NUOVA IGP
L'Olio dei Colli di Bologna è Igp: arriva il riconoscimento europeo
L'Olio dei Colli di Bologna ottiene l'Igp dall'Unione europea: l’extravergine nasce sulle colline bolognesi, tra gesso e clima submediterraneo, con parametri qualitativi definiti dal disciplinare per tutelarne l'origine
L’Olio dei Colli di Bologna entra nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp) dell’Unione europea. Il riconoscimento valorizza un prodotto fortemente legato alle caratteristiche ambientali e agricole delle colline bolognesi. Con questa nuova registrazione, salgono a 892 le Indicazioni Geografiche italiane riconosciute in Europa, a conferma del ruolo dell’Italia nella tutela delle produzioni agroalimentari di qualità.
Un olio legato all’Appennino bolognese
La zona di produzione comprende la fascia collinare della Città metropolitana di Bologna, caratterizzata da particolari formazioni gessose oggi inserite nell’area Unesco “Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino Settentrionale”. Le condizioni geologiche e climatiche favoriscono la coltivazione dell’olivo in una zona collocata ai margini settentrionali della fascia olivicola mediterranea. Sono proprio queste peculiarità ambientali, insieme alla storia agricola locale, a contribuire al profilo dell’olio.
Le caratteristiche dell’Olio dei Colli di Bologna Igp
Il disciplinare stabilisce parametri precisi per l’Olio dei Colli di Bologna Igp. L’acidità libera non può superare lo 0,3%, mentre l’acido oleico deve raggiungere almeno il 72% e l’acido linoleico non superare il 10%. Sul piano organolettico, l’olio presenta un profilo equilibrato e armonioso, con intensità media delle sensazioni di fruttato, amaro e piccante.
Il Masaf inserisce il riconoscimento nel percorso di valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane, con l’obiettivo di rafforzarne tutela e competitività sui mercati nazionali e internazionali. L’Igp identifica così un olio strettamente connesso al territorio bolognese e alle sue specificità.

