Hotel e ristorazione intercettano 85,4 milioni di euro della spesa turistica attesa per la Milano Fashion Week Donna, in programma dal 22 al 28 settembre. È la seconda voce dell’indotto dopo lo shopping, che vale 100,8 milioni, all’interno di una spesa complessiva che secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza supererà i 219 milioni di euro. Il dato complessivo è in calo dell’8% rispetto all’edizione di settembre 2025, ma segna una crescita dell’1,4% rispetto alla Fashion Week dello scorso febbraio. A incidere è anche la composizione dei flussi: sono attesi quasi 141mila visitatori, con un aumento degli stranieri e una diminuzione degli italiani.

Milano Fashion Week Donna, oltre 219 milioni di euro di indotto: 85 milioni a ristorazione e hotel
Milano Fashion Week Donna, oltre 219 milioni di euro di indotto: 85 milioni a ristorazione e hotel

Ristorazione e ricettività tra le principali voci di spesa

Oltre agli 85,4 milioni destinati a ricettività e ristorazione, le altre principali voci dell’indotto sono rappresentate dallo shopping, con 100,8 milioni, e dai trasporti, che raggiungono 32,9 milioni di euro. Per hotel e ristorazione, dunque, la Fashion Week rappresenta una componente rilevante della spesa generata dai flussi turistici legati alla manifestazione, anche in un'edizione caratterizzata da una previsione di spesa complessiva inferiore rispetto a un anno fa.

Fashion Week, crescono i visitatori stranieri

Secondo le stime di Confcommercio, i visitatori stranieri aumenteranno del 22%, mentre quelli italiani diminuiranno del 29%. La spesa media pro capite è prevista in 1.555 euro, il 2,8% in meno rispetto a settembre 2025. La differenza tra i due segmenti emerge anche nella spesa individuale. I visitatori stranieri dovrebbero spendere mediamente 1.594 euro, contro i 1.522 euro stimati per gli italiani.

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«Il difficile contesto generale di questo periodo influisce sull’indotto stimato della Fashion Week che prende avvio domani, con la previsione di una minor spesa complessiva rispetto al 2025, ma comunque con un aumento di spesa rispetto all’edizione del febbraio di quest’anno», dichiara Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano.m«Un dato fortemente positivo è la crescita dei visitatori stranieri, a conferma dell’internazionalità e della capacità attrattiva di Milano e della manifestazione», aggiunge Barbieri.