l gelato confezionato torna a crescere in Italia, sostenuto da un'estate 2026 caratterizzata da temperature elevate e da una ripresa degli acquisti sia per il consumo domestico sia fuori casa. Nei primi otto mesi dell'anno, le vendite in confezioni nel canale Retail sono aumentate del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo i dati NielsenIQ sul Totale Italia. Il dato arriva dopo un 2025 segnato da una sostanziale stabilità, con lievi contrazioni nel canale Retail dopo la crescita registrata negli anni successivi alla pandemia. E potrebbe essere destinato a cambiare ulteriormente con la chiusura del periodo estivo, visto che il dato disponibile non comprende ancora settembre.

Gelato confezionato, l'Italia accelera: produzione +10% nel 2025
Gelato confezionato, l'Italia accelera: produzione +10% nel 2025

Gelato confezionato, nel 2025 prodotti 261mila tonnellate

La dimensione del comparto resta rilevante. Nel 2025 la produzione italiana di gelati confezionati ha raggiunto 261mila tonnellate, per un valore di circa 3 miliardi di euro. Il consumo pro capite si è attestato a quasi 3 kg, mentre nell'intero anno le vendite sul mercato italiano hanno raggiunto circa 3,4 miliardi di porzioni. La stagione calda continua ad avere un peso importante sulle decisioni di acquisto, nonostante il processo di destagionalizzazione dei consumi che interessa il gelato. Il legame con le condizioni meteorologiche rimane quindi evidente, soprattutto per i consumi legati all'impulso e al fuori casa.

Dal supermercato al bar: riparte anche il consumo fuori casa

La ripresa del Retail ha trovato un riflesso anche nei consumi fuori casa. Nei primi sei mesi del 2026, il gelato da passeggio è cresciuto di quasi il 4% in volume rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo i dati di Unione Italiana Food. A sostenere questo segmento è anche la rete distributiva: oltre alla GDO e agli altri punti vendita alimentari, il gelato confezionato raggiunge il consumatore attraverso una rete di oltre 100mila bar distribuiti sul territorio nazionale. In questo mercato il fattore climatico si intreccia con quello turistico. L'aumento delle presenze può infatti ampliare le occasioni di consumo, soprattutto nelle località a maggiore vocazione turistica. Secondo i dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell'Interno analizzati dall'Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, a luglio le presenze turistiche in Italia sono aumentate del 4,4%.

Gelato, estate 2026 da record: crescono acquisti e consumi fuori casa
Gelato, estate 2026 da record: crescono acquisti e consumi fuori casa

Italia seconda in Europa per produzione

La crescita non riguarda soltanto i consumi interni. Nel 2025 l'Italia è diventata il secondo produttore europeo di gelati per volume, superando la Francia e posizionandosi alle spalle della Germania. Secondo i dati Eurostat riferiti al 2025, la produzione italiana è aumentata del 10% in volume rispetto al 2024. Tra i cinque principali produttori dell'Unione europea, si tratta del tasso di crescita più elevato. La Germania, che mantiene il primo posto, ha registrato nello stesso periodo un incremento dello 0,2%. Il sorpasso sulla Francia arriva dopo cinque anni e porta l'industria italiana del gelato confezionato a ridurre la distanza dal principale produttore europeo.

L'export vale 468 milioni di euro

Una parte significativa della produzione prende la strada dei mercati esteri. Nel 2025 l'Italia ha esportato 116mila tonnellate di gelato confezionato, per un valore complessivo di 468 milioni di euro, secondo l'elaborazione di Unione Italiana Food su dati Istat. L'Europa rappresenta la principale area di destinazione: assorbe circa il 64% dei volumi e il 70% del valore delle esportazioni italiane, pari rispettivamente a 74.174 tonnellate e 330 milioni di euro. Tra i singoli mercati di destinazione figurano Stati Uniti, Germania, Spagna, Regno Unito e Francia. La vicinanza geografica e l'integrazione del mercato europeo continuano quindi a incidere sulla struttura dell'export, mentre gli Stati Uniti rappresentano la principale destinazione extraeuropea.

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Innovazione e nuovi consumi

Accanto ai dati produttivi e commerciali c'è poi il lavoro delle aziende sul prodotto. La ricerca e sviluppo ha portato negli ultimi anni a una maggiore articolazione dell'offerta, con soluzioni pensate per rispondere a esigenze diverse in termini di praticità, gusto, intensità sensoriale e caratteristiche nutrizionali. Per il gelato confezionato la sfida è quindi duplice: intercettare le occasioni di consumo legate all'estate e, nello stesso tempo, ampliare quelle che possono svilupparsi durante il resto dell'anno. Il dato dei primi otto mesi del 2026 mostra intanto un mercato domestico in ripresa. Saranno i mesi conclusivi della stagione e l'evoluzione dei consumi nei prossimi mesi a chiarire quanto di questa crescita sia legato alla particolare estate appena trascorsa e quanto, invece, possa rappresentare un cambiamento più strutturale del mercato.