Lo spaghettone affumicato ai tre caviali è un piatto di cucina contemporanea che combina la cremosità del burro affumicato con le note aromatiche dell’olio alla vaniglia e la sapidità del caviale Asetra. La pasta, cotta al dente e mantecata con una base di marinata giapponese e acqua di cottura, viene completata con una tartare di scampo fresco marinato al tosazu. Il piatto si distingue per l’impiego del caviale in tre consistenze: fresco, croccante e sotto forma di bottarga di sigaro di caviale, grattugiata al momento. Il servizio al tavolo valorizza l’esperienza gastronomica e mette in risalto il contrasto tra consistenze, profumi e sfumature marine.
MARE E VANIGLIA

Spaghettone ai tre caviali: la ricetta con Asetra fresco, croccante e in bottarga
Lo spaghettone affumicato ai tre caviali unisce burro affumicato, olio alla vaniglia e scampo marinato al tosazu. Il caviale Asetra, fresco, croccante e in bottarga, completa il piatto
Preparazione
In una padella prepariamo una base con olio alla vaniglia e marinata giapponese, allunghiamo con dell’acqua di cottura e mantechiamo la pasta precedentemente cotta al dente aggiungendo il burro affumicato ghiacciato mantecandolo fino a renderlo cremoso.
Sul piatto di portata creiamo un nido di spaghettti, salsiamo per bene aggiungendo la tartare di scampo marinato con aceto di tosazu.
Il piatto viene ultimato davanti al cliente adagiando sullo scampo una quenelle di caviale fresco asetra, un cucchiaino di caviale croccante e per ultimo una grattuggiata di bottarga di caviale.

“Nella nostra cucina il caviale è un elemento che ci permette di esaltare in maniera profonda ed elegante determinati piatti della nostra carta, prediligendo un servizio il più possibile al naturale al fine di esaltarne sapidità e consistenza dello stesso, mentre in ricette come quella su citata ci permette di sperimentare abbinamenti su piatti sia di carne che di pesce. Il caviale Asetra ha un equilibrio molto sottile che ci permette di abbinarlo a molteplici ingredienti grazie alla sua profondità nocciolata e nello stesso tempo delicatamente sapida.”
Francesco Antonio Di Mauro

