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mercoledì 24 giugno 2026  | aggiornato alle 21:26 | 119986 articoli pubblicati

Acqua, farina e... memoria: cosa c’è davvero dentro la vera Pizza Napoletana

La Pizza Verace Napoletana viene raccontata come una ricetta fatta di identità, memoria collettiva e territorio. Un viaggio simbolico tra cultura e saperi artigianali che trasformano la pizza in un patrimonio condiviso

di Piera Buonincontri e Elisa Di Giovanni
CNR-ISMed, Istituto di Studi sul Mediterraneo
 
24 giugno 2026 | 19:54

Acqua, farina e... memoria: cosa c’è davvero dentro la vera Pizza Napoletana

La Pizza Verace Napoletana viene raccontata come una ricetta fatta di identità, memoria collettiva e territorio. Un viaggio simbolico tra cultura e saperi artigianali che trasformano la pizza in un patrimonio condiviso

di Piera Buonincontri e Elisa Di Giovanni
CNR-ISMed, Istituto di Studi sul Mediterraneo
24 giugno 2026 | 19:54
 

Sai che nella Pizza Verace Napoletana gli ingredienti non sono solo farina, acqua, sale e lievito? Stai assaporando un pezzo di cultura! Ma come si prepara una Pizza Verace Napoletana? Ecco finalmente la ricetta originale, così come tramandata da generazioni di pizzaioli: non solo un insieme di gesti tecnici, ma un sapere collettivo che attraversa il tempo e racconta un territorio!

La Pizza Verace Napoletana non è solo un insieme di gesti tecnici, ma un sapere collettivo che attraversa il tempo e racconta un territorio
La Pizza Verace Napoletana non è solo un insieme di gesti tecnici, ma un sapere collettivo che attraversa il tempo e racconta un territorio

Ingredienti:

  • Identità: radici, appartenenza
  • Memoria collettiva: una abbondante manciata
  • Territorio: una dose equilibrata di ambiente, risorse e cultura
  • Riconoscimento culturale: 1 certificazione, dal locale all’Unesco
  • Socialità: un pizzico generoso di condivisione
  • Turismo esperienziale: quanto basta per attrarre e coinvolgere

Preparazione:

Si mescolano identità, memoria e territorio, lavorando lentamente nel tempo. Si aggiunge riconoscimento culturale e socialità, mantenendo un equilibrio con l’innovazione e la sostenibilità. Per ottenere un'ottimale consistenza dell'impasto è molto importante il turismo esperienziale, da aggiungere quanto basta.

I condimenti:

I prodotti utilizzati devono essere preferibilmente di origine campana, autentici e radicati nel territorio. Le tradizioni locali vanno distribuite in modo equilibrato, non denso, con pezzi riconoscibili dei singoli elementi. I saperi artigianali si integrano in modo armonico. I simboli identitari, riti, gesti, vanno adagiati sulla pizza, in maniera uniforme. Un filo di contemporaneità viene posto sui condimenti, legando il tutto ma senza coprirne l’essenza.

La cottura:

La cottura deve avvenire all’interno del “forno della comunità e del tempo” con una temperatura molto elevata. Questo permette all’impasto di restare morbido e vivo, capace di adattarsi senza perdere autenticità. La sua struttura è riconoscibile avendo un cornicione alto, fatto di relazioni sociali solide.

Buon appetito e ….Attenzione! Può portare dipendenza!

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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