una quinta teatrale si svela Antesi: il ristorante d’alta cucina che si apre sotto le antiche volte a crociera del loggiato di Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence, riaperto il 28 aprile scorso dopo un meticoloso restauro conservativo.
Il percorso professionale di Alessandro Cozzolino
Ad orchestrare la rinnovata proposta fine dining è l’executive chef Alessandro Cozzolino, con un passato al ristorante Arnolfo a Colle Val d’Elsa con lo chef Gaetano Trovato, suo mentore, a Il Mosaico a Isola d’Ischia con lo chef Nino Di Costanzo e al Ristorante Grissini al Grand Hyatt di Hong Kong, dove nel 2017 fu proclamato chef dell’anno dalla rivista culinaria Gambero Rosso,
La filosofia di cucina e il significato del nome Antesi
Lo chef Cozzolino, nel pieno della sua maturità professionale, come anche il nome Antesi dal greco “anthesis” (fioritura), il momento esatto in cui un fiore si apre alla luce per raggiungere la sua massima espressione vitale, trasporta in cucina questo concetto, che diventa una dichiarazione di intenti, dove ogni piatto viene servito nell’istante preciso in cui ingredienti, tecnica e intuizione trovano il loro equilibrio perfetto.
«La mia cucina è frutto di ascolto, passione e amore» esordisce lo chef Alessandro Cozzolino. La cena all’Antesi è, infatti, scandita in un unico atto teatrale, personale ed esperiendiale, in cui ogni piatto entra in scena con la propria voce, espressione di una cucina fatta di ascolto, capace di rispettare il ritmo naturale della materia prima e valorizzarne l’identità con amore.
I tre menu degustazione: Attesa, Ora e Traccia
Per un’immersiva esperienza culinaria all’Antesi vi sono tre menu degustazione: Attesa, l’origine di tutto: le radici partenopee dello chef, gli anni vissuti in Asia, le contaminazioni culturali che hanno insegnato l’ascolto e la pazienza. Un viaggio che guarda lontano ma resta ancorato al territorio toscano, valorizzandone ogni sfumatura e ogni stagione. Ora, il legame con ciò che lo circonda: la sintesi viva tra luoghi, persone e storie. Una cucina che esiste nel presente, fatta di relazioni, stagioni e gesti quotidiani che trasformano il territorio in esperienza. Traccia, ciò che rimane: la ricerca costante dell’equilibrio vegetale, cifra che da sempre accompagna il percorso dello chef. Una cucina che non impone, ma accompagna: essenziale, armonica, capace di lasciare un segno sottile e persistente nella memoria sensoriale.
L'eccellenza delle materie prime e i piatti del cuore
Il legame con la Toscana dello chef Cozzolino emerge anche nella scelta delle materie prime, selezionate attraverso relazioni dirette con agricoltori, allevatori e artigiani locali come egli stesso sottolinea «Due i piatti al quale sono particolarmente legato: uno del menu l’Attesa, il Carnaroli (Risotto al peperone abbrustolito, finocchietto, maialino Grigio del Casentino) e l’altro dal menu Ora, il main course Agnello (fagioli di Sorana, friggitelli, popone).
Antesi rappresenta un nuovo capitolo di ristorazione per Villa San Michele dopo un percorso di evoluzione durato diciotto mesi - conclude lo Chef Cozzolino - dare vita a una cucina essenziale, che non comanda ma ascolta, che accompagna l’ospite in un’esperienza che diventa un ricordo».
L'atmosfera e la raffinata mise en place dell'Antesi
L’esperienza gastronomica in uno degli otto tavoli dell’Antesi, ‘custoditi’ sotto le antiche volte a crociera del loggiato del XVI secolo dell’ex convento, è in continua evoluzione, così come i rituali che accompagnano il percorso a tavola. Curata nei minimi dettagli la mise en place: porcellane di alta manifattura Limoges, piatti in ceramica disegnati su misura - spesso su disegno dello chef, tovaglie customizzate realizzate da artigiani locali, argenteria Jardin d’Eden Christofle e molti altri elementi contribuiscono a definire un’estetica raffinata e personale, per un’esperienza sofisticata, elegante e memorabile.
Informazioni pratiche, orari e carta dei vini
All’Antesi, aperto solo a cena per clienti dell’hotel ed ospiti esterni (19:30 - 22:30 da martedì a domenica, solo 20 coperti), oltre ai menù degustazione si può optare per una formula più flessibile e scegliere due piatti e un dessert tra le proposte dello Chef, mentre la carta dei vini comprende oltre 750 etichette, con una selezione che valorizza le grandi cantine toscane e italiane affiancate da referenze internazionali.


