Franchino Er Criminale debutta in tv. Alessandro Bologna, diventato uno dei content creator più conosciuti nel racconto dello street food e della tradizione culinaria italiana, sarà dal 3 settembre su Dmax con La chiamavano pausa pranzo”. Il nuovo programma, in onda ogni giovedì alle 21.25 sul canale 52, lo porterà nei locali frequentati ogni giorno da operai, tassisti, magazzinieri, meccanici e altri lavoratori, alla ricerca della migliore pausa pranzo.

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Franchino Er Criminale, uno dei content creator più conosciuti nel racconto dello street food e della tradizione culinaria italiana

La pausa pranzo raccontata dai lavoratori

Il punto di partenza è uno dei momenti più comuni della giornata lavorativa, vissuto però in modi molto diversi. C’è chi mangia qualcosa al volo prima di tornare al proprio posto e chi, anche con poco tempo a disposizione, preferisce sedersi e ordinare un pasto più sostanzioso. Nel corso di nove episodi da 60 minuti, il programma racconterà così le abitudini alimentari dei lavoratori e l’evoluzione di un rito quotidiano che riflette anche i cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro. A guidare Franchino saranno proprio i lavoratori. In ogni puntata il conduttore ne incontrerà tre, dagli operai ai magazzinieri, dai tassisti ai meccanici, passando per netturbini, elettricisti e muratori. Ciascuno lo accompagnerà nel proprio locale di fiducia, quello in cui pranza abitualmente e dove spesso ordina sempre lo stesso piatto. Il viaggio toccherà trattorie, tavole calde, pizzerie, forni, paninari e insegne di quartiere nelle quali contano la rapidità del servizio, l’accoglienza e la sostanza.

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Come funzionano i voti di Franchino Er Criminale

Dopo ogni pranzo arriverà il giudizio, espresso attraverso il linguaggio che ha reso riconoscibili i contenuti di Franchino sui social. Le categorie saranno tre: “grinta del posto”, dedicata al carattere del locale, alla personalità del proprietario e al rapporto instaurato con i clienti; “fame vs. conto”, che metterà a confronto la spesa e la quantità di cibo servita; infine “botta di gusto”, riservata alla qualità de “il solito”, cioè il piatto che il lavoratore ordina ogni giorno. Al termine delle tre visite verrà presentata una classifica provvisoria, che potrà però cambiare con l’ultima prova. Franchino sceglierà infatti una “specialità criminale”, un piatto aggiuntivo da assaggiare e valutare attraverso il “voto criminale”. Sarà questo giudizio a decretare la pausa pranzo migliore e il locale capace di coniugare qualità e convenienza.