18 OTTOBRE
Vegâteau 2026, cinque assaggiatori affiancheranno i giudici alla finale
A Bergamo il 18 ottobre si tiene la finale di Vegâteau 2026, contest nazionale di pasticceria 100% vegetale. Dieci finalisti faranno valutare i loro dolci a una giuria tecnica e a cinque dei 100 assaggiatori presenti al Daste
Dieci pasticceri, cento assaggiatori e cinque giurati scelti tra il pubblico. È la formula con cui Vegâteau 2026 porta a Bergamo la finale della quarta edizione del contest nazionale dedicato alla pasticceria 100% vegetale. L'appuntamento è per domenica 18 ottobre al Daste, dove i dieci finalisti presenteranno le proprie creazioni davanti a una giuria tecnica composta da pastry chef, esperti del settore e giornalisti. Il pubblico avrà però un ruolo diretto. Dei 100 posti disponibili, cinque persone saranno estratte per entrare nella giuria popolare e affiancare quella tecnica nella valutazione dei dolci. Le prenotazioni per assistere alla finale e partecipare alla degustazione sono già aperte.
Vegâteau seleziona i dieci finalisti
Le selezioni sono in corso tra decine di candidati provenienti da tutta Italia. Al termine della prima fase saranno scelti i 10 pasticceri professionisti ammessi alla finale. Il regolamento prevede che ciascuno presenti un dolce realizzato esclusivamente con ingredienti di origine vegetale, senza derivati animali. La competizione non riguarda soltanto la creatività della ricetta. I partecipanti devono confrontarsi con gli aspetti tecnici della pasticceria plant based, dalla scelta degli ingredienti alla struttura del dolce, mantenendo una proposta destinata a un contesto professionale. Il contest è promosso da LAV con il supporto di Funny Veg e punta a portare l'attenzione sulle possibilità della pasticceria vegetale attraverso il lavoro di professionisti attivi in Italia. Ai partecipanti è stato inoltre messo a disposizione un webinar dedicato all'innovazione 100% vegetale in laboratorio.
La degustazione diventa parte della gara
La caratteristica della finale è il rapporto diretto con il pubblico. I 100 partecipanti potranno assaggiare le creazioni presentate in concorso e cinque di loro saranno scelti casualmente per partecipare alla giuria popolare. È una formula già prevista dal regolamento di Vegâteau, che affianca alla valutazione tecnica quella di un gruppo di persone presenti all'evento. Per il mondo della pasticceria, l'aspetto interessante è proprio il passaggio dalla valutazione professionale all'esperienza del consumatore. Il dolce viene osservato da chi ne valuta tecnica e realizzazione, ma anche da chi lo assaggia senza appartenere al settore. I posti disponibili sono 100 e l'evento è a numero chiuso. Le prenotazioni resteranno aperte fino a esaurimento.
Una pasticceria senza ingredienti di origine animale
Vegâteau nasce con un obiettivo preciso: promuovere preparazioni dolciarie realizzate esclusivamente con ingredienti vegetali e favorire la diffusione di competenze specifiche tra i professionisti. Il progetto si inserisce nella più ampia attività di LAV sulla transizione verso un'alimentazione vegetale. «La presenza del Presidente della LAV Gianluca Felicetti all’evento testimonia quanto la transizione alimentare sia un punto cardine dell’Associazione, un obiettivo imprescindibile, una necessità impellente», afferma Donato Ceci, campaigner di Vegâteau. L'impostazione del contest è quindi duplice: da una parte la competizione tra professionisti, dall'altra la possibilità di mostrare al pubblico come la pasticceria vegetale possa essere affrontata anche dal punto di vista tecnico e professionale.
I premi per i pasticceri finalisti
La finale assegnerà i riconoscimenti messi a disposizione dai partner del progetto. Per i vincitori sono previste forniture di prodotti e un percorso di formazione in pasticceria vegetale, mentre tutti i dieci finalisti riceveranno premi e forniture a sostegno del proprio lavoro professionale. Tra i riconoscimenti indicati per il podio figurano la fornitura di bevande vegetali e alternative all'uovo The Bridge Bio, due giornate di master presso FunnyVeg Academy e una fornitura di alternative vegetali alla panna da montare Hoplà. Il regolamento prevede inoltre forniture The Bridge Bio e Vandemoortele per tutti i dieci finalisti. La finale di Bergamo diventa così anche un momento di confronto tra tecnica, formazione e consumo, con il pubblico chiamato non soltanto ad assistere ma a degustare e, in cinque casi, a giudicare.

