L'Italia ha chiuso il 2025 con numeri record per il turismo: 535,5 milioni di presenze e una spesa complessiva dei visitatori di 185 miliardi di euro, di cui circa 13,6 miliardi destinati alla ristorazione. A presentare i dati sono stati il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e Confesercenti, durante il Forum 2026 dell'associazione, organizzato in piazza del Popolo a Roma. Un risultato in crescita rispetto al 2024, quando le presenze avevano superato i 505 milioni, mentre la spesa turistica si era attestata a 177,8 miliardi di euro. In un anno, dunque, l'Italia ha guadagnato circa 30 milioni di pernottamenti, con 7,2 miliardi di euro di spesa in più (+4%).

Turismo, record di presenze nel 2025. Circa 13,6 miliardi spesi nella ristorazione
Turismo, record di presenze nel 2025. Circa 13,6 miliardi spesi nella ristorazione

Turismo 2026, la spesa degli stranieri cresce del 5%

E anche il 2026, stando ai dati illustrati dal ministro, sta confermando questa tendenza. Nei primi otto mesi dell'anno la spesa dei turisti stranieri è infatti aumentata del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un ritmo di crescita oltre sei volte superiore a quello registrato un anno prima. Per Mazzi, una parte importante del successo italiano si deve al contributo delle attività commerciali e delle imprese locali, che rendono più attrattive le destinazioni e contribuiscono a mantenerle vive durante tutto l'anno. «Non esiste turismo di qualità senza comunità vive, dinamiche e capaci di creare relazioni», ha sottolineato, ricordando il valore delle città, dei borghi, delle produzioni locali e delle tradizioni.

Turismo, nel 2025 presenze da record. Nella ristorazione spesi 13,6 miliardi
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi

I risultati positivi non cancellano però le difficoltà che il settore deve affrontare. Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, ha ricordato come il turismo sia ormai uno dei principali motori dell'economia italiana, capace di generare ricchezza e occupazione, ma abbia bisogno di strumenti adeguati per continuare a crescere. A preoccupare le imprese sono soprattutto l'aumento dei costi energetici e i cambiamenti dei flussi turistici internazionali, che stanno modificando le destinazioni più richieste e i periodi di maggiore affluenza. «Servono politiche e strumenti adeguati per sostenerne la competitività», ha spiegato Messina.

Turismo, nel 2025 presenze da record. Nella ristorazione spesi 13,6 miliardi
Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti

Ristorazione e negozi, quanto spendono i turisti in Italia

A beneficiare direttamente della crescita del turismo sono anche ristoranti e attività commerciali. Secondo i dati ricordati dal presidente di Confesercenti Nico Gronchi, nel 2025 i turisti hanno speso in Italia circa 56,7 miliardi di euro, esclusi i viaggi. Di questa cifra, come anticipato, il 24% è stato destinato alla ristorazione e il 15% agli acquisti nei negozi. Per Gronchi, tuttavia, la sfida non riguarda soltanto l'aumento delle presenze o dei consumi, ma anche la capacità delle destinazioni di rispondere a esigenze sempre più articolate. «Il turista che arriva in Italia cerca qualcosa in più rispetto alla bellezza dei nostri luoghi, alla cultura e alla gastronomia», ha osservato. Da qui l'importanza di investire nella rigenerazione dei territori, senza perdere quell'identità che continua a distinguere l'offerta turistica italiana.

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