SULLA COSTA
Scoperto un resort abusivo a Ischia: era nascosto dalla vegetazione
Scavi, condotte abusive e un manufatto di 32 metri quadrati: i Carabinieri hanno individuato a Capo Grosso-Scarrupata una struttura ricettiva realizzata in un'area costiera ad alto rischio idrogeologico
I Carabinieri della Stazione di Ischia hanno scoperto, nella località Capo Grosso - Scarrupata, un complesso di opere abusive realizzato in un'area costiera caratterizzata da elevato rischio idrogeologico. Secondo quanto riferito in una nota dei militari, gli interventi avrebbero trasformato progressivamente un tratto di costa selvaggia in un resort.
Scavi, condotte e una struttura da 32 metri quadrati
Le indagini, avviate nel mese di luglio, hanno portato alla luce una serie di interventi realizzati per modificare l'area e renderla funzionale alla struttura. Sarebbero stati sbancati circa 5 metri cubi di terreno per livellare lo spazio sottostante un manufatto di 32 metri quadrati. Nel sottosuolo sarebbero state inoltre realizzate condotte idriche abusive per circa 120 metri, mentre una grotta naturale sarebbe stata utilizzata come deposito per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. Al suo interno sarebbero stati ricavati anche collegamenti elettrici.
La rete mimetica per nascondere la struttura
Uno degli elementi emersi durante gli accertamenti riguarda il sistema utilizzato per rendere meno visibile l'intervento. L'intera struttura era infatti coperta da una rete mimetica vegetata, studiata per confondersi con la macchia mediterranea. L'accorgimento avrebbe consentito di ridurre la visibilità del manufatto sia dall'alto sia dal mare, contribuendo a nasconderlo nel contesto naturale circostante. Per i Carabinieri, l'insieme degli interventi configura un quadro di alterazione sistematica dell'area costiera, realizzato attraverso opere successive.

