GUSTO VEGETALE
Un gelato botanico da provare? Quello di Onorio Vitti a Roma
Mastiha, cedro e lime si incontrano in un gusto che mette al centro il mondo vegetale: resine, scorze e profumi mediterranei danno vita a un equilibrio fresco, balsamico e dalla lunga persistenza
Tra le nuove categorie espressive del gelato italiano avanza il botanico, che mette al centro il mondo vegetale, allargando l’approccio gustativo in un’esperienza sensoriale raffinata e identitaria. Foglie, erbe, fiori, cortecce, agrumi, radici e frutti dialogano insieme all’insegna di nuovi equilibri: ogni elemento contribuisce a definire un profilo gustativo preciso e riconoscibile.
Seppur ogni estate porti con sé il gusto del momento, a rompere gli schemi delle tendenze stagionali è il gelato botanico di Onorio Vitti, Maestro gelatiere e Ambasciatore del gelato italiano nel mondo, giudice internazionale in competizioni di livello e patron di Vitti Antica Gelateria dal 1898, marchio storico da 130 anni e punto di riferimento del gelato artigianale nella Capitale. Mastiha, cedro e lime, un gusto ispirato al Mediterraneo.
Il gelato botanico di Onorio Vitti
La mastiha è l’evoluzione di piccole gocce di resina che il sole asciuga, trasformandole in cristalli profumati; il cedro richiama giardini mediterranei e brezze marine; l’acidità naturale del lime introduce un elemento di contemporaneità, valorizzando il carattere millenario di due materie prime come, appunto, la mastiha e il cedro. Il sapore balsamico, di incenso, eucalipto e vaniglia della mastiha - ingrediente utilizzato nella cucina mediterranea - si unisce al profumo di note floreali, mielate e leggermente speziate del cedro, mentre il lime, con note erbacee e tropicali, ne conferisce aromaticità.
«Ho scelto di utilizzare una resina naturale greca ottenuta incidendo il lentisco, perché volevo costruire un gusto che raccontasse il concetto di freschezza evoluta. Nessun ingrediente prevale e ciascuno trova il proprio spazio. È il risultato di un percorso di ricerca che amplia i confini del gelato artigianale, senza tradirne l’identità» ha spiegato lo stesso Vitti.
Resine, scorze e profumi: la parte vegetale diventa protagonista
La parte vegetale diventa protagonista: resine, scorze, oli essenziali e profumi si legano in una degustazione dalla lunga persistenza finale. Un gelato che racconta le diverse contaminazioni gastronomiche raccolte tra le tante esperienze - in particolare in Giappone - vissute all’estero da Vitti. Un viaggiatore del gusto che, in questo caso, sceglie un linguaggio contemporaneo per valorizzare l’incontro tra la mastiha, antica resina del Mediterraneo, il cedro italiano e il lime, in un equilibrio di freschezza, eleganza e intensità aromatica.
Una nuova espressione dell’alta gelateria contemporanea
Da sempre Vitti, nella centralissima location di piazza San Lorenzo in Lucina, lavora materie prime di altissima qualità, un giusto equilibrio tra ingredienti e cremosità, a basso contenuto di zuccheri e con l’impiego di fibre vegetali. Ora, il gelato botanico, che in questa versione si candida a diventare una delle espressioni più riconoscibili dell’alta gelateria contemporanea. Non una moda destinata a esaurirsi con la stagione estiva, ma una nuova categoria capace di lasciare un segno nel panorama del gelato artigianale italiano.

