Una torta che riproduce nell'aspetto una pizza, con tanto di cornicione, e che al primo assaggio rivela un insieme di agrumi, fragola e pomodoro del Piennolo. È “Miscake” di Marco Cesare Merola, della pasticceria Contemporanea di Caserta, ad aver conquistato il primo posto a Vegâteau 2026, il concorso nazionale dedicato alla pasticceria 100% vegetale, la cui finale si è svolta a Bergamo e ha registrato il tutto esaurito. La manifestazione, promossa da Lav con il supporto di Funny Veg, ha visto anche la partecipazione di Italia a Tavola in qualità di media partner, con il direttore Alberto Lupini nella giuria chiamata a valutare le creazioni dei finalisti. Nel corso dell'evento sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti delle testate di comparte, fra cui quello della nostra redazione, andato a Gaetano Billitteri del Matteotti Cafè di Palermo per il dolce Fiore di Noemi.

Vegâteau 2026, a Bergamo la finale della pasticceria 100% vegetale

La finale, ricordiamo, ha riunito 10 creazioni di pasticceria interamente vegetale, presentate dai rispettivi autori davanti a una platea che ha potuto assaggiarle tutte e conoscere il lavoro necessario per realizzarle. Per quasi due ore, infatti, i concorrenti hanno illustrato le proprie ricette, soffermandosi sulle tecniche utilizzate e sulle soluzioni individuate per ottenere consistenze e sapori senza ricorrere a ingredienti di origine animale. A guidare l'incontro sono stati Donato Ceci, campaigner di Vegâteau, e Martina Maccagni, volontaria Lav, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta dei dolci in gara.

Sembra una pizza, ma è una cheesecake vegetale: Miscake vince Vegâteau 2026
La foto di gruppo con i premiati di Vegâteau 2026

Accanto alla giuria tecnica ha espresso il proprio giudizio anche una giuria popolare, composta da alcuni spettatori estratti a sorte. All'appuntamento ha partecipato inoltre Gianluca Felicetti, presidente di Lav, che ha sottolineato il significato dell'iniziativa per la diffusione della pasticceria vegetale: «Vegâteau è una bellissima iniziativa: dimostra come la pasticceria, considerata uno dei settori più complessi nella trasformazione da un’alimentazione onnivora a una 100% vegetale, può diventare un punto di forza per proporre un mondo più giusto, capace di tutelare gli animali, l’ambiente e anche la salute». Di seguito, il video con le 10 torte in gara:

Miscake, la cheesecake vegetale che sembra una pizza

A convincere la giuria è stata dunque Miscake, la proposta di Marco Cesare Merola, che ha lavorato sul concetto di cheesecake vegetale fino a ottenere un dolce dall'aspetto decisamente insolito. La sua creazione, come anticipato, riproduce infatti una pizza, a partire dal cornicione, per il quale il pasticcere ha messo a punto una particolare lavorazione: un'infusione notturna di pizza cotta, studiata per recuperare le note aromatiche della crosta appena sfornata e trasferirle nella preparazione dolce. Dietro l'effetto visivo si è sviluppato un lavoro sulla sostituzione funzionale degli ingredienti di origine animale, con l'obiettivo di conservare le caratteristiche della cheesecake attraverso una ricetta completamente vegetale. La composizione ha previsto uno streusel e una madeleine agli agrumi, accompagnati da un cremoso al limone, bergamotto e mandarino. A completare il dolce è stato un confit di fragola, pomodoro del Piennolo e bergamotto, che ha contribuito anche a richiamare l'aspetto della pizza.

Il pasticcere Marco Cesare Merola
Il pasticcere Marco Cesare Merola

Il risultato ha ottenuto il giudizio favorevole della giuria presieduta da Marco Pedron, maestro pasticcere Apei, che ha evidenziato soprattutto il lavoro tecnico alla base della preparazione: «Il veganesimo non è una scialuppa di salvataggio dove, per cambiare gli schemi, basta arrangiarsi. Servono tecnica, dedizione ed esperienza. In Miscake troviamo semplicità, visione e tanta tecnica, tradotta in un gusto accessibile e immediato». Per Merola, tuttavia, il riconoscimento ha avuto anche una conseguenza concreta sull'attività della pasticceria Contemporanea di Caserta. Il professionista ha infatti scelto di presentare a Vegâteau la nuova versione vegetale di Miscake, annunciando l'intenzione di inserirla stabilmente nella propria offerta al posto della ricetta tradizionale. Una decisione che si inserisce in un percorso di ampliamento delle referenze senza ingredienti animali, anche alla luce delle richieste ricevute dalla clientela.

Il podio di Vegâteau 2026 e i premi delle testate di settore

Detto questo, alle spalle di Merola si è classificata Alessia Andrea Veronesi di Cake on the road, attività di Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli, con il dolce “Ricordo d'autunno”. La sua proposta ha ottenuto anche il premio della giuria popolare, raccogliendo quindi il consenso degli spettatori selezionati per affiancare i professionisti nella valutazione delle creazioni. Il terzo posto è stato invece assegnato a Simone Giavi di KoSìdolce, pasticceria di Noale, in provincia di Venezia, che ha partecipato alla finale con “Incanto d'estate”. Il podio ha così riunito tre professionisti provenienti da Campania, Piemonte e Veneto, selezionati nell'ambito del concorso nazionale dedicato alle preparazioni dolci prive di ingredienti di origine animale.

Oltre ai riconoscimenti principali, Vegâteau 2026 ha previsto una serie di premi assegnati dalle testate media partner, che hanno individuato alcune delle proposte presentate durante la finale. In particolare, Italia a Tavola ha premiato “Fiore” di Noemi di Gaetano Billitteri, del Matteotti Cafè di Palermo, distinguendo il dolce per il gusto e la creatività. Gli altri riconoscimenti sono stati consegnati a Filomena Mangione di Sweets Home Lab, a Mezzago, in provincia di Monza e Brianza, che con “Come al cinema” ha ricevuto il premio di Dolcesalato, e a Gianluca Colombo della Pasticceria Colombo Gianluca di Solbiate Olona, in provincia di Varese, premiato dalla testata Il Pasticcere e Il Gelatiere per Evergreen. Infine, Pasticceria Internazionale ha scelto “Basil” di Michele Granuzzo, della pasticceria Black Sheep di Trento.

Sembra una pizza, ma è una cheesecake vegetale: “Miscake” vince Vegâteau 2026
“Fiore” di Noemi di Gaetano Billitteri

A valutare i dolci sono stati, insieme al presidente Marco Pedron, Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, Alessandra Sogni per Il Pasticcere e Il Gelatiere, Dario Beluffi di Sementis Bakery, Fabiola Cantaluppi per Dolcesalato, Fabio Marmorio della Federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria (Fipgc) e Rossella Contato per Pasticceria Internazionale/Alimenti Funzionali.