Il Tartufo Bianco d’Alba è il prezioso e conosciutissimo simbolo delle Langhe, terra di vini pregiatissimi ed eccellente enoturismo, tutelata dall’Unesco con i limitrofi Roero e Monferrato: nasce nascosto nei boschi, dipende da un equilibrio ambientale fragile e porta in tavola il profumo dell’autunno piemontese. Attorno al Tuber magnatum Picco ruota la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in calendario dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026. Il tema dell’edizione, “Autentiche Relazioni”, riassume la storia di una manifestazione nata dall’intuizione di Giacomo Morra e diventata, in quasi un secolo, uno degli appuntamenti enogastronomici più noti al mondo. Le relazioni richiamate dal titolo sono concrete: quella fra il trifolao e il suo tabui, il cane addestrato alla cerca; il passaggio di conoscenze da una generazione all’altra; la collaborazione fra istituzioni, produttori e cittadini; il legame fra Alba e il pubblico internazionale.

Il Tartufo Bianco d’Alba oltre la Fiera: eventi, ristoranti e hotel da scoprire
Il Tuber magnatum Picco, il pregiato Tartufo Bianco d’Alba, protagonista della 96ª Fiera Internazionale

Il tartufo, raro e irripetibile, non può infatti essere separato dall’ambiente in cui cresce. Suolo, acqua, clima, biodiversità e cura dei boschi ne determinano l’esistenza, trasformandolo nel simbolo di un turismo rispettoso, capace di valorizzare la natura senza consumarla e di riconoscere il ruolo delle comunità che la custodiscono. La dimensione internazionale della Fiera trova espressione nella “Truffle Diplomacy”, con il conferimento del Tartufo dell’Anno a personalità di caratura mondiale, nell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, nelle attività delle delegazioni dell’Ordine dei Cavalieridel Tartufo e dei Vini di Alba e nei numerosi progettiche portano il nome di Alba e del suo tartufo nei principali mercati internazionali.

Autunno nelle Langhe, Roero e Monferrato: Il periodo d’oro dell'enoturismo

Nel periodo della manifestazione, mediamente oltre 600.000 visitatori scelgono le colline di Langhe, Monferrato e Roero, attratti dall’unicità del Tartufo Bianco d’Alba e dalla ricchezza delle esperienze proposte dal territorio. Il viaggio abbraccia borghi, castelli, cantine, tartufaie e ristoranti di un paesaggio vitivinicolo di straordinaria armonia riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

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I vigneti di Langhe, Roero e Monferrato si tingono dei colori dell'autunno: uno scenario unico per un turismo fatto di pause, paesaggi e percorsi di gusto

In questa stagione i vigneti assumono tonalità rosse, ramate e dorate, mentre la nebbia avvolge torri e crinali. È lo scenario di un’esperienza lenta: passeggiate fra i filari, visite in cantina, cucina tradizionale e tappe nel centro storico di Alba, dove torri, piazze, botteghe e rievocazioni mantengono vivo il volto medievale della città. Visitare Alba in autunno significa dunque seguire un profumo e, insieme, entrare in una trama di paesaggi, saperi e relazioni.

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Il centro storico di Alba, tra torri medievali e botteghe tradizionali, cuore della manifestazione

La 96ª edizione della Fiera promette un programma ampio, capace di tenere insieme mercato e divulgazione, tradizione e sperimentazione, cultura popolare e alta cucina. La tesi che attraversa l’intera manifestazione è chiara: il lusso più autentico non risiede soltanto nella rarità del tartufo, ma nella qualità dell’ambiente che lo genera e nella responsabilità di chi lo custodisce. Il programma della Fiera coinvolgerà più di quaranta chef italiani e internazionali, molti stellati Michelin, ma il tartufo resterà legato soprattutto a preparazioni essenziali - tajarin al burro, uovo, fonduta e carne cruda all’albese - che ne rispettano l’aroma. Nella scorsa edizione cooking show, scuole di cucina, pranzi al Castello di Roddi, Cene Insolite e Atelier della Pasta Fresca hanno richiamato oltre 3.500 partecipanti, per il 70% stranieri.

Il Capodanno del Tartufo e il Mercato Mondiale nel Cortile della Maddalena

La Fiera prenderà simbolicamente il via prima dell’apertura ufficiale. Nella notte fra il 30 settembre e il 1° ottobre il Capodanno del Tartufo segnerà l’inizio della cerca del Tuber magnatum Picco. L’appuntamento, inserito nel festival “Profondo Umano”, unirà rito agricolo, spettacolo e identità locale. Nel tardo pomeriggio saranno visitabili in anteprima il Palatartufo in allestimento, la Sala Beppe Fenoglio, il Centro Nazionale Studi Tartufo e il MUDET, il Museo del Tartufo di Alba. In serata, da piazza Ferrero, partirà il corteo dei trifolao e dei tabui delle associazioni piemontesi dei cercatori, diretto attraverso via Vittorio Emanuele verso piazza Risorgimento. Qui un brindisi collettivo con Alta Langa Docg darà il benvenuto alla nuova stagione, rinnovando il patto fra la città, il bosco e chi se ne prende cura.

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Un brindisi con le bollicine dell'Alta Langa Docg per festeggiare la mezzanotte del 1° ottobre e l'inizio ufficiale della cerca.

Dal 10 ottobre al 6 dicembre, ogni sabato e domenica, il Cortile della Maddalena ospiterà il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, cuore commerciale e culturale dell’evento. Prima della vendita ogni esemplare sarà sottoposto al controllo dei Giudici di Analisi Sensoriale formati dal Centro Nazionale Studi Tartufo. Forma, consistenza, freschezza e intensità aromatica verranno verificate secondo protocolli condivisi, offrendo al pubblico garanzie di qualità e autenticità. Il mercato avrà anche una funzione educativa: i visitatori potranno imparare a riconoscere un buon tartufo, comprenderne le caratteristiche e conservarlo correttamente.

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La nuova veste del Cortile comprenderà inoltre una lounge concepita come spazio di accoglienza e incontro. Accanto al tartufo troveranno posto formaggi, salumi, nocciole, dolci, vini e altre specialità piemontesi. L’assaggio diventerà così il punto di partenza per conoscere aziende familiari, ricette tramandate e paesaggi coltivati, in coerenza con il filo conduttore delle “Autentiche Relazioni”.

Eventi medievali, cooking show e i grandi terroir enologici

Prima e durante la Fiera, Alba farà riemergere la propria anima popolare. Ogni anno, le settimane che precedono l’apertura ufficiale della Fiera sono infatti scandite da appuntamenti che affondanole loro origini nella storiadella città e dei suoi borghi, trasformando Alba in un teatro a cielo aperto, animato da colori, suoni, costumi e simboli identitari. Sabato 26 settembre, alle 21, piazza Duomo ospiterà l’Investitura del Podestà, cerimonia ispirata alle istituzioni comunali medievali. Domenica 4 ottobre, dalle 14.30, i borghi storici sfileranno nel centro con costumi, vessilli e tamburi; alle 15.30, in piazza Cagnasso, si correrà il Palio degli Asini, gara goliardica nata anche come risposta ironica al Palio di Asti. Il 17 e 18 ottobre il Baccanale dei Borghi trasformerà le piazze in locande all’aperto, fra giochi, cibi e atmosfere d’epoca. Domenica 25 ottobre il Festival della Bandiera porterà invece in piazza Risorgimento gli sbandieratori della Giostra delle Cento Torri. Più che una cornice turistica, il folclore sarà la voce di una comunità che continua a riconoscersi nei propri simboli.

I borghi storici di Alba sfilano in costume medievale tra sbandieratori, tamburi e rievocazioni che precedono la Fiera
I borghi storici di Alba sfilano in costume medievale tra sbandieratori, tamburi e rievocazioni che precedono la Fiera

Nella Sala Beppe Fenoglio si alterneranno cooking show con cuochi italiani e internazionali. Tecniche, racconti e abbinamenti mostreranno interpretazioni creative del tartufo senza perdere il rapporto con la materia prima. I piatti saranno accompagnati dalle “Alte Bollicine Piemontesi” del Consorzio Alta Langa, con il servizio dei sommelier AIS Piemonte e la collaborazione degli studenti di Alba Accademia Alberghiera. Ogni sabato e mercoledì torneranno gli Atelier della Pasta Fresca, mentre nel 2026 debutteranno workshop dedicati al Parmigiano Reggiano. Dal 21 novembre, ogni sabato alle 18, “Tramonto gourmet: aperitivo di eccellenza” unirà cucina d’autore e mixology grazie alla collaborazione con i consorzi Alta Langa e Vermouth di Torino. Il MUDET proporrà seminari di analisi sensoriale per riconoscere profumi, intensità e qualità del prodotto.

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Il Baccanale dei Borghi trasforma il centro cittadino in un grande banchetto all'aperto con giochi e ricette tradizionali

Al Museo Eusebio debutteranno i Vinum Alba Wine Tasting, degustazioni curate con AIS Piemonte dedicate alle principali etichette di Langhe, Roero e Monferrato. Torneranno anche le Cene Insolite, che porteranno l’alta cucina in luoghi fuori dall’ordinario: il Teatro Sociale di Alba ospiterà fra gli altri Carlo Cracco, mentre una tappa raggiungerà la Stella di Pila, bistrot panoramico a 2.723 metri, in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta. Il tartufo diventerà così un filo conduttore fra palcoscenici, montagne e architetture sorprendenti.

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Il Castello di Roddi ospita il Taste Lab: lezioni di cucina, il nuovo Brunch del Tartufo ed esperienze esclusive come "A tu per tu con lo Chef

Al Castello di Roddi, il Taste Lab tradurrà il tema delle relazioni nel linguaggio della cucina. In collaborazione con la Barolo & Castles Foundation, il maniero ospiterà visite guidate, pranzi, eventi e lezioni nelle sette postazioni professionali della scuola. Ogni lunedì e venerdì mattina i partecipanti prepareranno ricette piemontesi e piatti gourmet con gli chef, per poi degustare le proprie creazioni con tartufo e vino. La novità “A tu per tu con lo Chef”, riservata a un massimo di due persone, consentirà di osservare da vicino tecniche e gesti dell’alta cucina: appuntamenti il 22 ottobre con Davide Palluda e il 12 novembre con Matteo Baronetto. Il sabato mattina debutterà invece il Brunch del Tartufo Bianco d’Alba, rilettura contemporanea e informale di un ingrediente tradizionalmente legato ai grandi pranzi.

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Con il progetto "Truffle and Wine", il Tartufo Bianco d'Alba incontra i grandi terroir mondiali: nel 2026 il dialogo si apre con i vini spagnoli della Rioja

Dal Piemonte alla Rioja, il dialogo dei terroir Il progetto “Truffle and Wine” metterà in relazione il Tuber magnatum Picco con i vini piemontesi e con grandi regioni vitivinicole internazionali. Dopo Champagne, Borgogna, California e Napa Valley, Etna e Alto Adige, nel 2026 l’ospite sarà la Rioja. Degustazioni e incontri confronteranno terroir diversi, accomunati dalla ricerca dell’eccellenza e dalla capacità di esprimere la propria origine. Venerdì 23 ottobre il Castello di Grinzane Cavour ospiterà “Barolo en primeur”, asta benefica con collegamenti internazionali: saranno battute le barrique della Vigna Gustava e i lotti comunali di 95 cantine, dopo la degustazione del Nebbiolo 2025 destinato a diventare Barolo e Barbaresco. Il 24 e 25 ottobre, all’Hotel Calissano, “I grandi terroir del Barbaresco e gli altri volti del Nebbiolo” proporrà banchi d’assaggio e degustazioni guidate.

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Il Tartufo Bianco d’Alba, protagonista assoluto della Fiera e delle creazioni d'alta cucina

Domenica 25 ottobre il Teatro Sociale accoglierà “Alta Langa Aperitivo · Magnum Première”: dopo la visita al teatro, i sommelier AIS presenteranno una selezione di Alta Langa Docg in formato Magnum, con musica dal vivo e una proposta gastronomica dello chef stellato Paolo Griffa composta da finger food, una portata al Tartufo Bianco d’Alba e un dessert. Un’eredità da consegnare ai più piccoli Ogni sabato e domenica, fino al 22 novembre, il Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra” ospiterà Alba Truffle Bimbi. Lo spazio rinuncerà a videogiochi, gonfiabili e intrattenimenti di plastica per privilegiare fantasia, manualità e rapporto con l’ambiente. Attraverso giochi in legno e materiali naturali, i bambini potranno modellare colline e vigneti, conoscere il ciclo del vino, inventare paesaggi e avvicinarsi alla cucina. L’obiettivo è trasmettere il valore della terra e della cura, mostrando che il tartufo non nasce isolato, ma all’interno di un ecosistema da rispettare.

Tutti gli appuntamenti durante la Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba

Sabato 26 settembre 2026

  • Investitura del Podestà: Cerimonia ispirata alle istituzioni comunali medievali (ore 21.00, Piazza Duomo).

Notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026

  • Il Capodanno del Tartufo: Inizio simbolico della cerca del Tuber magnatum Picco (inserito nel festival “Profondo Umano”).

Domenica 4 ottobre 2026

  • Sfilata dei Borghi storici: Costumi, vessilli e tamburi per il centro storico (dalle ore 14.30).
  • Palio degli Asini: Gara goliardica tra i borghi (ore 15.30, Piazza Cagnasso).

Dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026 (Ogni sabato e domenica)

  • Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba: Cuore commerciale e culturale con controlli dei Giudici di Analisi Sensoriale e lounge con specialità enogastronomiche piemontesi (Cortile della Maddalena).

Ogni sabato e domenica fino al 22 novembre 2026

  • Alba Truffle Bimbi: Laboratori e giochi in legno/materiali naturali legati alla terra ed ecosistema (Palazzo Mostre e Congressi “Giacomo Morra”).

Sabato 17 e Domenica 18 ottobre 2026

  • Baccanale dei Borghi: Le piazze del centro si trasformano in locande all’aperto con giochi, cibi e atmosfere d’epoca.

Giovedì 22 ottobre 2026

  • A tu per tu con lo Chef (Davide Palluda): Esperienza esclusiva di cucina al Taste Lab (Castello di Roddi).

Venerdì 23 ottobre 2026

  • Barolo en primeur: Asta benefica con degustazione del Nebbiolo 2025 e lotti di Barolo e Barbaresco (Castello di Grinzane Cavour).

Sabato 24 e Domenica 25 ottobre 2026

  • I grandi terroir del Barbaresco e gli altri volti del Nebbiolo: Banchi d’assaggio e degustazioni guidate (Hotel Calissano).

Domenica 25 ottobre 2026

  • Festival della Bandiera: Esibizione degli sbandieratori della Giostra delle Cento Torri (Piazza Risorgimento).
  • Alta Langa Aperitivo · Magnum Première: Visita al teatro, selezione di Alta Langa Docg in formato Magnum, musica dal vivo e proposta gastronomica dello chef Paolo Griffa (Teatro Sociale).

Giovedì 12 novembre 2026

  • A tu per tu con lo Chef (Matteo Baronetto): Esperienza esclusiva di cucina al Taste Lab (Castello di Roddi).

Dal 21 novembre 2026 (Ogni sabato alle 18:00)

  • Tramonto gourmet: aperitivo di eccellenza: Cucina d’autore e mixology in collaborazione con i consorzi Alta Langa e Vermouth di Torino.

Dove dormire nelle langhe: tre resort di charme

Agriturismo Speziale Wine Resort

Speziale Wine Resort nasce dall’esperienza della famiglia Alessandria, vignaioli a Verduno dal 1830, e completa la storia della cantina aprendola all’ospitalità. A pochi passi dal belvedere, la struttura guarda le colline vitate e propone un’accoglienza raccolta, contemporanea e legata alla cultura enologica locale. Il nome “Speziale” richiama il Verduno Pelaverga prodotto dalla cantina di famiglia, vino simbolo del borgo per il caratteristico profilo speziato. Le 8 camere e suite sono ispirate alle spezie e all’eleganza aromatica dei vini verdunesi. Il progetto intreccia materiali rispettosi dell’ambiente, oggetti di design e interventi artistici, costruendo un filo narrativo che conduce dal paesaggio al calice.

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Una vista aerea dello Speziale Wine Resort a Verduno, immerso nel paesaggio delle Langhe

All’esterno, il giardino panoramico ospita una piscina a sfioro con acqua salina, postazioni idromassaggio e cascata cervicale. La spa, con sauna e bagno turco, amplia la proposta di benessere e il campo da bocce conserva i valori di un gioco popolare tipicamente piemontese. La giornata può cominciare con una colazione a base di prodotti locali e proseguire tra passeggiate, itinerari in bicicletta e soste nei borghi vicini. Il vino resta il centro dell’esperienza. Gli ospiti possono visitare le storiche cantine dei Fratelli Alessandria e degustare le etichette che raccontano Verduno, dal Barolo al Pelaverga. La posizione, tra Alba e Bra e vicina a La Morra e Barolo, fa del resort una base privilegiata per esplorare le Langhe senza rinunciare alla quiete.

Via Sottoriva 1 12060 Verduno (CN) Italia

Vineho

A Barolo, nel cuore delle Langhe, tra i filari ordinati che danno vita a uno dei vini più celebrati al mondo, l'ospitalità sposa la sostenibilità nel resort Vineho, una struttura di charme per soli adulti che ridefinisce il concetto di lusso rurale e turismo slow. Nato da un attento recupero guidato da criteri bioedili, il resort si integra perfettamente nel paesaggio collinare. Sei appartamenti dal design minimalista ed ecologico offrono indipendenza e comfort hi-tech grazie alla domotica. Ogni alloggio gode di un patio privato affacciato sulle vigne, dove perdersi tra i colori e i profumi della campagna cuneese.

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La piscina a sfioro ai sali di magnesio del resort Vineho a Barolo, circondata dal solarium in legno e affacciata sul panorama delle Langhe

Il vero fulcro del relax è la spettacolare piscina a sfioro ai sali di magnesio, una finestra d'acqua che sembra tuffarsi direttamente tra le colline. L'esperienza rigenerante prosegue nell'area wellness, dotata di sauna finlandese e idromassaggio interno con vista panoramica, ideale anche per i mesi invernali. Gestito al femminile, Vineho non è solo un luogo dove pernottare, ma un punto di partenza privileged per esplorare il territorio. Gli ospiti possono percorrere sentieri naturalistici, raccogliere ingredienti freschi dall'orto della struttura, o partire alla scoperta di storiche cantine e borghi medievali.

Località Bricco delle Viole 3 12060 Barolo (CN) Italia

Sedendo e Mirando

Oasi di silenzio ed eleganza nel cuore delle Langhe, il B&B Sedendo e Mirando a Neive è un’esclusiva dimora a quattro stelle, adagiata tra i vigneti che danno vita al celebre vino Barbaresco. Già il suo nome - ispirato all’Infinito di Giacomo Leopardi - evoca una filosofia di soggiorno fondata sulla contemplazione, sulla calma e sulla riscoperta dei ritmi lenti della natura. La struttura, frutto di un attento recupero architettonico, si distingue per un'accoglienza intima e raffinata. Dispone di sole cinque camere, ciascuna battezzata con i nomi dei venti, pensate per garantire il massimo della privacy. Gli interni fondono con sapienza elementi tradizionali in legno e pietra a soluzioni contemporanee e luminose. Il vero spettacolo si apre però all'esterno: ogni stanza gode di un affaccio panoramico che domina le colline, regalando al tramonto una vista memorabile sui borghi medievali circostanti.

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Una delle camere del B&B Sedendo e Mirando, caratterizzata da soffitti a volta con mattoni a vista e grandi finestre affacciate sui vigneti del Barbaresco

La prima colazione, servita nella sala comune o in giardino, è un trionfo di sapori locali a km zero, dove spiccano torte artigianali e lo zabaione caldo preparato al momento. Nei mesi più caldi, gli ospiti possono rilassarsi nella splendida piscina all'aperto, un balcone d'acqua sospeso sui filari, circondato da un prato curatissimo. A pochi passi si trova il centro storico di Neive, certificato tra i borghi più belli d'Italia. La posizione strategica permette di raggiungere facilmente Alba e Barolo, rendendo il relais la base perfetta per tour enogastronomici alla scoperta delle migliori cantine della zona, escursioni a piedi o percorsi in e-bike tra le vigne, per un turismo sostenibile e rigenerante.

Via Slizza 28 12052 Neive (CN) Italia

Dove mangiare

Borgo Sant'Anna

Il ristorante Borgo Sant'Anna, situato nell'omonima località a Monforte d'Alba, 1 Stella Michelin, è ormai un punto di riferimento fondamentale per gourmet e winelovers. La sua storia è legata a doppio filo alla sinergia straordinaria tra lo chef Pasquale Laera e l’istrionico padrone di casa Fabio Mirici. Reduci da una solida esperienza vissuta fianco a fianco al Boscareto Resort di Serralunga d'Alba, hanno scelto Monforte per dare vita a un progetto profondamente personale, capace di esprimere una vera e propria "adozione piemontese". Se da un lato lo chef Laera, pugliese, trasferisce nei suoi piatti l'energia, la solarità e la vitalità delle sue origini meridionali sapientemente unite al rigore tecnico della grande scuola subalpina, dall'altro Mirici - profondo conoscitore e intenditore di vini - orchestra la sala con innata maestria, guidando gli ospiti in un viaggio sensoriale indimenticabile attraverso etichette d'eccellenza e piccoli produttori locali.

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La sala del ristorante Borgo Sant'Anna a Monforte d’Alba: un’ampia vetrata panoramica affacciata sulle colline delle Langhe

La proposta gastronomica del Borgo Sant'Anna si distingue proprio per questa reinterpretazione consapevole del territorio. Non si tratta di una banale esecuzione dei classici di Langa, bensì di un dialogo aperto tra le materie prime a chilometro zero, la memoria storica e spunti creativi che guardano con coraggio al futuro. Ogni menu segue il ritmo delle stagioni, celebrando la ricchezza di una terra generosa senza mai rinunciare a un tocco di contemporaneità. A completare l'intera esperienza è la straordinaria cornice paesaggistica: le ampie vetrate si affacciano sulle splendide colline pettinate dai vigneti, offrendo una vista indimenticabile che muta dal verde brillante dell'estate all'oro intenso dell'autunno.

Località S. Anna 84 12065 Monforte d'Alba (CN) Italia
Mar - Sab: 12:30/13:30 - 19:30/21:30 Dom: 12:30/13:30 Lun: Chiuso

Trattoria La Coccinella

Per gli amanti della grande cucina, questa è una sosta obbligata nel cuore più autentico e appartato delle Langhe. La Trattoria La Coccinella di Serravalle Langhe rappresenta infatti un presidio di resistenza gastronomica e un faro di eccellenza nell’Alta Langa dal 1998. Guidata con passione dai fratelli Alessandro, Massimo e Tiziano Dellaferrera, questa straordinaria oasi del gusto ha saputo anticipare le tendenze, trasformando un piccolo borgo di Langa in una meta imprescindibile per i gourmet di tutto il mondo. Mentre il turismo di massa si concentra spesso tra le colline del Barolo, in questa trattoria si fa un viaggio sensoriale differente, intimo e radicato nel tempo. All'interno, l'atmosfera ricalca quella di un'elegante casa di campagna, scaldata da un antico camino e da un'accoglienza familiare che fa dell'ospitalità un'arte. La vera magia si compie però a tavola, dove i fratelli Dellaferrera mettono in scena un perfetto equilibrio tra memoria e audacia.

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Un'atmosfera calda e familiare accoglie gli ospiti alla Trattoria La Coccinella di Serravalle Langhe

Se da un lato i classici della tradizione piemontese - come la carne cruda battuta al coltello o i leggendari ravioli del plin - sono eseguiti con rigore filologico, dall'altro il menu sorprende per un'insolita e celebrata incursione nella cucina di mare. Ogni giorno, il mercato ittico ispira piatti a base di pesce fresco che dialogano con gli ingredienti del territorio, creando un contrasto inedito per questi luoghi. In autunno, il ristorante diventa il tempio del tartufo bianco, esaltato da abbinamenti millimetrici. Ad accompagnare l'esperienza provvede una cantina profonda e monumentale: una carta dei vini che non solo celebra i grandi rossi piemontesi come Barolo e Barbaresco, ma che custodisce con cura vecchie annate e perle nazionali.

Via Provinciale, 5 12050 Serravalle Langhe (CN) ITALIA

Ristorante Osteria Lalibera

Nel centro di Alba, all’Osteria Lalibera la grande tradizione culinaria piemontese trova una delle sue espressioni più autentiche, curate e contemporanee. Il locale si trova nel tranquillo quartiere di San Giovanni, a pochissimi passi dalla centralissima via Vittorio Emanuele,la celebre “Via Maestra” della città. Fondato sul binomio inscindibile tra la sobria eleganza del ristorante d’autore e lo spirito conviviale e caloroso delle vecchie osterie, il locale è guidato fin dal 2002 dalla titolare Flavia Boffa. Con una gestione di sala interamente al femminile, capace di abbinare un servizio impeccabile a una travolgente dose di accoglienza e simpatia, Lalibera ha saputo conquistar nel tempo il favore dei gourmet e un posto d’onore nelle più importanti guide di settore. L’ambiente è moderno ma avvolgente, fortemente caratterizzato da pezzi storici del design internazionale - come le sedie del danese Arne Jacobsen e la celebre lampada a sospensione Artichoke di Louis Poulsen - che dialogano con i quadri del celebre pittore albese Pinot Gallizio.

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Gli interni dell'Osteria Lalibera ad Alba, caratterizzati da elementi di design e un'atmosfera accogliente

Una grande vetrata centrale apre lo sguardo sulla cucina a vista, svelando i movimenti fluidi e precisi della giovane brigata intenta a lavorare materie prime d'eccellenza. La proposta culinaria è un vero e proprio viaggio filologico tra le eccellenze langarole. Gli ingredienti, selezionati con cura rigorosa da piccoli produttori di nicchia, esaltano i piatti simbolo della regione: dalla carne cruda battuta al coltello all'immancabile vitello tonnato, fino ai tradizionali ravioli al plin serviti con burro e tartufo. Non mancano interpretazioni creative di alto livello, come il sontuoso raviolone alla Nino Bergese o la guancia di manza brasata con polenta. Il percorso gastronomico si chiude in perfetta armonia con i dessert fatti in casa, tra cui spiccano il semifreddo alle nocciole con zabaione caldo e il classico tiramisù. Ad accompagnare i piatti, una monumentale carta dei vini curata personalmente da Flavia, dove i grandi rossi piemontesi e i passiti celebrano la straordinaria ricchezza enologica di questa terra unica al mondo.

Via Elvio Pertinace 24 12051 Alba (CN) ITALIA

Per informazioni e prenotazioni: www.fieradeltartufo.org www.visitlmr.it