CHAMPAGNE
Sette villaggi, dieci anni di attesa: ecco il nuovo Amour de Deutz 2015
Per la prima volta Amour de Deutz 2015 riunisce Chardonnay provenienti da sette villaggi della Champagne. Dopo oltre venti prove di assemblaggio, la cuvée ha affinato quasi dieci anni nelle storiche cantine di Aÿ
Con il debutto di Amour de Deutz 2015, la Maison di Aÿ introduce una novità significativa nella storia della propria cuvée de prestige Blanc de Blancs. Per la prima volta, infatti, il vino nasce dall'assemblaggio di Chardonnay provenienti da sette villaggi Grand e Premier Cru, selezionati nella Champagne e vinificati separatamente prima della definizione della cuvée finale. Non cambia soltanto il millesimo. Con il 2015 cambia soprattutto l'approccio alla costruzione di Amour de Deutz, affidato oggi alla direzione enologica di Caroline Latrive, alla guida della cantina dal 2022.
Sette villaggi per il nuovo Amour de Deutz
La base dell'assemblaggio è Avize, che rappresenta il 46% della cuvée. Seguono Oger con il 15%, Villeneuve-Renneville con il 13%, Le Mesnil-sur-Oger con l'8%, Vertus con il 7%, Chouilly con il 6% e Villers-Marmery con il 5%. L'obiettivo non è quello di ricercare l'espressione di un singolo cru, ma di costruire un equilibrio attraverso l'incontro tra terroir differenti. Ogni partita viene vinificata separatamente in acciaio e solo dopo mesi di degustazioni e oltre venti prove di assemblaggio viene definita la composizione finale. Il risultato viene poi affidato al tempo: Amour de Deutz 2015 ha riposato quasi dieci anni nelle storiche gallerie della Maison, a circa 30 metri di profondità sotto Aÿ.
Il 2015, un'annata calda che ha richiesto precisione
La vendemmia 2015 in Champagne è stata segnata da un andamento climatico particolare. Dopo un inverno piovoso, la primavera ha registrato temperature elevate, seguita da un'estate calda e asciutta. Le piogge arrivate alla fine di agosto hanno accompagnato la fase conclusiva della maturazione. Per la Maison Deutz la gestione dello Chardonnay ha richiesto una particolare attenzione ai tempi della raccolta. La vendemmia è stata ritardata fino al raggiungimento della maturazione ritenuta più adatta, cercando di mantenere l'equilibrio tra la concentrazione maturata durante l'estate e la freschezza necessaria alla costruzione del vino.
Quasi dieci anni di affinamento ad Aÿ
Il tempo è uno degli elementi centrali nella costruzione della cuvée. Dopo l'assemblaggio, il vino ha trascorso quasi un decennio nelle cantine sotterranee della Maison. Nel bicchiere, Amour de Deutz 2015 propone un profilo costruito su note floreali di biancospino, acacia e fiori d'arancio, seguite da richiami alla pesca gialla, agli agrumi canditi, al miele e alla brioche. La componente minerale accompagna un sorso ampio e sapido, con una struttura sostenuta dalla freschezza.
Caroline Latrive e il nuovo corso enologico della Maison
Dal 2022 la responsabilità enologica di Deutz è affidata a Caroline Latrive, che prima di approdare ad Aÿ ha maturato esperienze in Bollinger e successivamente alla Maison Ayala, dove ha ricoperto per dieci anni il ruolo di Chef de Cave.
La sua nomina è arrivata dopo il passaggio di consegne con Michel Davesne, storico interprete dello stile della Maison. Il lavoro di Latrive si concentra sulla selezione delle uve e sulla precisione delle diverse fasi di vinificazione e assemblaggio, con l'obiettivo di lasciare spazio alle caratteristiche dell'annata e delle singole provenienze. È in questo contesto che si inserisce anche la scelta dei sette villaggi per Amour de Deutz 2015, una configurazione che segna un passaggio rispetto alle precedenti interpretazioni della cuvée.
Una Maison storica della Champagne
Fondata nel 1838 ad Aÿ, Maison Deutz dispone di 46 ettari di vigneto di proprietà e ha costruito la propria identità sulla pratica dell'assemblaggio e sui lunghi affinamenti. Oggi l'azienda è guidata da Marc Hoellinger, mentre la parte enologica è affidata a Caroline Latrive. Il debutto di Amour de Deutz 2015 rappresenta così un nuovo capitolo per la Maison, con una modifica concreta nella costruzione della sua principale interpretazione Blanc de Blancs: per la prima volta, sette villaggi entrano nella stessa cuvée.

