Guide ristorazione, giudizi discordanti. Il caso di Tano Simonato
Spesso capita che le principali guide dedicate al mondo della ristorazione attribuiscano ad uno stesso locale giudizi molto diversi tra loro. È il caso di "Tano passami l'olio" a Milano, 1 stella sulla guida Michelin
Tra guide e ristoratori spesso non corre buon sangue. Soprattutto quando i giudizi dei diversi curatori sono molto diversi tra loro. Un caso emblematico è quello di Tano Simonato (nella foto), cuoco e patron del ristorante “Tano passami l’olio” di Milano, che sulla guida Michelin ha una stella, mentre per il Gambero Rosso e l’Espresso non merita la stessa considerazione.«Non voglio assolutamente fare polemiche - ha spiegato Simonato, intervistato da Matteo Scibilia, cuoco dell’Osteria della Buona Condotta di Ornago (Mb) e direttore scientifico del Consorzio Cuochi di Lombardia - ma la guida Michelin mi dà la stella mentre le guide italiane non mi prendono neanche in considerazione, senza mai aver capito una sega della mia cucina. C'è solo una diatriba sporca tra me e le guide italiane che sono Gambero Rosso e l'Espresso».


I commenti dei lettori
3 commenti su questo articolo
Pietro Rongoni
Le nostre cucine sono diverse, ma sei grande
Caro Tano io e te siamo amici di lunga anzi lunghissima data ti conosco e mi conosci bene, sei una persona vera che dice in faccia quello che pensa, senza giri di parole quindi non sei politico e per questo non piaci a molti specie ai critici che credono di avere il Verbo. Sono sicuro che la tua cucina sia qualcosa di molto particolare e che può piacere e non piacere ma come ha scritto qualcuno prima di me e' fatta da uno che conosce le materie prime come pochi specie sull'olio.Come ho potuto verificare in molte occasioni nelle quali ci siamo trovati assieme la tua cucina piace ai piu' quindi non ti curar di loro vai avanti e conoscendoti so che lo farai io da parte mia continuerò a mandarti i miei clienti che passano per Milano e che quando ritornano mi ringraziano e sai come per cucine siamo differenti io e te,un grande abbraccio
Gerry Di Benedetto
Le guide non hanno più senso
avevo previsto tutto anni fa durante una riunione al Capac, le guide si spartiscono i ristoranti in maniera mafiosa. non entro nei dettagli ci sarebbe troppo da dire, dico solo che oggi le guide non hanno senso, a fronte di 1.500.000 siti e blog sul web. invito a spendere quei soldi per un buon libro di poesie e leggersele in pace con un buon panino col salame e un bicchiere di bonarda. viva Tano Viva la libera ristorazione. gerry
Clara Mennella
Tani sei grande
Caro Tano, hai concluso il tuo giusto sfogo con un "mi piace"... intendevi sicuramente dire: mi piace accalorarmi per le cose in cui credo, per rivendicare le ingiustizie, mi piace esprimere il mio parere che sia pro oppure contro, mi piace insomma essere ed essere vivo. Io che ti conosco sò che ti piace essere così anche quando devi aiutare, supportare e difendere gli altri e non solo te stesso, per questo ti dico che anche tu mi piaci. Solo una cosa mi spiace, che anzichè queste poche righe non ci sia un articolo completo, dove queste diatribe vengano spiegate un poco meglio a chi si trova a leggere questa informazione mozzata. Per tutti, per capire cosa succede... Un'altra cosa manca, qualche parola in più su di te che oltre a ristoratore capace e creativo, sei principalmente un grande conoscitore di tecniche e materie prime, in particolare di olio del quale puoi annoverarti fra i maggiori esperti. Io, che pur lavoro nell'ambito dell'informazione non sò davvero, credimi che problemi ci siano tra te e le guide che citi, ma una cosa sò per certo: le stelle Michelin non sono state mai regalate a nessuno. Un saluto. C.