A FIRENZE
“Artigianato e Palazzo”, chiusa la 32ª edizione: protagonista anche il gusto
Al Giardino Corsini di Firenze, 100 artigiani e giovani designer hanno raccontato al pubblico il saper fare contemporaneo, fra sostenibilità e riuso, con una selezione dedicata alle eccellenze alimentari
Si è conclusa con un altro grande successo la 32ª edizione di “Artigianato e Palazzo”, che si è svolta, come sempre, nello storico Giardino Corsini, nel cuore di Firenze. Cento tra artigiani e giovani designer hanno messo in mostra le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo, accomunate da una ricerca condivisa: osservare i processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia come punto di partenza del proprio progetto creativo.
Sostenibilità e natura al centro dell’artigianato contemporaneo
«Dalla riscoperta di materiali naturali e tecniche tradizionali fino alle più innovative pratiche di riuso e sperimentazione, gli artigiani e gli artisti selezionati per questa edizione testimoniano come la sostenibilità sia oggi non solo una scelta produttiva, ma una vera e propria visione culturale - hanno dichiarato gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani. La natura qui non è soltanto fonte di ispirazione formale, ma diventa materia viva del progetto, principio generativo che accomuna linguaggi, tecniche e discipline differenti».
Dalla cioccolata ai peperoni cruschi: spazio anche all’alimentazione
Grande attenzione è stata data all’alimentazione, con una severa selezione degli espositori. Se la friulana Adelia Di Fant ha proposto la cioccolata fatta come una volta, con grande cura anche delle confezioni, l’azienda agricola Giovanni Mosca Nosèla ha fatto assaggiare la crema spalmabile con le nocciole del Garda Trentino, mentre la siciliana De Gustibus ha proposto la nuova crema a base di pesce spada affumicato e la salsa con le mandorle, e la masseria lucana Codicino invogliava ad assaggiare i peperoni di Senise Igp cruschi.
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Buona la frutta disidratata di Mela & Nocciola, non poteva mancare il mitico Procacci, una vera istituzione che da 141 anni prende per la gola con le specialità legate al tartufo. Per il caffè era presente la Ditta Artigianale, piccola ed eccellente torrefazione fiorentina, presente anche a Milano; i gelati erano quelli di Badiani, con l’eccellente gusto alla panna Buontalenti, che si degusta solo a Firenze, e, per concludere, c’erano i distillati pratesi Silvae, che nascono da botaniche pregiate come ginepro, agrumi e note aromatiche del territorio.
Lo street food indiano del Kerala conquista il pubblico
Nell’angolo street food ha riscosso enorme gradimento il food truck Nura, di cucina indiana di qualità, specializzato nei sapori autentici della regione del Kerala, la culla della medicina ayurvedica. «In ogni piatto - specifica Basheer Kutty Mansoor, detto Nura - uso gli ingredienti tipici come menta, ginger, cocco, anacardi, curry e numerose altre spezie». La cucina di Nura, sempre più richiesta come catering nei matrimoni di vip di mezza Europa, propone numerosi piatti vegani e vegetariani, oltre a quelli di carni e pesce, senza dimenticare chi è intollerante al glutine, grazie all’impiego di farine di qualità di riso, farro, ceci o mais.
Il riuso dei tessuti diventa nuova creatività
Tra le new entry di Artigianato e Palazzo di quest’anno c’era Frii Shirt, l’azienda della geniale Francesca Riillo, che recupera lenzuoli nel settore alberghiero e corredi, ricchi di pizzi e memorie, per dare nuova vita ai tessuti attraverso creazioni come camicie da uomo e da donna e capi unici, una dimostrazione di come il riuso possa creare nuova bellezza e valore.


