27-30 AGOSTO
Irpinia Mood, oltre 90 chef ad Avellino per ripensare il rapporto tra cucina e allergeni
Oltre 90 chef ad Avellino per la 10ª edizione di Irpinia Mood. Ogni cuoco dovrà creare un piatto eliminando almeno un allergene, tra inclusione, sostenibilità e nuove esigenze alimentari
Oltre 90 chef, quattro giornate di incontri e una regola comune: eliminare almeno uno dei principali allergeni da ogni piatto. È questo uno dei fili conduttori della 10ª edizione di Irpinia Mood-Food Festival, in programma a Villa Amendola ad Avellino dal 27 al 30 agosto. La manifestazione mette al centro un tema sempre più presente nella ristorazione: come cambiano cucina e accoglienza di fronte a consumatori più attenti alla salute, alle intolleranze e alle proprie esigenze alimentari. Talk, showcooking e degustazioni coinvolgeranno chef, produttori, ricercatori, imprese e professionisti del settore, in un confronto che parte dalle allergie e dalle intolleranze per allargarsi a sostenibilità, inclusione e identità dei territori.
Un festival nato per raccontare l'Irpinia attraverso la cucina
Fondato nel 2015 da Alessandro Graziano, Irpinia Mood è organizzato e sviluppato da Visit Irpinia, Pmi Innovativa impegnata nella valorizzazione e promozione del territorio. Il progetto utilizza la gastronomia come strumento per raccontare l'Irpinia, ma anche per osservare i cambiamenti che interessano il settore alimentare. La decima edizione si svolge a Villa Amendola, storica dimora ottocentesca nel centro di Avellino, con il patrocinio del Comune. La direzione gastronomica è affidata ancora una volta allo chef Mirko Balzano, chiamato a coordinare un programma nel quale la cucina irpina dialoga con alcune delle esperienze contemporanee più interessanti della ristorazione italiana.
Ogni chef dovrà rinunciare ad almeno un allergene
Il tema degli allergeni non resterà soltanto al centro dei dibattiti. Sarà infatti parte integrante del programma gastronomico. Ogni chef sarà protagonista di una sola serata e dovrà presentare un piatto originale rispettando una regola precisa: escludere almeno uno dei principali allergeni alimentari. Una scelta che porta la riflessione direttamente in cucina e mette alla prova tecniche, ingredienti e capacità di costruire un piatto senza alcuni degli elementi abitualmente utilizzati. L'obiettivo non è proporre una cucina separata, ma mostrare come le esigenze alimentari possano entrare nel processo creativo senza perdere attenzione per gusto e identità gastronomica.
Allergie e intolleranze cambiano il rapporto con il cliente
Le esigenze legate all'alimentazione rappresentano uno dei cambiamenti con cui la ristorazione deve confrontarsi. Allergie, intolleranze e attenzione alla salute richiedono infatti maggiore consapevolezza nella scelta degli ingredienti e nella preparazione dei piatti, ma anche un rapporto più preciso con il cliente. È su questo terreno che Irpinia Mood prova a sviluppare il confronto tra professionisti. La cucina diventa così un punto di osservazione sui cambiamenti dei consumi e sulle nuove richieste di chi si siede al ristorante, dove l'esigenza di inclusione passa anche dalla possibilità di trovare proposte alimentari compatibili con differenti necessità.
Dalla cucina irpina alla ristorazione contemporanea
Accanto al tema degli allergeni, il programma della decima edizione affronta sostenibilità, inclusione e valorizzazione delle identità territoriali. La presenza di chef provenienti da diverse aree d'Italia permette di mettere a confronto approcci e sensibilità differenti, mantenendo l'Irpinia come punto di partenza. La formula costruita da Mirko Balzano punta quindi a tenere insieme territorio e contemporaneità, utilizzando il piatto come occasione di confronto. Un percorso che, a dieci anni dalla nascita di Irpinia Mood, guarda alla cucina non soltanto come espressione gastronomica, ma anche come parte di un sistema alimentare in trasformazione.

