Torna anche quest’anno in settembre il Festival Franciacorta in Cantina, fra gli appuntamenti della penisola più apprezzati da enoturisti italiani e stranieri. E, dal 18 al 20 settembre, la Franciacorta invita a rallentare il passo e a lasciarsi guidare tra filari ordinati, dimore storiche, cantine contemporanee e tavole imbandite. Molto di più delle tradizionali degustazioni in cantina, ma una manifestazione pensata per chi ama scoprire un territorio attraverso i suoi sapori, le sue storie e il suo modo unico di interpretare il tempo, che offre ai visitatori strumenti per leggere con maggiore consapevolezza il rapporto tra suoli, paesaggio, lavoro in cantina e interpretazione stilistica. Obiettivo dichiarato di questa edizione è riportare il calice al centro dell’esperienza, trasformando degustazioni, visite e incontri in occasioni di approfondimento sul Metodo Franciacorta, sulla storia produttiva e sull’identità di una delle denominazioni più riconoscibili del panorama enologico italiano.

Focus Franciacorta

Per tre giorni, l’incantevole paesaggio collinare franciacortino che si spinge da Brescia alle rive del lago d’Iseo diventa lo scenario di un’esperienza diffusa, fatta di degustazioni guidate, visite in cantina, masterclass, passeggiate tra i vigneti e incontri con chi il Franciacorta lo produce ogni giorno. Il vino non è soltanto protagonista del bicchiere, ma filo conduttore di un racconto che intreccia tecnica, eleganza, ospitalità e cultura del bello.

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Tre giorni di degustazioni, visite, masterclass e incontri nelle cantine

Una delle novità dell’edizione 2026 guarda agli appassionati più curiosi: con Focus Franciacorta il pubblico potrà riconoscere con facilità gli appuntamenti dal taglio più formativo e immersivo, segnalati da uno specifico contrassegno. Degustazioni verticali, dialoghi con produttori ed enologi, percorsi nei vigneti e approfondimenti sul Metodo Franciacorta diventano così tappe di un itinerario personale, da costruire secondo il proprio ritmo e le proprie passioni.

La Franciacorta oltre la soglia delle cantine

Ma il Festival è anche un invito a vivere la Franciacorta oltre la soglia delle cantine. Grazie al coinvolgimento della Strada del Franciacorta (fra le prime nate in Italia, che da oltre vent’anni crea rete fra le aziende vinicole e il territorio, contribuendo in modo determinante al suo sviluppo turistico), l’esperienza si allarga a ristoranti, relais, botteghe del gusto e luoghi dell’accoglienza. Il risultato è un mosaico di proposte che unisce cucina del territorio, soggiorni di charme, borghi e tesori d’arte e storia da scoprire, panorami da assaporare senza fretta.

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Il Festival porta il Franciacorta anche tra ristoranti, relais e borghi

Un appuntamento quindi adatto a tutti: dagli enoappassionati, che potranno partecipare a verticali, degustazioni a tema e agli altri incontri di Focus Franciacorta, agli amanti del buon cibo, che godranno delle gustose proposte di ristoratori locali e chef, tra tradizione e innovazione. Ampio spazio sarà dedicato agli sportivi, che potranno avventurarsi tra i vigneti e le colline a piedi o in bicicletta, e alle famiglie, a cui saranno dedicati appuntamenti tagliati su misura per i bambini. Il Festival sarà l’occasione per scoprire gli affascinanti borghi, abbazie, ville, musei e i molteplici luoghi di interesse storico, artistico e naturalistico che costellano la Franciacorta, dalle abbazie di Rodengo Saiano e dell’Annunciata a Rovato, dal Maglio di Ome al Monastero di S. Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, che si affaccia sulle Torbiere del Sebino, oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa, e al Museo agricolo e del vino Ricci Curbastro a Capriolo.

La mostra dedicata alla zonazione

A completare il racconto e la scoperta della Franciacorta, torna anche la mostra dedicata alla zonazione, già presentata durante la Design Week di Milano e nuovamente visitabile presso la sede del Consorzio Franciacorta, a Erbusco. Un percorso che porta lo sguardo sotto la superficie del paesaggio, tra suoli, esposizioni e micro-differenze che contribuiscono a dare personalità ai vini e a rendere ogni calice una piccola geografia da esplorare. Lo sguardo al futuro passa invece attraverso la collaborazione con Accademia Symposium, centro di alta formazione nei settori vitivinicolo ed enogastronomico. Ricerca, innovazione e nuove competenze entrano nel programma come elementi di un racconto contemporaneo, capace di mostrare la Franciacorta non solo come destinazione di eleganza, ma come laboratorio vivo di saperi, professioni e progettualità.

Gli eventi da non perdere

Il Festival Franciacorta in Cantina propone un itinerario ricco e trasversale, pensato per chi desidera vivere il territorio attraverso degustazioni, musica, esperienze all’aria aperta, cene d’autore e momenti di scoperta in cantina. Tra gli appuntamenti spiccano proposte molto diverse tra loro, ma unite dallo stesso filo conduttore: raccontare la Franciacorta come luogo di accoglienza, creatività e cultura del vino.

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Degustazioni, musica, cene d’autore e attività animano il Festival Franciacorta

Il programma riserva un importante spazio agli approfondimenti dedicati agli appassionati del metodo Franciacorta e delle sue sfumature. “Dosaggio zero e Riserva” di Colline della Stella da Andrea Arici, “Ticket Masterclass” da Contadi Castaldi e la masterclass “Dietro le quinte di un Franciacorta: sboccatura à la volée” di Derbusco Cives offrono chiavi di lettura tecniche e narrative, pensate per chi vuole approfondire produzione, stili e identità dei vini. Sulla stessa linea si colloca “Franciacorta al buio: degustazione alla cieca” da Facchetti, un invito a concentrarsi sui sensi e sulle caratteristiche del calice senza preconcetti, e “Fermentazioni rare - Il tempo, i lieviti e la trasformazione” da Ricci Curbastro; “Atterraggi - Conversazioni sull’agricoltura per riportare le idee a toccare terra” da San Cristoforo; “Visite in notturna” e “Crea la tua cuvée Dannata” da Bersi Serlini affiancano il fascino della cantina visitata in un momento inusuale alla dimensione esperienziale.

Non mancano le esperienze dinamiche e outdoor: “Bike Tour tra le vigne” di Bosio, “Bike&Wine” da Mosnel e “Pedala, degusta e… trova il tesoro!” con la cantina Il Dosso e Millemonti Outdoor propongono un modo attivo e coinvolgente per attraversare il paesaggio franciacortino. All’Agriturismo Al Burnec si organizzano passeggiate a cavallo nei vigneti seguite da pranzo o cena, da Villa giri in mongolfiera e da Monte Rossa voli con elicottero ultraleggero. Nello stesso spirito rientrano il “Pic-nic al tramonto nei vigneti” da Facchetti, che valorizza il momento del tramonto come cornice naturale per la degustazione, “Aperitivo pic-nic in vigna” da La Costa di Ome, e quello tra le vigne con DJ Set da La Manèga, “Spensierato pic-nic agreste” da Spensierata e “Pic-nic relax in vigna”, tutti appuntamenti che sottolineano la capacità del Festival di alternare energia, convivialità e momenti più distesi nel vigneto.

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Giri in mongolfiera per ammirare dall’alto il paesaggio della Franciacorta

Ci sono poi aperitivi in cantina e fra le vigne al tramonto, come “Ticket hello sunshine in terrazza” da Contadi Castaldi, “Aperitivo superlativo” da Mosnel, “Aperitivo in rosa” da Quadra e “Camminata al tramonto alla Panchina Gigante e aperitivo in enoteca” organizzata da Millemonti Outdoor, che propone altre attività adatte anche alle famiglie, come “Caccia al Tesoro - Orienteering tra i vigneti” presso le cantine La Fiorita e Quadra. Per le famiglie sono in programma anche altri appuntamenti, come “1 chilometro di tela” organizzato a Erbusco dalla Pro Loco, “Disegni tra le vigne” da Spensierata, “Baby Festival” da La Torre.

La dimensione serale è un altro elemento forte del programma. Castelveder propone “Satèn Night Live”, mentre Derbusco Cives firma “Cena sotto le stelle” e I Barisèi presentano “The harvest table - La cena”. Anche Ferghettina entra nel racconto con “Warm up Festival del Franciacorta”, abbinando i Franciacorta alle creazioni culinarie firmate Areadocks, con accompagnamento musicale di Greta Silvestri, e Turra organizza Cene a bordo vigna con musica dal vivo. Attraversano tutta la giornata le esperienze dal forte taglio gastronomico e conviviale di Bellavista. Si parte il 19 con “Casa Perbellini 12 Apostoli di Giancarlo Perbellini”, aperitivo e cena nelle gallerie della cantina. Il 20 “Vini e Vinili di Filippo Polidori sulla Terrazza Bellavista: musica e cuvée, l’energia dei 33 giri” mette al centro l’incontro tra ascolto, atmosfera e calici, mentre “Come a casa di Giancarlo Perbellini” invita a una passeggiata in cantina seguita dal pranzo della domenica firmato dal celebre chef nel salone di Bellavista. In programma anche degustazioni e “La potenza del sogno: visita alla cantina e la degustazione della trilogia Alma Assemblage”, preceduta da una passeggiata alla scoperta dei luoghi della collina Bellavista, che racconta come il dialogo costante tra uomo, natura e suoi luoghi sia alla base della filosofia aziendale.

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Il calendario completo degli eventi, i dettagli, le modalità di partecipazione e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale festivalfranciacorta.wine.

Dove dormire e mangiare in Franciacorta

L'Albereta Relais & Châteaux

Sulla collina Bellavista che dà il nome alla famosa cantina della famiglia Moretti, immersa nel verde di un parco di 7 ettari dove dialogano arte contemporanea e paesaggio, l’Albereta Relais & Châteaux è uno dei più apprezzati simboli dell’ospitalità italiana di charme. Il fascino di una residenza storica trasformata nel tempo in una destinazione internazionale si incardina su un’idea contemporanea di accoglienza, fatta di eleganza non esibita, cura del dettaglio, cucina, natura e benessere. Dalle 53 camere e suite, alcune celebri per soluzioni scenografiche come il tetto apribile, lo sguardo si apre su giardini, filari e scorci sul lago d’Iseo. Gli ambienti interni alternano salotti dallo stile classico, terrazze luminose e spazi dedicati alla convivialità, creando un equilibrio tra intimità domestica e servizio da grande hotel, e la Spa è un’oasi di benessere.

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L'esterno dell'Albereta Relais & Châteaux

La proposta culinaria è uno dei pilastri dell’esperienza che il Relais offre anche a chi non vi alloggia: sei insegne, diverse per stile e atmosfera, raccontano il territorio e la stagionalità. Dalla colazione lenta e curata, aperta anche agli ospiti esterni, al fine dining de L’Aurum, la cucina diventa racconto del “qui e ora”, valorizzando materie prime locali e produttori selezionati. Accanto all’esperienza gourmet, il Leone Felice ne propone una più quotidiana e legata agli orti e ai frutteti della collina, mentre La Filiale di Franco Pepe porta in Franciacorta la pizza d’autore campana. A pochi passi dall’hotel, Quintale mette al centro la brace, con carni di qualità, piatti vegetariani e grandi classici italiani. Completano il quadro Stanza 54, all day bar dal tono informale, e il ristorante Chenot, dedicato a ricette equilibrate ispirate ai principi della Dieta Chenot®. Il benessere è infatti l’altro grande asse dell’offerta de L’Albereta, che ospita l’unico Chenot Espace in Italia, centro medicale d’avanguardia dove medici e specialisti lavorano su programmi e test diagnostici orientati alla rigenerazione dell’organismo e alla longevità.

Via Vittorio Emanuele 23 25030 Erbusco (BS) Italia

Cappuccini Resort

Sulle pendici del monte Orfano un antico convento è tornato a raccontare la propria storia attraverso l’ospitalità, la cucina e il recupero rispettoso della memoria. Costruito nel 1569, il Convento dei Cappuccini è rinato dopo un lungo abbandono grazie al restauro conservativo voluto da Rosalba Tonelli e oggi il Cappuccini Resort è uno degli indirizzi di charme più raffinati della Franciacorta. Si arriva salendo tra rose antiche, ulivi e vigne, lungo quello che la proprietaria chiama il “Percorso dell’armonia”, superato l’antico casolare che ospita la SPA. Al centro del complesso, il chiostro silenzioso conserva l’anima conventuale del luogo. Volte, corridoi, scale ripide e pareti di pietra viva conducono a saloni e ambienti raccolti, arredati con mobili d’epoca, stampe, quadri, ferro battuto e composizioni floreali. Le 14 camere e suite - diverse l’una dall’altra - hanno salottini e caminetti e sono arredate con mobili antichi. Ricavate dalle antiche celle dell'ex convento cinquecentesco, sono intitolate ai frati che vi hanno abitato.

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Il giardino del Cappuccini Resort

La proposta gastronomica è affidata al ristorante Cucina San Francesco, affacciato sul chiostro. Qui tradizione e contemporaneità dialogano nella cucina del giovane e talentuoso chef Lorenzo Pelizzari, che ha raccolto il testimone di famiglia e porta avanti la linea impostata negli anni dalla nonna Rosalba, a cui si deve l’impronta alla cucina. Verdure ed erbe dell’orto, frutti e prodotti del vigneto diventano ingredienti di ricette territoriali reinterpretate con tecnica e misura, seguendo il ritmo delle stagioni. Ed ecco così Salmerino, cime di rapa, prezzemolo, amaranto; Raviolo ripieno di pecora bergamasca, riduzione al Franciacorta, cicoria ripassata; Patata bruciata, fegatini di gallina, burro bianco, caviale di aringa; Diaframma di manzo, scarola brasata, riduzione al Curtefranca Rosso; Cheesecake al cioccolato bianco con sorbetto all’uva. A completare l’esperienza è la ricca carta dei vini curata da Marco Pellizzari, con particolare attenzione ai Franciacorta, ai Curtefranca rossi e con un’importante selezione di etichette italiane ed estere custodite nella cantina scenografica. Accanto al ristorante ha aperto da poco la Pizzeria La Conventina, già segnalata tra gli indirizzi più apprezzati della zona per le sue pizze che rispettano tecniche e tempi di lievitazione, con impasti leggeri e digeribili e abbinamenti capaci di valorizzare le materie prime locali.

Via Cappuccini 54 25033 Cologne (BS) Italia

Agriturismo Al Rocol

Fra i primissimi agriturismi nati in Franciacorta, annesso all'omonima azienda agricola, si trova nella zona più appartata e interna della Franciacorta. È di proprietà della famiglia Vimercati Castellini, che ha tradizioni agricole risalenti al XVII secolo. Nella grande tenuta di 34 ettari, le vigne coltivate su terrazzamenti (da cui provengono pregiati Franciacorta) si alternano all’uliveto e al bosco, dove sono tracciati itinerari per passeggiate a piedi e in sella alle mountain bike, messe a disposizione degli ospiti. L’agriturismo (con una quindicina di camere e vari appartamenti) è stato ricavato nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico ristrutturato in mezzo ai vigneti. Fra vigne e bosco, è stata realizzata una grande piscina. In tavola, varie le opzioni, dalla degustazione di piccole sfiziosità al pranzo o alla cena completi.

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Vista dall'alto sul complesso Al Rocol della famiglia Vimercati Castellini

Seguendo le antiche ricette della nonna Castellini, la padrona di casa, Daniela Vimercati Castellini, e lo chef Fabio Orizio cucinano specialità di casa e piatti stagionali della tradizione bresciana e franciacortina, valorizzando i prodotti dell’orto e della fattoria. E così ecco Tagliolini al salmì, Risotto radicchio rosso e gorgonzola, Risotto con formaggella di malga o al Franciacorta, Bigoli guanciale e pecorino, Manzo all’olio, Brasato al Curtefranca, Stinco al forno. Eccellenti i dolci, preparati diversi ogni giorno: torta di mele, sfogliatine con fragole e pesche, semifreddo mandorlato con cioccolato caldo, salame al cioccolato, torta di amaretti… Nell’Enoteca si trovano pregiati Franciacorta e Curtefranca, che si possono acquistare solo qui (dato che Al Rocol fa solo vendita diretta al consumatore), con altri prodotti dell’azienda agricola, quali olio extravergine di oliva, mieli, marmellate, grappa, aceto. Gianluigi Vimercati Castellini (vicepresidente di Confagricoltura Brescia) è infatti convinto della necessità di valorizzare fortemente il territorio agricolo, che genera economia e cultura del territorio, attraendovi turisti e wine lovers. Visite guidate in cantina con degustazioni, pic nic fra le vigne, wine trekking, corsi di cucina, attività per bambini sono programmati nell’arco di tutto l’anno.

Via Provinciale 79 25050 Ome (BS) Italia

Due Colombe al Borgo Antico

Stefano Cerveni, chef con passione per il jazz, classe 1969, di cui già 40 passati in cucina, è il cuore e la mente del Due Colombe Al Borgo Antico di Borgonato, “una casa emozionante nella sua semplicità che - dice - ha accolto la mia cucina e la stimola, giorno dopo giorno”. La location (le austere pietre altomedievali di Borgo San Vitale) è di grande fascino, la cucina, insignita da anni della Stella Michelin, è fra le più interessanti del panorama lombardo. Cerveni imbandisce una cucina estrosa e creativa, a cui affianca una raffinata e leggera reinterpretazione dei “piatti della memoria”, di cui ha appreso i segreti dalla nonna Elvira e dal padre Giuseppe.

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La sala del ristorante Due Colombe Al Borgo Antico

E così - con una notevolissima creatività supportata da grande tecnica e studio - accanto ai classici piatti franciacortini e altri che fanno parte del suo retaggio, come il Manzo all’olio Due Colombe o La patata viola, il gambero rosso e il Franciacorta, stupisce con proposte raffinate e inedite, come Viaggio in laguna (tagliatelle di seppia, baccalà mantecato, cipolla in saor, caviale Siberian Calvisius, veli di polenta), Risotto, ostriche di Bretagna, burrata pugliese, cetriolo e tequila, C’è scampo… per il piccione. Si può scegliere à la carte, oppure - cosa che consigliamo - affidarsi a uno dei 3 menu che cambiano stagionalmente (I classici, La rinascita, Vediamo cosa succede). Vini in abbinamento. Superlativa la cantina curata dalla sommelier Federica Radice, ospitata nella sala climatizzata a 15° e 70% di umidità accanto al ristorante, che spazia sul meglio dell'enologia del territorio, nazionale e mondiale e dove hanno posto d’onore Franciacorta, Champagne, bollicine.

Via Foresti 13 25040 Borgonato (BS) Italia

Éla Osteria in Villa

Nella cornice del borgo medievale di Villa Franciacorta, dove si trova l’omonima cantina, Éla è un’osteria contemporanea dove stagionalità, prodotti del territorio e convivialità si incontrano in modo immediato e semplice. Ogni piatto nasce dal rispetto per la materia prima e dall’esperienza dello chef, mentre ogni dettaglio dell’accoglienza è pensato per far sentire l’ospite a casa. L’ambiente è caldo e curato, frutto del recupero attento della parte più antica del borgo. I colori degli arredi richiamano l’atmosfera delle storiche osterie di una volta, creando un ambiente familiare ma contemporaneo.

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Un angolo della sala di Éla

La cucina ha solide radici territoriali, basata su materie prime stagionali, eccellenze locali e una presentazione del piatto curata e armoniosa. Si inizia con stuzzicanti antipasti, come Spiedini di lumache bio della Franciacorta con pancetta, Tartare locali, Frittelle vegetariane, fatulì e maionese, Degustazioni di formaggi e salumi bresciani. Fra i primi, Risotto Franciacorta Brut e Liquirizia. I secondi sono un omaggio alla tradizione, dal Polletto ruspante alla brace con salsa verde all’ossobuco, ma spaziano anche sul pesce (Filetto di salmerino gratinato alle erbe, mela verde e sedano bianco).

Via Villa 20 25040 Monticelli Brusati (BS) Italia

Quintale

Nel panorama gastronomico della Franciacorta, Quintale occupa uno spazio preciso: quello di un locale dedicato a una cucina di sostanza, centrata sulla qualità della materia prima (carne in primis) e sul richiamo diretto della brace. A poca distanza da L’Albereta, della cui galassia fa parte, propone un’esperienza informale ma curata, capace di unire convivialità e approccio contemporaneo, in un accattivante ambiente di design. In cucina lo chef Davide Modesti, con una brigata giovane e motivata, unisce esperienza e passione per il fuoco e per la brace, valorizzando le materie prime con un’attenzione particolare alla sostenibilità in cucina. L’identità emerge già dagli antipasti, dove la carne proveniente da piccoli allevamenti locali è protagonista senza diventare l’unica voce del menu.

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La mise en place di uno dei tavoli di Quintale

La Tartare del Quintale, preparata con Barbina di Franciacorta e condita con misura, valorizza il gusto pulito del prodotto. Accanto, il Pulled pork nel panino al vapore introduce una nota più informale e golosa. La cucina non rinuncia ai primi piatti, interpretati con personalità. Il Risotto alla cipolla dolce, con zafferano, estratto di cipolla e polvere di liquirizia, gioca su contrasti misurati. Il cuore dell’esperienza resta però la griglia: ecco quindi, per chi ama i sapori intensi, il Diaframma di Barbina alla brace e l’Asado di costine con salsa BBQ e patate novelle per chi predilige quelli affumicati. Fiorentina e costata, pensate per la condivisione, completano il percorso con tagli scenografici e conviviali. Non mancano le proposte vegetali (dalla Tarte tatin di cipolla ai Peperoni BBQ con acciughe, fino alle Crespelle vegetali e alla Melanzana alla brace), i formaggi e i dolci. Il Menù degustazione invita a condividere più piatti: un antipasto crudo e goloso, un primo da assaggiare al centro e poi un grande taglio alla brace. Dal mercoledì al venerdì, su prenotazione, c’è il Menù under 35 a 40 €, aperto da un calice di benvenuto di Franciacorta Contadi Castaldi.

Quintale
Via Camillo Benso Conte di Cavour 7 25030 Erbusco (BS) Italia

Antica Trattoria del Gallo

Le colline della Franciacorta degradano dolcemente verso il lago d’Iseo, che si raggiunge in un batter d’occhio. E vale la pena di arrivare fino a Clusane, sul lago d’Iseo, per assaporare cibi e atmosfere dell’Antica Trattoria del Gallo, storico locale custode della più tradizionale cucina lacustre, dove la gente del posto si ritrova ancora a giocare a carte. Nell’accogliente trattoria dei fratelli Abele e Giulio Vitali (appassionati e colti custodi della cultura e delle tradizioni locali) si respira aria di altri tempi, con le lunghe tavole apparecchiate con le tovaglie a scacchi, i muri in pietra, il soffitto a voltine di mattoni, travi a vista, il camino d’epoca. L’accoglienza è autenticamente familiare e la cucina veramente casalinga: preparata ad arte, ha come re indiscusso il pesce di lago, ma non manca la carne (come il Manzo all'olio con polenta, il più tipico piatto della Franciacorta).

Vista sulla sala dell'Antica Trattoria del Gallo
Vista sulla sala dell'Antica Trattoria del Gallo

Il must è la tinca al forno ripiena con polenta (piatto simbolo del Sebino, a cui Clusane dedica in estate una popolarissima sagra), ma imperdibili sono anche le Linguine con sarde di lago, il Coregone alla griglia con polenta e le sarde di Montisola. Fra gli antipasti, Insalatina di luccio con verdurine saltate e Antipasto del pescatore con filetti essiccati di sardina e di cavedano, sardina sott'olio e polenta abbrustolita. I primi spaziano dai Casoncelli alla camuna (o in brodo, come si usava un tempo) alle Linguine con gamberi di lago, a quelle con i porcini. I secondi sono un omaggio al pesce di lago, con Anguilla ripiena al forno con polenta, Persico reale alla salvia o al vino bianco, Coregone alla griglia. Si conclude con un omaggio ai due grandi formaggi bresciani, Bagoss e Silter, e con semplici dolci. Per gli ospiti, un comodo parcheggio privato.

Via Risorgimento 46 25049 Clusane (BS) Italia

Le botteghe del gusto in Franciacorta

Polastri Maceler

Polastri Macèlér - tappa imprescindibile per una spesa gourmet franciacortina - racconta una Franciacorta fatta di saperi antichi, gesti lenti e materie prime scelte con cura. La famiglia Palazzi custodisce da quattro generazioni l’arte della norcineria, trasformando la sua bottega in un luogo di incontro per chi cerca sapori autentici e prodotti capaci di parlare del territorio. Qui i salumi nascono secondo regole tramandate, con lavorazioni artigianali, carni selezionate, aromi naturali, spezie e vino Franciacorta. Il simbolo di questa tradizione è la Rét, salame preparato con sola carne di coscia, tagliata a punta di coltello e impastata con attenzione, fino a ottenere un prodotto dal gusto pieno, elegante e riconoscibile.

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Alcuni dei formaggi e dei salumi venduti da Polastri Macèlér

Accanto ai salumi più classici, come pancetta, coppa, lardo, sopressa e cotechini, trovano spazio anche proposte creative aromatizzate alla liquirizia, al miele di castagno, al cacao, al caffè o al peperoncino, pensate per incuriosire i palati più moderni senza tradire l’identità della casa. La stessa cura si ritrova nella selezione dei formaggi, in cui, accanto a prodotti di malga vaccini e caprini di loro (piccola) produzione, compaiono i pregiati Silter stagionato nel fieno, Bagòss, Formaggio di capra bionda dell’Adamello affumicato con bacca di ginepro, formaggelle e stracchini. La bottega è una tappa ideale per chi desidera portare a casa sapori genuini e inediti della Franciacorta o concedersi un momento di gusto, magari accompagnando salumi e formaggi con un calice di Franciacorta, seduto al tavolo del corner degustazione. Volendo, ci si può anche fermare nell’annessa Trattoria, dove si gustano paste fatte in casa, piatti con i prodotti della bottega, carni provenienti da aziende agricole. Comodo parcheggio.

Via Quattro Vie 7 25030 Torbiato (BS) Italia

Cascina La Benedetta

Stefania Scolari produce - e vende nel piccolo spaccio del caseificio - formaggi alla Cascina La Benedetta di Rodengo Saiano, lavorando il latte proveniente dalle mucche di razza frisona italiana e bruna alpina allevate dal marito Giampietro e dal cognato Daniele Guerrini, che proseguono una storia familiare che da tre generazioni lega la cascina ai campi circostanti. Il latte è ottenuto da allevamento tradizionale in cui l’alimentazione degli animali è affidata a fieno, mais e soia, in gran parte coltivati sui terreni aziendali. Per Stefania, autodidatta, tutto è iniziato nel 2002, quando ha cominciato a produrre, in base a scelte (e gusto) personali, i primi formaggi freschi e stagionati, latticini, yogurt e ricotte, ormai diventati un classico di questa azienda di dimensioni contenute e di altissima qualità, molto apprezzata sul territorio.

Il banco con i formaggi di Cascina La Benedetta
Il banco con i formaggi di Cascina La Benedetta

Ed ecco così, accanto a prodotti tradizionali, dal primo sale alla caciotta, dallo stracchino alla ricotta, si trovano nel caseificio specialità come Izalina di Franciacorta (provola con speck – nome legato al soprannome di famiglia, Isalin), caciocavallo, Torre della Benedetta (da preparare fuso a fette), Caronte (con olio aromatico durante la stagionatura, è analogo al Parmigiano, ma in forme più piccole), formaggella di Rodengo, Cascina Benedetta (analogo ai formaggi di montagna, ma un po’ più morbido). Le mozzarelle, tra i prodotti più rappresentativi, i cui segreti Stefania ha imparato da ragazzi di Matera, vengono filate e formate a mano, secondo una pratica che richiede tempo, precisione e sensibilità: volendo, si può prender parte a laboratori in cui i partecipanti le possono preparare direttamente. Cascina Benedetta è una fattoria didattica. Vengono organizzate visite guidate con degustazione finale. In un’area raccontata principalmente attraverso il vino e il turismo, aggiunge un tassello diverso: quello del latte, della cura animale e della manualità casearia.

Via Brescia 91 25050 Ponte Cingoli (BS) Italia