DAL 10 AL 12
Il futuro dell'agriturismo passa da Arezzo: a dicembre torna AgrieTour
Dal 10 al 12 dicembre, la 24ª edizione del Salone nazionale dell'agriturismo e dell'agricoltura multifunzionale riunirà oltre 400 aziende e 130 buyer internazionali fra incontri B2B, formazione e cucina
Dal 10 al 12 dicembre, Arezzo Fiere e Congressi ospiterà la 24ª edizione di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale. La manifestazione, dedicata agli operatori dell’ospitalità rurale, cambia periodo rispetto alle precedenti edizioni e si sposta da novembre a dicembre, con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle imprese in una fase dell’anno più vicina alla conclusione della stagione e alla pianificazione di quella successiva. Il programma prevede incontri commerciali con buyer internazionali, appuntamenti formativi e iniziative dedicate alla cucina e alle produzioni dei territori italiani. Le adesioni hanno già superato quota 400 aziende, mentre sono oltre 130 gli operatori internazionali attesi per gli incontri B2B.
AgrieTour cambia date e guarda alle nuove generazioni dell'agriturismo
La scelta di posticipare l’appuntamento risponde soprattutto alle esigenze di un comparto nel quale l’attività agricola e quella ricettiva seguono calendari differenti. Collocare la manifestazione a dicembre significa offrire agli agriturismi un’occasione per confrontarsi sull’andamento dell’annata appena trascorsa e valutare le opportunità commerciali per quella successiva. È in questa prospettiva che si inserisce anche il tema scelto per il 2026, “AgrieTour Next - Agri@generation, Lifestyle & Innovation”, attraverso il quale gli organizzatori intendono affrontare i cambiamenti che interessano il lavoro agricolo e il rapporto fra le imprese rurali e il turismo.
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Al centro dell’edizione ci sarà quindi l’evoluzione dell’agriturismo, a partire dalle nuove generazioni che scelgono di lavorare in agricoltura e di sviluppare attività legate all’accoglienza. D’altronde, il concetto di “Agri@generation” richiama proprio questo passaggio, nel quale la gestione della terra si accompagna alla costruzione di progetti imprenditoriali capaci di coinvolgere anche i visitatori. A questa dimensione si collega quella del “Lifestyle”, che riguarda il crescente interesse per soggiorni legati alla vita rurale, al benessere e alla conoscenza delle comunità locali. Il terzo elemento, “Innovation”, porterà invece l’attenzione sugli strumenti digitali, sulla sostenibilità e sui servizi attraverso i quali le aziende possono aggiornare la propria offerta e migliorare la competitività.
Oltre 400 aziende e 130 buyer internazionali: il programma di AgrieTour
Sul piano commerciale, uno degli appuntamenti principali sarà il workshop B2B, che metterà in contatto le imprese agrituristiche italiane con oltre 130 buyer provenienti dai mercati internazionali. Come anticipato, con più di 400 aziende già prenotate, l’iniziativa sarà un’occasione per presentare le strutture e le proposte di soggiorno a operatori interessati al turismo rurale italiano. Gli incontri saranno rivolti anche alla promozione dei territori, in un comparto nel quale l’esperienza dell’ospite è spesso legata alle attività agricole, alla produzione alimentare e alla possibilità di conoscere direttamente le tradizioni locali. Accanto agli appuntamenti commerciali, AgrieTour dedicherà spazio alla formazione degli operatori attraverso master, seminari e incontri ospitati nell’Agorà. Il programma affronterà alcune delle questioni che interessano più da vicino la gestione delle aziende agrituristiche, dall’evoluzione della domanda turistica all’utilizzo delle tecnologie digitali, fino alla sostenibilità e allo sviluppo di nuovi servizi.
Una parte degli approfondimenti sarà dedicata anche all’accoglienza esperienziale, un ambito che coinvolge le attività proposte agli ospiti durante il soggiorno e il modo in cui le imprese organizzano e valorizzano la propria offerta. In questo quadro troverà spazio anche la gastronomia, da sempre uno degli elementi che caratterizzano l’agriturismo italiano e il suo rapporto con il territorio. Durante le tre giornate è previsto infatti un calendario di showcooking dedicati alle regioni d’Italia, attraverso i quali saranno presentate ricette e preparazioni della tradizione. La cucina diventerà così uno dei temi attraverso cui raccontare le identità gastronomiche locali e il legame tra produzione agricola e ristorazione, due attività che convivono in molte delle strutture rappresentate alla manifestazione.
Agriturismo in Italia: 26mila aziende e quasi 5 milioni di ospiti
L’appuntamento di Arezzo arriverà peraltro in una fase in cui il comparto agrituristico italiano continua a rappresentare una componente importante dell’offerta turistica nazionale. Secondo i dati Istat richiamati dagli organizzatori, le aziende agrituristiche presenti nel Paese hanno infatti raggiunto quota 26.360, mentre il numero degli ospiti si avvicina ai cinque milioni all’anno. Particolarmente significativa è la presenza internazionale, con i turisti stranieri che rappresentano il 54,8% del totale. Anche il valore economico del settore ha superato i due miliardi di euro, a conferma del peso raggiunto da questa forma di ospitalità nell’economia agricola e turistica italiana.

