SOSTEGNO
Valle d'Aosta, 1 milione per gli alpeggi: contributi fino al 50% degli investimenti
La Valle d'Aosta stanzia 1,05 milioni di euro per recuperare e migliorare gli alpeggi. Contributi fino al 50% per lavori su edifici, energia e acqua. Domande online dal 24 agosto al 26 ottobre
La Regione Valle d'Aosta mette sul piatto 1 milione e 50mila euro per sostenere gli investimenti destinati al recupero e al miglioramento degli alpeggi. Le risorse saranno assegnate attraverso un nuovo bando rivolto ai proprietari privati, con interventi che potranno riguardare strutture, impianti, energia e gestione delle risorse idriche. L'obiettivo è favorire il recupero e l'ampliamento funzionale dei tramuti d'alpe, contribuendo al mantenimento e alla valorizzazione di strutture che rappresentano una parte importante dell'economia e del paesaggio montano valdostano. Il bando rientra nell'intervento Srd09 «Investimenti non produttivi nelle aree rurali» del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027. Le domande potranno essere presentate dal 24 agosto al 26 ottobre. Potranno accedere ai contributi i soggetti privati proprietari di alpeggi che non esercitano direttamente un'attività agricola nel sito oggetto dell'intervento. Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).
Contributi fino al 50% degli investimenti
Il sostegno pubblico potrà coprire il 50% delle spese considerate ammissibili, per progetti con un investimento compreso tra un minimo di 100mila e un massimo di 300mila euro. L'accesso alle risorse sarà definito attraverso una graduatoria, elaborata sulla base dei criteri stabiliti dal bando. Il finanziamento delle opere sarà garantito attraverso risorse dell'Unione europea, dello Stato e della Regione Valle d'Aosta, nell'ambito del Feasr.
Dagli edifici all'energia: quali interventi possono essere finanziati
Tra le spese ammissibili rientrano il restauro e la ristrutturazione degli immobili, oltre agli interventi di ampliamento funzionale alle attività agricole. Il bando comprende inoltre attrezzature e impianti fissi, arredi destinati a eventuali punti vendita e opere per migliorare l'approvvigionamento energetico. Una parte degli investimenti potrà riguardare anche la realizzazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili e infrastrutture per la raccolta e la distribuzione dell'acqua, comprese quelle destinate all'abbeverata del bestiame.
Possibile anche un mutuo a tasso agevolato
Per gli stessi investimenti sarà inoltre possibile richiedere un mutuo integrativo a tasso agevolato, secondo quanto previsto dalla legge regionale 17/2016. La possibilità di combinare contributo pubblico e finanziamento agevolato amplia gli strumenti a disposizione dei proprietari che intendono intervenire sulle strutture d'alpe. Un tema che riguarda non solo il patrimonio edilizio rurale, ma anche la tenuta delle attività legate all'allevamento, alle produzioni locali e, più in generale, alla presenza economica nelle aree montane.

