In Lombardia prende il via la raccolta delle mele, con un anticipo di diversi giorni dettato dalle temperature ben al di sopra della media stagionale. Le prime operazioni nei campi sono scattate in Valtellina, area simbolo della frutticoltura regionale. I primi stacchi interessano la varietà Gala, a cui seguiranno da metà settembre la Golden Delicious, la Stark Delicious e le altre tipologie coltivate sul territorio. Per scongiurare il rischio di bruciature sulla buccia dei frutti e proteggere la salute dei lavoratori agricoli, le attività tra i filari vengono concentrate nelle prime ore della giornata.

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Le operazioni di stacco nelle prime ore del mattino per evitare danni da calore ai frutti e ai lavoratori

Effetto calore sulla Mela Valtellina Igp: frutti più piccoli ma di qualità

Il contesto climatico influisce direttamente sullo sviluppo della materia prima. Come spiega Sandro Bambini, produttore di mele e presidente di Coldiretti Sondrio: «Quest’anno ci aspettiamo frutti di qualità ma con una pezzatura più piccola per via del grande caldo. Con temperature sopra i 30 gradi per periodi prolungati, infatti, le piante vanno in autoprotezione e questo rallenta la crescita dei frutti». La coltivazione delle mele in Lombardia si estende su circa 1.200 ettari. Oltre il 60% di questa superficie si trova in provincia di Sondrio, patria della Mela Valtellina Igp, uno dei sei marchi d’origine riconosciuti dall’Unione Europea per questo frutto sul territorio nazionale. Le mele rappresentano il prodotto frutticolo più presente sulle tavole degli italiani e il più esportato al mondo: nel 2025 le vendite estere della produzione italiana hanno superato il miliardo di chilogrammi.

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Cambiamenti climatici ed efficienza idrica: le sfide della melicoltura

L’andamento della campagna produttiva mostra come la frutticoltura debba misurarsi quotidianamente con eventi meteo estremi quali grandinate, alluvioni, siccità e ondate di calore. Per garantire continuità all'intera filiera diventa centrale adottare misure strutturali per la gestione delle risorse idriche e la tutela dei raccolti. L'adeguamento del settore passa attraverso l'ampliamento delle reti di protezione, la costruzione di bacini d'accumulo per l'acqua e l'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. L'impiego delle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), l'uso di droni agricoli e la coltivazione di precisione rappresentano strumenti chiave per proteggere i frutteti e contrastare le minacce fitosanitarie.

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Mele della Valtellina Igp: l'ondata di calore ne frena la crescita, ma non la qualità del raccolto

Considerazioni sul futuro della melicoltura lombarda

L'avvio anticipato delle operazioni in Valtellina testimonia la grande capacità di risposta e flessibilità del comparto agricolo di fronte al meteo instabile. Se da un lato l'eccellenza organolettica della Mela Valtellina Igp rimane indiscussa, dall'altro la diminuzione del calibro dei frutti impone una riflessione strategica. Supportare gli agricoltori con infrastrutture adeguate e strumenti operativi moderni è l'unica strada per preservare il valore economico di un patrimonio agroalimentare apprezzato in tutto il mondo.